Biblioteca del Liceo Classico " T.Tasso " Salerno

Biblioteca del Liceo Classico " T.Tasso " Salerno La Biblioteca del Liceo Classico "T.Tasso" è la più fornita delle biblioteche scolastiche saler Gesuiti.

STORIA
La Biblioteca del Liceo Classico "T.Tasso" sorse nel 1908 sotto la presidenza del prof. Nicola Arnone, Preside-Rettore del Liceo Statale congiunto al Convitto Nazionale "T.Tasso", divisa in biblioteca dei professori e biblioteca degli studenti. Nel 1943, con l'occupazione del Tasso da parte degli Alleati, vi furono grandi perdite per il patrimonio librario. Fu così creata un'unica bibliotec

a che venne intitolata a Raffaele Cantarella, illustre filologo salernitano. Con il passare del tempo il fondo librario si è arricchito con donazioni ed acquisti; cospicue sono le opere anteriori al 1850, costituite essenzialmente da classici latini e greci, raccolte di riviste umanistiche, scientifiche ed artistiche provenienti soprattutto dalla biblioteca dei PP. Attualmente la biblioteca del Liceo possiede circa 11.000 volumi, oltre a riviste, periodici, tesi di laurea ed un buon patrimonio documentale d'archivio.

17/06/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Herman Melville, MOBY DICK

MOBY DICK è l’opera più celebre dell’Ottocento americano. Questo grande romanzo del mare narra la drammatica sfida del Capitano Achab alla Balena Bianca, colosso marino ma anche creatura metafisica, figurazione dell’inconoscibile.
A bordo del Pequod, la nave condannata, uomini di fedi e culture profondamente diverse vengono trascinati verso un unico destino, in un‘epopea tragica che è anche una fra le più intense opere poetiche di tutti i tempi. Resa con grande vigore espressivo e in un linguaggio che, nella sua asciutta incisività, rispecchia le esperienze autenticamente vissute dall’autore a bordo delle baleniere, la storia della caccia alla Balena Bianca diviene un’allegoria del perenne confronto dell’uomo con se stesso.

Dalla quarta di copertina

15/06/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Antonio Gibelli, LA GRANDE GUERRA DEGLI ITALIANI 1915 - 1918

La Prima guerra mondiale fu un evento di dimensioni inaudite che sterminò un’intera generazione e segnò la fine della vecchia Europa, ma fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani. Per la prima volta si trovarono fianco a fianco giovani provenienti da più regioni che parlavano dialetti diversi e la vita di coloro che non andarono al fronte fu segnata da uno sforzo che assorbì tutte le energie della nazione: le donne dovettero assumersi le responsabilità delle famiglie, svolsero lavori tradizionalmente maschili ed ebbero un’inedita presenza pubblica; i bambini, che vedevano il padre e i Fratelli maggiori partire per il fronte, vissero per anni in un mondo che, attraverso i giornalini e i libri di scuola, parlava loro unicamente di guerra.
Vincitore del premio Acqui Storia nel 1999, LA GRANDE GUERRA DEGLI ITALIANI è un affresco storico in cui accanto ai “fatti” trovano spazio le aspettative, le emozioni, le paure, in una parola le mentalità dei tanti protagonisti della “guerra totale”.

Dalla quarta di copertina

11/06/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Fedor Dostoevskij, DELITTO E CASTIGO.

Il giovane Raskòlnikov, abbandonati gli studi, decide di uccidere una vecchia usuraia per dimostrare a se stesso di essere un uomo “eccezionale”, al di là del bene e del male. Travolto dal proprio atto e tormentato dalla coscienza del fallimento, si consegna spontaneamente alla giustizia, cedendo a quella stessa norma che credeva di poter travalicare. Colpa, condanna ed espiazione: questi i capisaldi di DELITTO E CASTIGO, capolavoro della letteratura ottocentesca, romanzo “poliziesco” concepito da Dostoevskij per “ scavare a fondo tutti i problemi” dell’animo umano.

