17/07/2026
Tutela penale degli animali ⚖️
Le due principali leggi italiane in tema di difesa degli animali sono:
Legge 29 luglio 2004, n. 189 – Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.
Legge 6 giugno 2025, n. 82 – Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l'integrazione e l'armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali.
Viene affrontato, in entrambe, il concetto di maltrattamento, di abbandono, di divieto dei combattimenti, di uccisione, di proibizione di spettacoli e di manifestazioni con animali, ecc.
Nella prima, la n. 189, è stato creato un organico sistema di norme penali dedicate integralmente alla tutela degli animali, seppur attraverso il "filtro" del sentimento dell'essere umano.
Nella seconda, la n. 82, l'animale è considerato un soggetto di diritto, tutelato direttamente dall'ordinamento penalistico. Perciò con un'indipendente titolarità di diritti.
Il nuovo concetto, trasmesso dalle norme attuali, considera gli animali esseri senzienti, cioè muniti di un sistema nervoso centrale, perciò capaci di provare sentimenti ed emozioni come dolore, gioia, paura, fame, sete, tristezza, ecc., simili, se non identici, a quelli dei Sapiens moderni.
Tutto ciò determina il fatto che gli interessi propri degli animali siano meritevoli di difesa.
Si passa dall'originaria definizione "Delitti contro il sentimento dell'uomo nei confronti degli animali" (sostanzialmente equiparato a una res), a "una creatura oggetto di tutela ed inserita al centro della protezione penale."
O meglio: la sua vita, la sua integrità fisica, la sua libertà e il suo benessere vengono protetti da una normativa specifica in materia di reati contro gli animali.
Fabrizio Livi
(Concept video: AI-generated)