TEATRO MUNICIPALE "GIUSEPPE VERDI" di Salerno
Intorno alla metà dell'Ottocento, la cittadina di Salerno avvertì la necessità di dotarsi di un nuovo teatro municipale. La discussione sulla sua ubicazione si protrasse a lungo, focalizzandosi su due possibili siti proposti dall'Intendente della Provincia nel novembre 1843: il largo Santa Teresa e il largo della Barriera fuori Portanova. Tuttavia, l
e difficoltà legate al finanziamento e alle burocrazie borboniche ritardarono il progetto per vent'anni. Solo dopo la costituzione del Regno d'Italia la questione del teatro municipale tornò in primo piano. Nel dicembre 1863, il Consiglio Comunale di Salerno deliberò la costruzione del Teatro Municipale, grazie alla determinazione del primo sindaco di Salerno Matteo Luciani che riuscì ad ottenere dei fondi del governo centrale. L'ubicazione scelta, il largo Santa Teresa, rispondeva all'interesse del neosindaco di rinnovare l'assetto urbanistico cittadino, con una particolare attenzione al valore simbolico di quel tratto di costa quale luogo di incontro, scambio e festa della vita cittadina salernitana. Nel 1844 venne sottoposto a revisione dall’architetto Antonio Genovese. A redigere quello definitivo, ispirandosi al Teatro San Carlo di Napoli, furono gli architetti Giuseppe Manichini e Antonio D'Amora, ingegnere capo del Genio Civile di Salerno; a loro sarà anche affidata la direzione dei lavori. Il 1° aprile del 1864, l'appaltatore Vincenzo Fiorillo iniziò i lavori, ai quali si unirono nel 1867 Bonaventura della Monica e l'impresa di Antonio Avallone, affrontando le difficoltà progettuali e il conseguente aumento dei costi. Con il completamento del rustico il 1° ottobre 1869, si diede inizio ai lavori decorativi curati dal talentuoso pittore e decoratore Gaetano D'Agostino, affiancato da rinomate firme dell'accademia partenopea. Il Teatro fu inaugurato il 15 aprile 1872 con la rappresentazione del Rigoletto; il 27 marzo 1901 il Teatro fu intitolato a Giuseppe Verdi, morto il 27 gennaio dello stesso anno. Tra le rappresentazioni più importanti che il teatro ha ospitato vanno ricordate La Traviata del 1881 con il debutto di Aurelia Cataneo Caruson e le recite di Caruso agli inizi della sua carriera, ovvero tra il 1896 e il 1897. Durante il terremoto dell'Irpinia del 1980, il Teatro Municipale Giuseppe Verdi subì notevoli danni, risultando inagibile per un periodo di circa 14 anni, che ne impose la necessità di una completa ristrutturazione. L'avvio dei lavori fu promosso dall'impegno dell'allora sindaco Vincenzo Giordano. Il Teatro fu ufficialmente riaperto al pubblico il 6 luglio 1994, in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario di "Salerno Capitale d'Italia", con un concerto eseguito dai Solisti Veneti. Il processo di restauro ha riportato alla luce dettagli storico-artistici che conferiscono un ulteriore valore al Teatro, uno dei rari esempi in Italia di struttura ottocentesca in legno perfettamente conservata. Il 22 gennaio 1997 la messa in scena del Falstaff di Verdi, interpretato dal baritono Rolando Panerai, inaugura la Prima Stagione Lirica della storia recente del teatro, fortemente voluta dall'amministrazione di Vincenzo De Luca e dal Direttore artistico del momento, Janos Acs. All'evento è legata anche la fondazione del Coro Lirico del Teatro. Il teatro Municipale Giuseppe Verdi è uno dei 29 teatri di tradizione riconosciuti in Italia, caratterizzati da pregevoli architetture dei secoli XVIII e XIX. Le sue stagioni includono opere liriche, concerti e spettacoli di danza, con una forte attenzione alla valorizzazione di nuovi talenti e giovani artisti. A partire dal 2007, il Teatro ha visto la direzione artistica di Daniel Oren, consolidandosi nel contesto lirico nazionale attraverso la programmazione costante di rassegne di alta qualità che hanno attirato artisti di fama internazionale. Oltre alla sua produzione artistica, il teatro promuove attività didattiche coinvolgendo attivamente il giovane pubblico, dalle scuole primarie all'università. Un particolare impegno è rivolto all'incentivazione della partecipazione dei giovani agli spettacoli lirici attraverso politiche di prezzi agevolati. Il teatro si distingue anche per il suo ruolo nella formazione professionale, coinvolgendo maestranze e tecnici nella produzione degli spettacoli