Dalla quarta di copertina

10/06/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Miguel de Cervantes, DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA.

Don Chisciotte è il simbolo della cieca fede in un ideale che resiste a qualunque oltraggio, il suo scudiero Sancho invece l’allegoria vivente del buon senso, della concretezza anche ingrata del reale. Ma il romanzo di Cervantes si presenta come opera ben più stratificata e complessa, impossibile da costringere nei limiti di questa stilizzazione unilaterale : è insieme una galleria dei generi letterari del suo tempo, dalla poesia d’amore al romanzo picaresco alla novella pastorale; lo specchio del controverso passaggio dagli ideali di armonia e misura rinascimentali alla follia inventiva del Barocco; ma anche e soprattutto una riflessione senza tempo sulla natura umana e sulle sue ineliminabili contraddizioni.

Dalla quarta di copertina

06/05/2026
06/05/2026

Oggi alle ore 16.15 nel Salone Bilotti dell'Archivio di Stato di Salerno, nell'ambito della rassegna "L'ora del tè" curata da Scriptorium, appuntamento con Patrizia Mauro che presenta "C'era una volta la Lampada". Si tratta di una mostra di testi di letteratura per l'infanzia firmati da autori come Capuana, Panzini e Visentini .

06/05/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Jean-Paul Sartre, IL MURO

Cinque racconti – IL MURO, LA CAMERA, EROSTRATO, INTIMITA’, L’INFANZIA DI UN CAPO – in cui vengono messi a n**o i risvolti più crudi della vita materiale. Morte, follia, impotenza, perversione e menzogna : intorno a questi temi si snodano le vite dei protagonisti del libro. Il muro della cella contro cui vanno a sb****re i pensieri di tre condannati a morte, le pareti delle stanze che chiudono i tragici misteri sessuali e delittuosi, il gesto clamoroso di Erostrato contro il mondo, l’inutile ricerca di una nuova vita di Lulù e infine la tormentata coscienza di Lucien Fleurier sono i tanti frammenti di una realtà allucinata. Uscito per la prima volta nel 1947 in Italia, dove fu denunciato per oltraggio al pudore e sequestrato, IL MURO è considerato l’opera di narrativa più inquietante e rappresentativa di Jean-Paul Sartre.

Dalla quarta di copertina

24/04/2026

" ...il libro è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini."
Jorge Luis Borges

24/04/2026

UN LIBRO IN BIBLIOTECA: Lucien Febvre, PROBLEMI DI METODO STORICO

Nella ricerca di nuove vie per estendere e innovare il campo degli studi stortici i saggi di Febvre raccolti in questo volume hanno avuto un valore programmatico e metodologico. Gli studi sulla storia di termini come “civiltà”, “lavoro”, “Rinascimento” mostrano la fecondità di una ricerca che anche in vocaboli di uso corrente indaga i passaggi di un’elaborazione collegata strettamente con i problemi della società.
I saggi di metodo aprono nuovi orizzonti alla storiografia e si sforzano di anticipare le straordinarie possibilità di cui lo studioso può disporre ricercando la collaborazione di discipline non necessariamente vicine alla storia, ma capaci di fornire ad essa suggerimenti e ausili talvolta insperati. Il bisogno di affermare i propri metodi e i propri sforzi innovatori dà luogo a scritti capaci di illustrare con grande vivacità pagine essenziali di storia della cultura: si tratti della critica a Toynbee, della valutazione dell’opera di Huizinga, delle indicazioni tratte dagli studi iconografici di Male, del dibattito con storici come Hauser o Renouvin.
L’obiettivo di Febvre è ambizioso: “ una storia che si iscriva nel gruppo delle discipline umane di tutti gli ordini e di tutti i gradi, a fianco dell’antropologia , della psicologia, della linguistica ecc., che… si interessi agli uomini nell’ambito delle società di cui sono membri in una fase ben determinata del loro sviluppo”.

Dalla quarta di copertina

Indirizzo

Piazza San Francesco , 1
Salerno
84122

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

Telefono

+39089225424

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