Rifondazione Comunista Ruvo

Rifondazione Comunista Ruvo Rifondazione Comunista - Ruvo di Puglia
Circolo "Dino Frisullo"

26/04/2026

La sanità svizzera (come quella americana) è finanziata attraverso i premi che i cittadini pagano alle assicurazioni private. Dunque più sei ricco e più puoi curarti.

Questi sistemi sanitari sono modelli da applicare in Italia anche per chi oggi è al governo, considerati all'avanguardia ed efficienti. Non ci spieghiamo dunque tanta indignazione.

Dichiarazioni di facciata o finalmente ci rendiamo conto della disumanità della sanità privata?

Domani, come di consueto, ci vediamo in piazza per festeggiare insieme il 25 aprile. Ad ottant'anni dalla nascita della ...
24/04/2026

Domani, come di consueto, ci vediamo in piazza per festeggiare insieme il 25 aprile.

Ad ottant'anni dalla nascita della nostra Repubblica, sono sempre più attuali i valori di democrazia, pace, uguaglianza e giustizia sociale che mossero i Partigiani nella Resistenza antifascista.

La lotta di Liberazione continua, sulle nostre gambe e su quelle delle nuove generazioni, per un'Italia più giusta.

DI MARTEDÌ 🚩La nostra sede e quelle degli altri circoli in provincia rimarranno aperte dalle 20:00 per momenti di conviv...
05/04/2026

DI MARTEDÌ

🚩La nostra sede e quelle degli altri circoli in provincia rimarranno aperte dalle 20:00 per momenti di convivialità e condivisione!

♟️Giochi da tavolo, snack, lettura e qualche amico per passare la serata.

📍Dove?
In sede da noi, in Arco Fiume.

⌚Quando?
Ogni martedì a partire dalle 20:00.

❓Che si fa?
Ciò che si vuole nel rispetto dello spazio comune.

Vi aspettiamo!

IN IRAN UN'ALTRA ESPORTAZIONE DI DEMOCRAZIA A SUON DI BOMBEEccole qua, Italia ed Europa, che ancora una volta applaudono...
08/03/2026

IN IRAN UN'ALTRA ESPORTAZIONE DI DEMOCRAZIA A SUON DI BOMBE

Eccole qua, Italia ed Europa, che ancora una volta applaudono i bombardieri.

Ma il diritto internazionale ? E la storia dell’aggressore e dell’aggredito?

Ma che c’entra, questo vale solo per fare guerra alla Russia. Per tutto il resto del mondo, USA e Israele hanno il diritto di fare ciò che vogliono e quando vogliono, anzi fanno il diritto e gli altri devono obbedire.

Ma Trump non è quel reazionario che ha fatto sparare sulla sua popolazione e che per metà degli americani è un fascista? Che c’entra, ora in Iran Trump bombarda per la libertà.

E l’esplodere degli orrori degli Epstein files, con la mafia pedofila di ricconi e potenti al governo? E che c’entra questo con la guerra degli USA all’Iran, gli USA e l'occidente sono moralmente superiori a qualsiasi altra nazione del mondo.

Ma Netanyahu non è ricercato dalla Corte Penale Internazionale per i crimini a Gaza, dove è colpevole di genocidio? Ma no, per gli americani e il nostro Governo questo è solo antisemitismo.

Ma non è terrorismo di Stato organizzare omicidi e stragi in altri paesi? Ma no, questi sono “atti dovuti”, nel nome della superiorità occidentale. I terroristi sono sempre e solo islamici.

Non sarà il caso di mandare armi al Paese aggredito (in teoria l'Iran) e infliggere sanzioni economiche ai suoi aggressori (USA e Israele)? Assolutamente no, l'Europa e il governo italiano quando si tratta di guerre o genocidi condotti da loro amici chiudono tutti gli occhi. Anzi, condanniamo l'Iran che si è permesso di colpire le basi americane posizionate attorno ai propri confini. A proposito, cosa ci fanno lì?

