21/10/2026
🏳🌈 Non a caso scrissero “ripudia”
Luciano Zerega 🖋 Dall’incontro tra culture cattoliche e laiche, socialiste, comuniste, liberali e azioniste nacque, con l’articolo 11, uno dei principi fondamentali della Costituzione. Da esperienze politiche e idee differenti, segnate dalla dittatura, dai conflitti mondiali e dalla scelta della Resistenza, maturò la responsabilità comune di costruire un ordine diverso attraverso il diritto internazionale, la diplomazia e la cooperazione
Non “rinuncia”. Non semplicemente “condanna”. I Costituenti scelsero una parola più forte, destinata a segnare la distanza tra la Repubblica che nasceva e l’Italia della dittatura, delle aggressioni e della guerra.
Perché dietro quell’articolo non c’è soltanto una formulazione giuridica. C’è una generazione che la guerra l’aveva conosciuta.
Le guerre non sono solo il prodotto della follia improvvisa di un uomo al comando, bensì il risultato di una filiera di decisioni politiche, economiche e culturali.
Prima della guerra combattuta c’ è spesso una guerra che è stata resa pensabile, accettabile e infine inevitabile.
È forse qui che l’articolo 11 parla con più forza al nostro presente. Perché “ripudiare” non significa soltanto essere contro la guerra quando è già scoppiata.
La pace ha bisogno di essere costruita.
Richiede istituzioni capaci di comporre i conflitti, diplomazia, diritto internazionale, luoghi di negoziato, cooperazione tra gli Stati.
E allora quelle parole scritte nella Costituzione non appartengono soltanto alla storia. Ci consegnano una responsabilità.
Il ripudio non è soltanto un sentimento morale. Nella Costituzione diventa un indirizzo politico e istituzionale.
Oggi riaffermare la centralità dell’uomo e della pace significa forse partire nuovamente da lì, non dalla convinzione ingenua che il conflitto possa scomparire dalla storia, ma dalla consapevolezza che il conflitto non deve necessariamente diventare guerra.
Perché la pace, come la guerra, è fatta dagli uomini.
Luciano Zerega, presidente Sezione ANPI “Alunni e Brecciaroli”, Ciampino
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https://www.patriaindipendente.it/finestre/non-a-caso-scrissero-ripudia/
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