02/08/2014
Ringraziamo l'Avv. Ceruti per il seguente contributo:
Sintesi dei rapporti tra Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi
Ho constatato che sul tema dei rapporti tra Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi non circolano in varii ambienti, anche ufficiali, notizie chiare ed esaurienti con la conseguenza che lo stato di confusione è diffuso.
Per questa ragione, essendo stato alcuni anni componente del Consiglio direttivo dell’Istituto accademico durante la presidenza dell’on. Giuseppe Romanato e militando quale Socio nel Corpo Accademico da oltre quarant’anni, ho ritenuto opportuno offrire alle Autorità, ai Soci Accademici, alla Cittadinanza e alla Stampa il presente contributo informativo.
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L’Accademia dei Concordi è un libero istituto di scienze anche sociali, lettere ed arti ed ha lo scopo di promuovere la cultura avviando e favorendo ricerche e studi in particolare anche per mezzo:
di iniziative nel campo delle scienze, delle lettere e delle arti per la promozione di attività aventi finalità coerenti con gli scopi accademici;
di riunioni, di conferenze, di letture, di corsi, seminari, mostre e convegni;
di una biblioteca che deve essere aperta gratuitamente al pubblico, con sale di lettura;
di una raccolta di manoscritti e di fondi archivistici;
di una Pinacoteca che deve essere aperta al pubblico;
di una raccolta di materiali archeologici e di monete;
della stampa degli atti e delle memorie accademiche e favorendo la pubblicazione di lavori di speciale importanza, con particolare riguardo a quelli dei soci, anche svolgendo direttamente attività editoriali;
di concorsi a premi per opere che tendano a favorire la cultura del Paese;
di corsi di istruzione e formazione nel settore della cultura e dell’arte.
Regnando nel Lombardo Veneto Sua Maestà Ferdinando 1° imperatore, il nobile rodigino Nicolao Casilini con atto di ultima volontà destinò all’Accademia dei Concordi la sua pinacoteca.
Secondo la volontà del testatore, con verbale del 17 ottobre 1833 l’Accademia costituì comproprietario solidale della Pinacoteca Casiliniana il Comune di Rovigo il quale pose la condizione che la “Comunale Rappresentanza” acquistasse la raccolta dei libri dell’Abate Giuseppe Gnocchi in modo che si formasse un “sol corpo” cioè Comune ed Accademia e considerando comunione di proprietà li quadri di provenienza Casilini, i Libri di ragione Comunale detenuti dall’Accademia stessa e in fine quelli d’acquistarsi dall’Abate S. Giuseppe Gnocchi”. Con “grato animo accettò il Municipio una tale proposta”.
Fu così che il Comune, l’Accademia e l’Abate Gnocchi si accordarono tra loro. Il Comune deliberò un vitalizio a favore dello stesso Abate che trasferì nella proprietà del Comune libri, tavoli e scaffali con l’epigrafe sui libri “Proprietà Comunale Accademica di Rovigo”. All’Abate Gnocchi fu affidato l’incarico di bibliotecario, remunerato con il vitalizio e con l’alloggio senza oneri (due stanze).
Queste volontà furono solennemente consacrate nell’atto in data 10 gennaio 1836, a rogiti del dott. Girolamo Carlo Gobbetti, notaio residente in Rovigo, repertorio n. 10.544, denominato appunto “Contratto Abate Gnocchi 1836” che è e rimane la base fondamentale dei rapporti intercorrenti fra L’Accademia dei Concordi e il Comune di Rovigo.
Con tale strumento Comune e Accademia dei Concordi conferivano in comunione: il Comune tutti i suoi libri, gli scaffali e i tavoli acquistati dall’Abate Gnocchi, l’Accademia tutti i quadri lasciati dal nobile Nicolao Casilini, con la conseguenza che dalla comunione derivò la “comproprietà insolidaria, indivisibile, perenne ed irrevocabile” delle cose poste in comunione.
Sia la biblioteca che la pinacoteca dovranno essere aperte al pubblico, come risulta dall’art. 20 del contratto: “La custodia tanto della Libreria nel modo sopraindicato accresciuta e nobilitata, quanto dei dipinti tutti, dovrà rimanere presso il Letterario e scientifico Stabilimento posto in questa pubblica Piazza, ed il Corpo Accademico a tale oggetto pone a disposizione, ora e per sempre, il Locale dell’Accademia per il deposito, conservazione e permanente custodia dei Libri e dipinti tutti, costituendolo un pubblico Stabilimento, che sarà aperto, mediante apposite discipline, alle ricerche ed investigazioni degli studiosi e degli amanti delle belle arti”.
Tale disposizione è confermata dall’art. 1 del vigente Statuto dell’Accademia in cui si stabilisce che l’apertura al pubblico della biblioteca (come pure della pinacoteca) è obbligatoria e ineludibile.
