12/09/2026
ADDIO A EMMA BONINO, UNA VITA PER LA LIBERTÀ E I DIRITTI DELLE DONNE
La Consulta delle Donne Amministratrici del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, protagonista di oltre cinquant’anni di storia politica e civile italiana ed europea.
Una donna che ha fatto della difesa delle libertà individuali, dell’autodeterminazione e della dignità delle persone una scelta di vita.
Fin dagli anni Settanta fu in prima linea nella battaglia contro l’aborto clandestino e per il diritto delle donne a scegliere liberamente e in sicurezza, contribuendo a quel lungo percorso civile che avrebbe condotto all’approvazione della Legge 194 del 1978. Per quelle battaglie scelse anche la strada della disobbedienza civile, dell’autodenuncia e del carcere.
Il suo impegno per le donne non si fermò ai confini italiani. Si batté contro le mutilazioni genitali femminili, portando il tema all’attenzione della comunità internazionale, e denunciò con forza le violazioni dei diritti delle donne afghane sotto il regime dei Talebani, fino alla campagna “Un fiore per le donne di Kabul”.
Parlamentare, europarlamentare, Commissaria europea e Ministra della Repubblica, Emma Bonino ha dimostrato che una donna può occupare i più alti livelli delle istituzioni senza rinunciare alla propria voce, alle proprie idee e al coraggio di sostenere anche le battaglie più difficili.
Al di là delle appartenenze e delle differenti sensibilità politiche, resta il valore di una donna che ha contribuito a cambiare il nostro Paese e ad ampliare lo spazio dei diritti, delle libertà e delle opportunità per le donne.
La sua scomparsa ci ricorda anche una responsabilità che appartiene a tutte noi amministratrici: i diritti conquistati non possono mai essere considerati definitivamente acquisiti, ma devono essere custoditi, difesi e trasmessi alle nuove generazioni.
Grazie, Emma, per il coraggio delle tue battaglie e per aver aperto strade che molte donne, dopo di te, hanno potuto percorrere.
La Consulta delle Donne Amministratrici
del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni