Radicali Marche

Radicali Marche L’Associazione si riconosce nella storia del Partito Radicale e delle associazioni tematiche che ne sono state costituenti. Chiunque può iscriversi.

I Radicali Marche vive di autofinanziamento. I principi che lo caratterizzano sono la difesa dello stato di diritto e della democrazia, il metodo della nonviolenza-gandhiana, la laicità e la libertà religiosa, il federalismo europeo, l'ambientalismo, l'antiautoritarismo, il liberalsocialismo, l'antimilitarismo, il liberalismo democratico, l'antiproibizionismo. Gli obiettivi sono stabiliti tramite

la mozione annuale votata dal Congresso degli iscritti e le delibere del Comitato nazionale eletto dal Congresso. La conduzione politica e amministrativa è assicurata dal segretario e dal tesoriere rinnovati ogni anno dal Congresso, con la collaborazione della Direzione e della Giunta.

Oggi ci lascia Antonio Pascali, il nostro compagno e amico Tonino.Se ne va da birbante, senza rimpianti; se ne va come a...
21/12/2022

Oggi ci lascia Antonio Pascali, il nostro compagno e amico Tonino.
Se ne va da birbante, senza rimpianti; se ne va come avrebbe desiderato, di ritorno dal sole del Madagascar.
Non si terranno riti di alcun tipo, da sua volontà.
Sarà con noi in ogni tavolo, a ogni cena, in ogni discussione animata e battaglia, sotto pioggia e sole, come ha sempre fatto.

A subito, Tonino. E una rosa rossa per te, la stessa che avevi tatuato sopra al cuore

🌹

Gentilissima Elena Leonardi, comprendiamo il rammarico per il polverone sollevato da Chiara Ferragni sull’applicazione d...
25/08/2022

Gentilissima Elena Leonardi,

comprendiamo il rammarico per il polverone sollevato da Chiara Ferragni sull’applicazione della legge 194 nella nostra regione.
Al contempo, però, fatichiamo a comprendere la mancata rivendicazione di una politica ostativa e illiberale da voi sbandierata a più riprese e messa prontamente in atto dalla giunta regionale.

Ferragni non ha bisogno di portare atti, perché il lavoro l’avete fatto benissimo voi.
Atto primo: il mancato recepimento delle linee guida ministeriali sulla pillola RU486, comunemente nota come pillola abortiva.
In tutte le strutture marchigiane la somministrazione RU486 non è consentita, e ogni donna che vuole ricorrere all’ivg è costretta all’ospedalizzazione e all’intervento chirurgico, con tutto ciò che ne consegue (trasferimenti, ricovero, riduzione dell’interruzione entro i 49 giorni di gestazione, contro i 63 della RU486).
Quindi sì, l’aborto farmacologico nelle Marche è negato. E l’avete negato voi.

Una pietra pesante su una situazione già di per sé critica: oltre il 70% dei medici operanti nelle strutture marchigiane è obiettore, tant’è che gli ospedali di Ancona e Ascoli Piceno sono costretti a esternalizzare il servizio, stipulando convenzioni, rispettivamente, con Villa Igea e Aied. Una percentuale che schizza al 100% nell’ospedale di Fermo: se una donna volesse interrompere una gravidanza nella provincia di Fermo, non troverebbe un medico disposto a farlo.

L’accusa non è quindi infondata, la situazione è ben peggiore di quanto portato alla ribalta da Chiara Ferragni.
E, se questa è una critica che fa male, una soluzione c’è: recepire le direttive ministeriali, per rendere l’aborto un pieno diritto e non un percorso a ostacoli che lede la dignità delle donne e di un Paese intero.

È il quarto caso in Italia nel giro di quattro giorni e il quarantaquattresimo dall'inizio dell'anno. Nel carcere di Mar...
04/08/2022

È il quarto caso in Italia nel giro di quattro giorni e il quarantaquattresimo dall'inizio dell'anno. Nel carcere di Marino del Tronto, il terzo negli ultimi sei mesi.

La denuncia del Garante: "E' il quarto caso in Italia nel giro di quattro giorni e il quarantaquattresimo dall'inizio dell'anno"

12/06/2022
A fine maggio, Ridolfi aveva diffidato l’Azienda sanitaria delle Marche a effettuare in tempi brevissimi le dovute verif...
08/06/2022

A fine maggio, Ridolfi aveva diffidato l’Azienda sanitaria delle Marche a effettuare in tempi brevissimi le dovute verifiche sul farmaco da utilizzare. L’Azienda, però, non ha mai risposto alla diffida. Decorsi i termini, tramite i suoi legali Ridolfi avrebbe potuto procedere con un’azione penale per omissione di atti d’ufficio.

Il 6 giugno, Ridolfi ha invece scelto di non proseguire nella battaglia legale, ma di accedere alla sedazione profonda e continua: «Da due mesi la mia sofferenza è stata riconosciuta come insopportabile. Ho tutte le condizioni per essere aiutato a morire. Ma lo Stato mi ignora. A questo punto scelgo la sedazione profonda e continua anche se prolunga lo strazio per chi mi vuole bene», ha fatto sapere.