Le parti rinunziarono reciprocamente, e reciprocamente accettarono, la rinuncia al diritto di revocare il contratto e di agire per lo scioglimento della comunione, per la divisione della sostanza comune nonché di provocarne la vendita.
Le parti contraenti debbono da allora deliberare con pari numero di voti (non minore di tre e non superiore a cinque) nel caso di rilevanti mutamenti per la conservazione, la custodia, l’incremento e l’uso migliore del patrimonio comune, come pure nella nomina del bibliotecario e dei custodi e in tutte le questioni amministrative: gli oneri al riguardo faranno capo a ciascuna delle parti contraenti nella stessa misura.
Al solo Corpo Accademico è riservata la facoltà di scegliere i proprii Soci e di adottare le decisioni riguardanti le esercitazioni accademiche e comunque le attività culturali provvedendo con i proprii introiti ai relativi oneri.
Nessuna delle parti contraenti potrà alienare, neppure parzialmente, la proprietà dei beni comuni.
Ogni acquisizione del Comune di Rovigo e dell’Accademia dei Concordi in libri, stampe e dipinti –per atto tra vivi o mortis causa- cadrà in comunione.
Con convenzione rogata dal notaio dott. Dotti il 3 maggio 1914 venivano confermate le pattuizioni precedenti e fu reso permanente l’obbligo del Comune di assumere a suo carico lo stipendio del Bibliotecario.
Con R.D. 2 gennaio 1936 l’Accademia dei Concordi veniva eretta in ente morale (di diritto privato).
Con atto 13 maggio 1968 a rogiti del notaio Giuseppe Milazzo, il dott. Agostino Zorzato nella sua qualità di Sindaco e legale rappresentante del Comune di Rovigo, da una parte, e l’on. prof. Giuseppe Romanato, quale presidente dell’Accademia dei Concordi, dall’altra parte, aggiornavano gli accordi convenendo di “dare formalmente stabile e sicuro assetto all’amministrazione della proprietà comune così che venga garantita l’efficacia della maggiore istituzione culturale in considerazione anche degli evidenti vantaggi e della grande utilità che una biblioteca ricca, bene ordinata ed opportunatamente aggiornata costituisce per la popolazione scolastica e per gli studiosi dell’intera provincia”.
All’articolo 1 i contraenti stabilivano che le premesse dell’atto ne sono parte integrante e costituiscono, unitamente alla convenzione 10 gennaio 1836 (contratto Abate Gnocchi), il principale criterio interpretativo della convenzione medesima.
Gli oneri derivanti dalla comunione e dal “contratto Abate Gnocchi” venivano assunti interamente ed esclusivamente dal Comune di Rovigo per ciò che riguarda lo stipendio del Direttore, tutti i rimanenti oneri concernenti la comunione faranno carico a ciascuno dei due enti in parti eguali fra loro, secondo il bilancio che è predisposto e approvato dal consiglio di amministrazione.
Per quanto attiene all’Accademia, il bilancio dovrà essere approvato anche dall’assemblea generale dei Soci Accademici, mentre, per ciò che si riferisce al Comune, l’approvazione dovrà avvenire nei modi di legge e la spesa sarà considerata obbligatoria ai sensi dell’art. 91 lettera a) n. 2 del T.U. 3 marzo 1934 n. 383 -legge comunale e provinciale- ora sostituita dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
L’Accademia dei Concordi è iscritta nel registro prefettizio delle persone giuridiche (di diritto privato) al n. 38-II parte.
Lo statuto vigente è stato approvato con decreto del Prefetto di Rovigo il 19 dicembre 2005 ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 361/2000, limitatamente all’art. 13, punto 3 e all’art. 14, punto 2, sono state approvate modifiche dello Statuto con decreto del Prefetto di Rovigo n. 27084 del 19 dicembre 2012.
Dal 2005 non è stata rinnovata la nomina del Direttore dell’Accademia e pertanto è stata eliminata la voce di spesa che era totalmente a carico del Comune.
Nel 2012 è stata stipulata una convenzione con la quale il Comune di Rovigo ha affidato in concessione d’uso alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, per dieci anni, il palazzo Roverella affinché lo stesso sia destinato, in parte, ad ospitare eventi culturali o espositivi di elevata valenza e, in parte, vi siano accolti i dipinti della Pinacoteca dei Concordi e quelli del Seminario Vescovile.
A carico del Comune sono le spese di manutenzione straordinaria, a carico della Fondazione la manutenzione ordinaria, le spese per le utenze, la guardiania, la vigilanza e tutte quelle genericamente riferibili alla gestione artistico/culturale del palazzo Roverella.
Le quadrerie dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile sono aperte al pubblico nei periodi temporali in cui alcune sale del palazzo Roverella ospitano esposizioni promosse dalla Fondazione.
1 agosto 2014
Gianluigi Ceruti