L'occidente esporta la democrazia mettendo i dazi, e i nostri dazi sono missili e bombe. Noi siamo i buoni, tutti gli altri possono essere sterminati, cominciando dai bambini.

L'unica speranza è che a questa ipocrisia, costruita sulla menzogna e cementata con le falsità, il prima possibile non ci creda più nessuno.

12/02/2026
LE RAGIONI DEL NONasce il comitato cittadino per il no al referendum sulla giustiziaSono i cittadini ad avere il maggior...
07/02/2026

LE RAGIONI DEL NO
Nasce il comitato cittadino per il no al referendum sulla giustizia

Sono i cittadini ad avere il maggiore interesse a essere garantiti da una magistratura autonoma e indipendente da tutti, a partire dal Governo di turno.

È questa consapevolezza che ha spinto partiti e associazioni a dare vita a questo Comitato anche a Ruvo.

La riforma Nordio non aumenta gli organici, non riduce i tempi del processo, non stabilizza le migliaia di lavoratrici e lavoratori precari del settore, non aumenta, anzi riduce, le garanzie per le persone. L’unico obiettivo che persegue è quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere.

Sia la legge Nordio, sia l’autonomia differenziata, sia il premierato - le tre controriforme del programma di governo - hanno un solo scopo: concentrare, accentrare e verticalizzare il potere nelle mani dell’esecutivo. Fermare la legge Nordio significa fermare questo disegno che mira a sovvertire la Costituzione.

Di questo e di molto altro parleremo giovedì alle 18.30 presso la sala conferenze dell'ex convento dei domenicani.

Sinistra Ruvese
ANPI - Ruvo di Puglia
Circolo ACLI Ruvo
Partito Democratico Ruvo di Puglia

Ieri a Torino sono scese in piazza 50mila persone. Erano in piazza non solo per protestare contro lo sgombero del centro...
01/02/2026

Ieri a Torino sono scese in piazza 50mila persone. Erano in piazza non solo per protestare contro lo sgombero del centro sociale "Askatasuna", ma anche contro la deriva autoritaria di questo governo.

Purtroppo, le immagini di quel corteo pacifico non le vedranno in molti. A prevalere sono le immagini aspre e crude di violenze che non hanno nulla a che fare con la nostra idea di impegno democratico. Ancor meno gireranno le immagini di giornalisti, fotografi e civili travolti dalle cariche delle forze dell'ordine, in una repressione indiscriminata.

In tutto questo, il tema della violenza fornisce un assist da cogliere al balzo per i partiti della destra al governo, per attaccare il diritto al dissenso, per mettere in cattiva luce chi manifesta, per adottare norme sempre più repressive e a danno dei cittadini.

Il governo Meloni non aspettava altro che questo per promuovere nuovi decreti sicurezza che non risolveranno alcun problema, ma finiranno per inasprire le tensioni sociali nel nostro Paese.

Immancabile anche la corsa alla ricerca del consenso da parte del centrodestra locale, talmente indaffarato a intervenire sulle priorità dei ruvesi tanto da spingersi oltre i confini comunali e proporre la cittadinanza onoraria per il poliziotto aggredito a Torino. Sarebbe opportuno ricordare al centrodestra ruvese che sono loro a essere al governo, loro a gestire l'ordine pubblico nel nostro Paese e in questo modo le piazze più calde.

Questa misera operazione strumentale, porta a chiedersi perché non proporre l'onorificenza anche ai due carabinieri minacciati in territorio palestinese da coloni israeliani pochi giorni fa. Loro non ne sono degni? Oppure non portano voti?

La verità è che l'operato del governo sta creando enormi tensioni e divisioni sociali che non si riesce più a gestire, amplificate dal fallimento economico che questo governo rappresenta.