«Ogni giorno che passa per Fabio è un giorno di sofferenza in più, per questo ha deciso di non voler più aspettare e di procedere con la sedazione profonda e con la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale. È da oltre due mesi che aspetta e l’ASUR continua a ignorare la sua richiesta, dopo aver tenuto per 40 giorni in un cassetto un parere che affermava la presenza dei requisiti per accedere legalmente al suicidio assistito. Non possiamo non notare anche il silenzio assoluto della politica nazionale, impegnata nell’insabbiamento al Senato del testo di legge sull’aiuto al suicidio, dopo che la Corte costituzionale ha impedito al popolo di esprimersi sul referendum»

Benché avesse i requisiti per accedere al suicidio assistito, dopo i ritardi e l'ostruzionismo dell'azienda sanitaria marchigiana

21enne si toglie la vita impiccandosi in cella: ennesimo suicidio dietro alle sbarre, questa volta nel carcere di Marino...
05/05/2022

21enne si toglie la vita impiccandosi in cella: ennesimo suicidio dietro alle sbarre, questa volta nel carcere di Marino del Tronto, in cui solo pochi mesi fa un altro detenuto si toglieva la vita.

Sovraffollamento e scarsa efficacia nel reinserimento sociale sono le maggiori criticità del nostro sistema penitenziario e, uniti a un impianto legislativo marcatamente proibizionista che porta in carcere piccoli spacciatori e consumatori di stupefacenti, creano bombe ad orologeria pronte ad esplodere.

Una tragedia che si poteva evitare? Noi diciamo di sì.

https://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/ascoli-ventunenne-si-impicca-in-cella-tragedia-allinterno-del-carcere-di-marino-del-tronto/

01/02/2022

ASUR Marche è stata di nuovo condannata da un Tribunale.

Dopo Mario, anche Antonio ha visto riconosciuto il diritto di essere sottoposto a una verifica delle condizioni per poter accedere al suicidio assistito in Italia, come indicato dalla sentenza 242/19 della Corte Costituzionale.

Le aziende sanitarie regionali hanno il dovere di avviare il procedimento per l’accertamento delle condizioni per poter accedere al suicidio assistito. Ignorare le richieste, fare ostruzionismo, allungare i tempi, sono violazioni dei diritti costituzionali di Antonio e Mario oltre che una forma di violenza, che causa loro ulteriore sofferenza.

Insieme a Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, e co-difensore di Antonio e Mario, speriamo ora che l’ASUR Marche collabori al rispetto della legalità anziché ostacolarla.

Oggi abbiamo fatto visita alla Casa Circondariale di Marino del Tronto (AP) per raccogliere le firme sul   e per permett...
21/10/2021

Oggi abbiamo fatto visita alla Casa Circondariale di Marino del Tronto (AP) per raccogliere le firme sul e per permettere ai detenuti di esercitare il loro diritto al voto.

Ben 23 detenuti si sono uniti alla nostra battaglia, anche loro convinti che sottrarre una fetta di mercato alla malavita contribuisca a combattere il sovraffollamento carcerario e a rendere questo Paese più sicuro.

Ci spiace però aver constatato le condizioni di detenzione applicate nella struttura, soprattutto nel settore della media sicurezza: nessuna attività scolastica e propedeutica alla riabilitazione e al reinserimento, nonché visite di associazioni esterne spesso negate dall’autorità competente per i motivi più disparati.

Se, come scriveva Foucault, “il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la situazione delle sue carceri”, allora quello che abbiamo ‘osservato’ stamattina è quanto di più lontano possibile dagli obiettivi primari della detenzione: la riabilitazione, il reinserimento e la risocializzazione dell’individuo.

Un ringraziamento particolare alla nostra attivista Chiara Pasquali e all’Avv.ssa Alessandra De Santis 🌹

La raccolta firme per il   scende in piazza!  🌱 600.000 cittadini hanno già firmato online per chiedere un Paese meno an...
14/10/2021

La raccolta firme per il scende in piazza! 🌱

600.000 cittadini hanno già firmato online per chiedere un Paese meno antiproibizionista, più libero e più sicuro, ma non abbiamo alcuna intenzione di fermarci: mandiamo un segnale forte e chiaro!

🖊 Saremo in via del Trivio ad Ascoli Piceno (davanti al Teatro Ventidio Basso) sabato 16 ottobre dalle 18 alle 21 e domenica 17 dalle 11 alle 20.
Venite a firmare, basta portare con voi un documento di identità

Oggi anche il gruppo Marche si è unito all’Associazione Luca Coscioni per la consegna delle firme   in Corte di Cassazio...
08/10/2021

Oggi anche il gruppo Marche si è unito all’Associazione Luca Coscioni per la consegna delle firme in Corte di Cassazione.

Oltre un milione e duecentoventimila firme di cittadini che chiedono di essere 🌹

Indirizzo

San Benedetto Del Tronto

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