Claudio Tringali

Claudio Tringali Assessore alla Trasparenza, Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile del Comune di Salerno.

15/07/2026
14/07/2026

Da giorni la destra sta mettendo in atto una gogna e un’ondata di fango senza precedenti nei confronti di quest’uomo e grande giornalista, Sigfrido Ranucci.

Prima Telemeloni gli ha tolto la tutela legale.

Poi hanno cancellato le repliche estive di “Report” approfittando dell’indagine sull’attentato e sul presunto mandante Lavitola, che nulla c’entra - ripetiamo insieme - con nessuna inchiesta di “Report”.

Hanno addirittura ventilato l’ipotesi delirante e infamante che si sia fatto l’attentato da solo.

“Il Giornale” lo descrive come un uomo “solo” abbandonato dai suoi stessi giornalisti e dal pubblico.

Poi vai a vedere i dati, la realtà, i numeri, e scopri che l’uomo “solo” ha il sostegno non solo dei colleghi ma anche di tutti i colleghi di Usigrai e, soprattutto, del pubblico.

Che ha risposto con un’ondata di affetto commovente, accogliendo in massa l’iniziativa di lanciare le repliche di “Report” sui social e portando per la prima volta nella sua storia Raiplay in vetta ai Trending Topic.

Mica male per un uomo “solo”.

C’è un’Italia perbene che difende Ranucci e la libertà di informazione e, insieme, il Servizio pubblico da uno dei più grandi e vergognosi killeraggi di sempre nei confronti di un giornalista.

Stanno provando a trasformare Ranucci da vittima a colpevole.

Non ce la faranno. Non lo consentiremo.

Giù le mani da Ranucci e da “Report”.

11/06/2026

IL SISTEMA PEGASO E L'INDAGINE SU IERVOLINO

Sono oltre 4.200 le iscrizioni all'Università Telematica Pegaso ritenute irregolari, che riguarderebbero, secondo quanto si apprende, corsi di formazione, laurea e master, su cui si sta concentrando l'attenzione della Procura di Napoli nell'ambito di un'inchiesta che al momento vede 40 persone iscritte nel registro degli indagati e i tra i testimoni ascoltati anche la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, estranea a tutti i fatti ipotizzati.
Rispetto all'inchiesta c'è stata piena collaborazione da parte del ministero dell'Università. L'inchiesta, anticipata da la Repubblica, Il Mattino e Il Fatto Quotidiano, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e diretta dai sostituti procuratori Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Francescapaola Colonna Romano (quest'ultima in forza alla Procura di Nola ma applicata a questo procedimento), ha già portato i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria a eseguire una serie di perquisizioni personali, domiciliari e informatiche. Le contestazioni riguardano in particolare i corsi per la formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, oltre a ulteriori vicende relative a corsi di laurea, master e percorsi post laurea. Sono coinvolti ex dirigenti, funzionari amministrativi, referenti territoriali e persone esterne alla Pegaso ma collegate alla rete dei poli di orientamento convenzionati con l'ateneo. Nel corso dell'indagine sono state già celebrate numerose udienze davanti al Tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sulle impugnazioni proposte contro i provvedimenti di sequestro e perquisizione disposti dalla Procura, con decisioni che, secondo quanto emerge dagli atti, ne hanno confermato la legittimità.
Fonti vicine all'università precisano che l'ateneo ha avviato un audit interno che ha portato alla presentazione di un esposto formale alle autorità, principalmente relativo ai controlli dei requisiti di iscrizione ad un corso professionalizzante. Si tratta di casi isolati risalenti a diversi anni fa, e circoscritti a un numero molto limitato di studenti che hanno prodotto dichiarazioni mendaci ed ex dipendenti. Tali dipendenti non sono più associate all'istituzione, essendo state allontanate a seguito delle verifiche interne e dei procedimenti disciplinari dell'Università. Pegaso si considera parte lesa nel procedimento.
Tra gli indagati figurano anche Danilo Iervolino, fondatore e proprietario dell'Università Pegaso fino al maggio 2022, e Andrea Buonomo, già direttore operativo e commerciale del gruppo Multiversity. Le ipotesi di reato formulate sono, a vario titolo, associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e altri reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, basata anche su verifiche tecniche svolte dagli organismi istituzionali competenti, i fatti oggetto di contestazione sarebbero riconducibili al periodo in cui a guidare la Pegaso era Iervolino e sarebbero proseguiti anche negli anni successivi, fino a tutto il 2025, con l'obiettivo di accrescere la competitività dell'università sul mercato, ampliando la platea degli iscritti e incrementando i ricavi derivanti dall'offerta formativa.
Gli inquirenti contestano presunte carenze nei sistemi di controllo e vigilanza interni, nella gestione delle procedure di immatricolazione, dei rapporti con i poli territoriali convenzionati e nell'organizzazione dei corsi, dei tirocini e degli esami svolti a distanza. Il ministero dell'Università è intervenuto sul settore delle università telematiche con il decreto ministeriale n. 1835 del 2024, che ha introdotto regole più rigorose per la didattica a distanza e previsto il ritorno degli esami in presenza come modalità ordinaria.

29/05/2026
26/05/2026

Domenico Cerone appartiene ad una generazione testimone di un sistema di vita e di valori accantonato bruscamente sull'altare della modernità. Il dopoguerra nel meridione, dove la vita si svolgeva sui campi tra schiene curve, visi asciutti e cotti dal sole senza aver mai visto il mare. Una relazione faticosa con il territorio che però ha garantito per secoli l'equilibrio con l'ambiente rurale: le acque erano sempre limpide e non era necessario chiedersi se un terreno potesse essere contaminato o meno. Quel modo di vivere devoto all'essenziale, lontano dalle sirene del consumismo, ci ha lasciato miriadi di pietre scalpellate che oggi fanno dei nostri paesi un tesoro seducente, di valore inestimabile. Lu piattar, lu uaiol, la mietitura, la fēr r Mūr, i tarpatori d'ali, San G'lard quann'era uaglion, Aust, l'emigrazione: paesaggi, momenti, figure e riferimenti di un mondo, quello contadino, rivelatore di origini e patrimonio di saggezza. Con sguardo intimo e fervore civile, servendosi anche del dialetto e dei suoi suoni per rinforzare il racconto, Domenico Cerone raccoglie e ci regala le tracce di un'epoca che ha caratterizzato Muro Lucano, la Lucania e l'intero Mezzogiorno d'Italia, donando voce postuma a genti lasciate troppo spesso senza. E alimentando la ricerca di un'autenticità ormai perduta nel caos della sciagurata società dei consumi.

12/03/2026

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