24/01/2017
CHE NE SARA' DELL'HOTEL LANTERNA
Potrebbe essere una giornata buona oggi per le sorti dell’Ex Hotel Lanterna e per la comunità di Saint-Pierre. Oggi infatti, è fissata in Corte d’appello di Torino l’udienza tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Ministero dell’Interno per definire la proprietà dell’immobile sito nel nostro comune, la cui vicenda, come tutti sanno comincia molto lontano.
Vorremmo però oggi, prima di qualsiasi novità tribunalizia, che speriamo sia comunque positiva, chiarire a gran voce la nostra posizione sulla questione.
Superfluo ripercorrere qui la storia dell’immobile, ma ci teniamo a fare alcune precisazioni su quanto avvenuto nel corso dell’ ultimo anno (2016), dal momento in cui nel gennaio dell’anno scorso, è balenata la possibilità che il Ministero costruisse un hub di prima accoglienza per migranti, più precisamente per 300 migranti.
Abbiamo preso posizione come sapete sul tema e alla luce della nostre richieste vi sono state una risoluzione votata all’unanimità da tutto il Consiglio comunale di Saint-Pierre sulla necessità di essere coinvolti da Regione nella vicenda ed un incontro pubblico alla presenza del Presidente della Regione.
Proprio nel corso di quell’incontro il Presidente Rollandin aveva chiesto la costituzione di un apposito gruppo di lavoro che nel nome della comunità di Saint-Pierre suggerisse alcune proposte circa il futuro utilizzo dell’Ex Hotel Lanterna qualora la causa si fosse conclusa a favore della Valle d’Aosta.
Abbiamo insistito più volte con il Sindaco Lavy affinchè tale tavolo di lavoro venisse convocato, formalizzato e reso operativo di proporre soluzioni che fossero le più congrue per il nostro paese.
Dopo lungaggini e tentennamenti il Sindaco ha deciso e la cosa non ci è affatto piaciuta di riunire solamente i consiglieri richiedendo a questi ultimi di scrivere in grande fretta, ossia una settimana di tempo (dopo mesi di silenzio il Presidente stesso aveva sollecitato proposte) le proprie personali suggestioni.
Quello che è stato inviato alla Regione da parte del nostro Comune è pertanto uno scarno documento, del quale lo ammettiamo ci vergogniamo abbastanza, in cui sono stati suggeriti alcuni possibili scenari futuri.
Noi, come gruppo di opposizione, nelle nostre riflessioni siamo partiti dall’analisi della vocazione turistico-culturale e agricola di Saint-Pierre che crediamo debba trovare prospettive di crescita anche nelle scelte che riguardano la gestione urbanistico-ambientale. Pertanto la proposta da noi suggerita per l’EHL è la realizzazione un’area verde attrezzata intesa come un polmone di servizi (a basso costo di gestione) quali percorso pedonale, area giochi per bambini, zona per la sosta e zona per la sosta panoramica (su modello delle aree di sosta francesi) con superfici a prato, alberate e spazi pavimentati coperti e scoperti; zona parcheggi e di partenza navette destinate a visite del paese in chiave turistico culturale; un piccolo punto ristoro; uno spazio destinato a informazione turistica.
Abbiamo anche suggerito che in una fase successiva, al fine di permettere a Regione e al Comune di imbastire una serie di ragionamenti meritevoli di un lavoro sinergico nel reperimento di fondi per eventuali interventi e investimenti da fare in futuro più lontano, la restante parte potesse essere destinata a centro aggregativo multifunzionale di valenza sociale (ludoteca, centro impiego disabili, centro giovani con piccolo ostello).
Ci spiace non aver avuto il tempo per predisporre un’analisi dettagliata dei costi e alcuni incontri con gli stakeholder e i rappresentanti di categoria del paese coi quali avremmo gradito condividere le nostre riflessioni, ma come ribadito sopra abbiamo dovuto attenerci alle tempistiche (volutamente sfortunate a nostro avviso) dettate dal Sindaco.
Come deducibile (per trasparenza nei confronti dei nostri elettori e dei cittadini tutti di Saint-Pierre, alleghiamo comunque il documento di nostra competenza inviato nel mese di ottobre al Sindaco) abbiamo escluso altre destinazioni, in primis quella di tipo residenziale e ancora di più residenziale-popolare (leggasi emergenza abitativa) perché crediamo che tale scelta aumenterebbe nel tempo la richiesta di servizi, alcuni dei quali (ad esempio l’acquedotto) sappiamo già essere problematici per Saint-Pierre e di conseguenza i costi di gestione (si pensi ad esempio alla questione dei rifiuti, dei servizi scolastici, ma non solo) per il nostro Comune.
Siamo convinti infatti a tal proposito che sia un dovere fondamentale dell’Amministrazione comunale saper valorizzare al meglio il proprio territorio, ottimizzando quanto già esiste e sapendo proporre soluzioni ragionate rispetto ai criteri di economicità, efficienza ed efficacia che dovrebbero a nostro avviso essere alla base di una qualsiasi scelta fatta da un ente pubblico, ancor di più in una fase storica e culturale come quella che stanno vivendo le collettività locali e la comunità intera in termini di riduzione delle possibilità di spesa e di contrazioni degli investimenti.
Oggi non sappiamo cosa capiterà e quali notizie arriveranno da Regione circa il futuro dell’Ex Hotel Lanterna, ma sappiamo esattamente in quale direzione noi come gruppo non sceglieremmo di andare.