Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Rovigo

  • Casa
  • Italia
  • Rovigo
  • Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Rovigo

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Rovigo Se non è iscritto all'Ordine non si chiama Commercialista!

12/06/2026

STEFANO DANESIN e KETI CANDOTTI intervistano ELBANO DE NUCCIO, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Presidente De Nuccio, innanzitutto complimenti per la Tua rielezione al vertice del CNDCEC. Conosciamo il programma della Tua lista, le idee e i progetti e Ti...

06/06/2026
05/06/2026

🎓 Il Consiglio nazionale dei commercialisti:

Elbano de Nuccio riconfermato presidente

Ieri, presso il Ministero della Giustizia, si è tenuta la cerimonia di insediamento del nuovo vertice del Consiglio nazionale dei commercialisti. Alla presenza del ministro Carlo Nordio e del viceministro Francesco Paolo Sisto, è stato formalizzato il mandato del neoeletto consiglio.

Accanto al presidente, sono state elette le cariche che comporranno il nuovo vertice:

• Vincenzo Moretta — Vicepresidente
• David Moro — Tesoriere
• Michaela Marcarini — Segretario

Qualche riflessione

La continuità rappresentata dalla riconferma di de Nuccio può leggersi in due modi: da un lato, la stabilità di una guida che conosce le dinamiche della categoria e i dossier aperti; dall'altro, la mancanza di un ricambio generazionale che, in un momento di profonda trasformazione digitale e normativa, avrebbe potuto portare nuovi stimoli.

I commercialisti italiani sono chiamati a navigare in acque complesse: dalla fatturazione elettronica alla comunicazione con l'Agenzia delle Entrate, dalla revisione contabile alle sfide dell'AI applicata alla professione. In questo contesto, il nuovo Consiglio dovrà dimostrare di saper interpretare al meglio le esigenze di una categoria che è — per molti versi — il cardine del sistema economico italiano.

Buon lavoro al nuovo vertice.

La categoria — e il Paese — hanno bisogno di una rappresentanza forte e propositiva.

02/06/2026

☀️ Professionisti e riforme: un confronto che non può più essere rinviato

Le riforme incidono ogni giorno sulla vita delle imprese, dei cittadini e dei professionisti. Per questo motivo appare sempre più necessario che chi opera concretamente sul territorio venga coinvolto nella fase di elaborazione delle norme e non soltanto nella loro applicazione.

L’approfondimento pubblicato oggi da ItaliaOggi sul CNPR Forum, organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti, mette al centro un tema di grande attualità: il valore del confronto tra istituzioni e professioni nella costruzione di regole più efficaci, semplici e aderenti alla realtà economica del Paese.

Dagli interventi di Chiara Tenerini, Mario Turco, Andrea De Bertoldi e Marco Cuchel emerge una riflessione condivisa: la qualità delle riforme passa anche attraverso l’ascolto delle competenze tecniche e dell’esperienza maturata quotidianamente da chi affianca imprese, lavoratori e famiglie.

I commercialisti rappresentano un presidio fondamentale di legalità, sviluppo economico e semplificazione amministrativa. Valorizzarne il contributo significa rafforzare il dialogo tra politica, istituzioni e sistema produttivo nell’interesse generale del Paese.

📖 Una lettura interessante che offre spunti di riflessione sul ruolo delle professioni nell’evoluzione del sistema normativo italiano.

27/05/2026

Commercialisti, redditi ancora divisi tra Nord e Sud: lo studio della Fondazione Nazionale fotografa una professione a più velocità

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il documento di ricerca “I redditi dei Commercialisti”, dedicato all’analisi territoriale dei redditi professionali dichiarati dai commercialisti italiani nel periodo compreso tra il 2007 e il 2023. Lo studio evidenzia come, nonostante alcuni segnali di graduale convergenza, permangano profonde differenze reddituali tra le diverse aree del Paese.

L’indagine utilizza strumenti statistici ed econometrici per esaminare l’evoluzione dei redditi medi provinciali, mettendo in relazione fattori territoriali, struttura economica locale e capacità di generare domanda di consulenza professionale. L’obiettivo non è soltanto descrittivo, ma anche interpretativo: comprendere se le disparità storiche tra territori stiano diminuendo oppure se il sistema professionale continui a muoversi secondo dinamiche strutturalmente differenziate.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda la persistente polarizzazione geografica. Le province del Nord Italia continuano a registrare livelli reddituali medi significativamente superiori rispetto a molte aree del Mezzogiorno, dove incidono fattori quali minore densità imprenditoriale, tessuto economico più fragile, ridotta dimensione media delle imprese clienti e maggiore pressione competitiva tra professionisti.

Secondo lo studio, tuttavia, il fenomeno non può essere letto esclusivamente in chiave territoriale. La ricerca individua infatti “cluster” professionali differenti, nei quali assumono rilievo elementi quali:

* specializzazione dello studio;
* dimensione organizzativa;
* presenza di strutture multidisciplinari;
* capacità di offrire servizi ad alto valore aggiunto;
* integrazione con attività consulenziali evolute.

In altri termini, emerge con chiarezza che il reddito professionale non dipende soltanto dalla collocazione geografica, ma anche dal modello organizzativo adottato e dalla capacità dello studio di evolversi verso attività consulenziali più complesse.

Lo studio evidenzia inoltre come gli anni successivi alla pandemia abbiano inciso in modo disomogeneo sulla professione. Alcuni territori hanno beneficiato della forte domanda collegata agli incentivi fiscali, alla crisi d’impresa, alla finanza agevolata e agli adempimenti straordinari, mentre altre realtà hanno mostrato maggiori difficoltà nel trasformare l’aumento degli obblighi burocratici in crescita reddituale stabile.

Particolarmente interessante è il riferimento alla progressiva trasformazione della figura del commercialista. La tradizionale attività contabile e dichiarativa tende infatti a perdere centralità economica rispetto ai servizi di consulenza strategica, controllo di gestione, sostenibilità, adeguati assetti, ristrutturazioni aziendali e supporto alla governance.

Il documento della Fondazione sembra quindi confermare una tendenza ormai evidente: il mercato professionale premia sempre più gli studi capaci di organizzarsi in forma strutturata, investire in tecnologia, specializzazione e consulenza avanzata, mentre risultano maggiormente esposti gli studi che rimangono ancorati a modelli operativi tradizionali.

Dal punto di vista ordinistico e istituzionale, la ricerca assume anche un valore politico-professionale. La fotografia reddituale della categoria rappresenta infatti un indicatore importante per comprendere:

* la sostenibilità economica degli studi;
* l’attrattività della professione per i giovani;
* le difficoltà legate al ricambio generazionale;
* il rischio di desertificazione professionale in alcune aree territoriali.

Lo studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti conferma, in definitiva, che la professione sta attraversando una fase di forte trasformazione: non esiste più un modello unico di commercialista, ma una pluralità di realtà professionali con livelli reddituali, organizzativi e strategici sempre più differenziati.

Per approfondire il documento completo: https://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1901

Indirizzo

Corso Del Popolo, 161
Rovigo
45100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Rovigo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ODCEC di Rovigo:

Condividi