Ci si barrica dietro un poliziotto ferito o dietro richieste strumentali per non fare i conti con quello che significa la costante repressione del dissenso e la criminalizzazione di qualsiasi lotta per i diritti di tutte e tutti.

GLI USA AGGREDISCONO IL VENEZUELA: il mondo si ritrova senza regole, inizia l'era dell'imposizione della forza  Assistia...
04/01/2026

GLI USA AGGREDISCONO IL VENEZUELA: il mondo si ritrova senza regole, inizia l'era dell'imposizione della forza

Assistiamo con un misto di angoscia e sbigottimento all'aggressione illegale e ingiustificata degli Stati Uniti contro il Venezuela.

Quello che è accaduto questa notte riporta indietro le lancette della storia ad anni in cui gli USA ritenevano l'America Latina il proprio cortile di casa. Il sequestro di un Capo di Stato e di sua moglie, senza alcun mandato e senza il rispetto del diritto internazionale, segna un'accelerazione pericolosissima nella risoluzione delle controversie internazionali nel senso dell'imposizione della forza militare.
Il contrasto al narcotraffico per gli USA è solo il pretesto per assoggettare il Paese primo produttore al mondo di petrolio, come del resto appena affermato da Trump: "Opereranno le nostre compagnie petrolifere, inizieranno a fare soldi per il Venezuela".

Ancora una volta se a bombardare o invadere è un Paese amico (come gli USA o Israele a Gaza) l'Italia e l'UE parlano di azione difensiva; se lo fa un nemico come la Russia allora si parla di aggressione. È il doppio standard ipocrita e squallido a cui non crede più nessuno.

Si possono avere opinioni diverse sull'operato di Maduro e sulla crisi politica interna al Venezuela, aggravata dalle sanzioni economiche imposte dagli USA e inasprite dal 2017. Tuttavia, nulla può legittimare il sovvertimento del diritto internazionale e il commissariamento di uno Stato sovrano da parte degli USA. Riteniamo allo stesso modo imbarazzanti le dichiarazioni degli esponenti del governo italiano e del centrodestra, i quali non si dissociano dall'operato di Trump a differenza di altri loro colleghi europei.

Questo ci dà la misura della politica internazionale che accomuna il governo Meloni e del pericolo che questo costituisce per la tenuta democratica del Paese, soprattutto rispetto all'articolo 11 della Costituzione, il quale afferma, lo ricordiamo, il ripudio della "guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

NOI NON SALTIAMO.
16/11/2025

NOI NON SALTIAMO.

È il momento di conoscere i nostri candidati al Consiglio regionale, Viviana Guarini e Bassem Jarban, che troverete da i...
06/11/2025

È il momento di conoscere i nostri candidati al Consiglio regionale, Viviana Guarini e Bassem Jarban, che troverete da indipendenti nella lista del Movimento Cinque Stelle.

Sarà un momento di confronto aperto, per parlare insieme del futuro della nostra regione, di idee, progetti e partecipazione.

📅 Sabato 8 novembre, ore 10.30
📍 Corso Cavour, angolo via Parini

Non mancare!

04/11/2025

Il confronto degli ultimi mesi tra il sindaco Chieco e soprattutto il consigliere Piero Paparella sul tema del parco eolico ha raggiunto livelli di scontro dialettico che ricordano l'ultima campagna elettorale per le elezioni amministrative.

Crediamo che la violenza verbale o nel lessico usato in post o comunicati non è libertà d’espressione, ma abuso di potere. Ci dissociamo dunque da queste forme di comunicazione, da qualunque parte politica esse provengano.

Soprattutto nei tempi in cui viviamo, la sinistra, se si definisce tale, dovrebbe assumersi il dovere di rispondere con cultura e rispetto e non con lo stesso linguaggio dell’odio tipico della destra.

Le parole possono cambiare la società e frenare la sua deriva violenta, oltre a mantenere viva e credibile la democrazia.

Indirizzo

Piazzetta Fiume, 3
Ruvo Di Puglia
70037

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