Noi Moderati Ronchi dei Legionari

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La speranza ha due bellissimi figli: la rabbia e il coraggio. La rabbia nel vedere come vanno le cose e il coraggio di v...
10/06/2026

La speranza ha due bellissimi figli: la rabbia e il coraggio. La rabbia nel vedere come vanno le cose e il coraggio di vedere come potrebbero andare.
Sant'Agostino
Lavoriamo per cambiare in meglio!

10/06/2026
LETTERA APERTA Al Sindaco di Ronchi dei Legionari Oggetto: cabine di distribuzione energetica dismesse presenti sul terr...
08/06/2026

LETTERA APERTA Al Sindaco di Ronchi dei Legionari

Oggetto: cabine di distribuzione energetica dismesse presenti sul territorio della cittĂ  e pali di illuminazione abbandonati.

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Facciamo seguito alla nostra interrogazione del 2 ottobre 2025 e alla relativa risposta ricevuta in Aula in riferimento all’oggetto.

Considerato il tempo trascorso siamo a chiedere se l’Amministrazione ha provveduto ad acquisire l’elenco completo delle cabine ENEL dismesse sul nostro territorio e se sono state valutate le azioni successive per metterle in sicurezza e provvedere alla pulizia e al taglio del verde.

Diverse di queste cabine, che oggi ormai non hanno più alcuna utilità, sono in completo stato di abbandono sia per le condizioni di manutenzione dell’immobile sia, in alcuni casi, per il verde che le sta fagocitando.

Come già sottolineato nell’interrogazione gli immobili in argomento si trovano in diverso stato di conservazione e in alcuni casi potrebbero anche essere o diventare fonte di pericolo, ma anche di infestazione di ratti e insetti, rifugi sicuri e condizioni ideali per la nidificazione e la proliferazione di parassiti.

In Aula ci furono garantiti interventi di manutenzione e interessamento presso l’ENEL per l’alienazione e/o riqualificazione degli immobili. L’unica cosa che all’epoca è stata attuata nell’immediatezza è stato lo sfalcio dell’erba e il taglio dei rami cresciuti attorno ad alcune cabine, attività che andrebbe rifatta periodicamente con una manutenzione programmata.

Nella risposta in Aula il vicesindaco PAPAIS ci ringraziava dell’interrogazione perché - a Suo dire - gli permetteva di svelare un piano di riqualificazione già pensato e programmato dall’Amministrazione con decorazioni pittoriche che avrebbero abbellito le cabine.

A distanza di 8 (otto) mesi dobbiamo purtroppo constatare che non vi è stato alcun intervento visibile da parte di ENEL o del Comune. A parte la cabina di Vermegliano, che non è dismessa e porta la firma della scuola elementare Ljubka Šorli, nessun murales è apparso!
Solo come piccolo esempio, la cabina di Soleschiano ha ancora la porta aperta. Gli impianti ancora presenti all’interno permettono di arrampicarsi e salire fino in cima, ovviamente con pericolo per chi ci dovesse provare perché i ferri sono ruggini e il cemento della struttura si sfalda.

A tutt’oggi non abbiamo ricevuto il richiesto elenco completo delle cabine dismesse e ci sorge il dubbio se il censimento sia stato effettuato. Il dubbio è scomodo ma solo coloro che ignorano la complessità delle cose non ne hanno.

Cosa è stato fatto da ottobre dell’anno scorso? ENEL è stata sollecitata a provvedere alla messa in sicurezza e alla dovuta manutenzione degli immobili di sua proprietà?

Mentre ci chiediamo tutto questo, emerge un’altra criticità. In via Mitraglieri, vicino la benna della raccolta del verde, sono abbandonati a margine della strada - chissà da quanti anni - pali in cemento di una vecchia linea elettrica di illuminazione. Sono del Comune? Sono di ENEL? I ferri che spuntano sono pericolosi e non segnalati. Si vuole intervenire per farli rimuovere o ce li teniamo lì come monumento urbano industriale?

Noi - Noi Moderati - insistiamo sempre a dire che serve una scala di priorità nei lavori da affrontare e la sicurezza, intesa sia come safety che security, è al primo posto. Il decoro urbano permette di evitare le conseguenze della teoria del vetro rotto, ovvero che un ambiente non curato e “disordinato” alimenta fenomeni di emulazione.

Ma se le istituzioni per prime si comportano in questo modo, come possiamo poi pretendere dai cittadini un comportamento diverso?

Nell’augurarLe buon lavoro porgiamo i più cordiali saluti e ci aspettiamo - da Lei sindaco, in considerazione del tempo trascorso - una fattiva risposta e un personale intervento.

Boris DIJUST Salvatore ACAMPORA

La sicurezza ha un costo ma deve essere una prioritĂ . Su questo argomento siamo molto sensibili e sempre dalla parte del...
07/06/2026

La sicurezza ha un costo ma deve essere una priorità. Su questo argomento siamo molto sensibili e sempre dalla parte della tutela dei cittadini e delle fasce più fragili. La sicurezza della circolazione poi è un punto fermo perché tocca tutta la cittadinanza dal più giovane al più anziano.
Via dei Raparoni nasce all’incrocio con via Mazzini e si snoda in città verso San Zanut. Dopo il sottopasso della SS677 (raccordo autostradale) affianca la villa romana e il perimetro dell’aeroporto. Con il ritorno delle belle giornate è molto frequentata da persone che vanno a passeggiare, correre o pedalano in bicicletta per fare movimento: una vera e propria zona di incontro quasi un viale della passeggiata. Ma molto pericoloso. Bisogna veramente stare attenti a non essere investiti. I residenti chiedono maggiori controlli ma anche di provvedere alla manutenzione della strada e ripristinare i dossi dissuasori un tempo presenti.
I veicoli sfrecciano e più volte abbiamo segnalato il problema fornendo anche una possibile soluzione a tutela dei pedoni nel primo tratto della via. All’altezza del civ. 43, si potrebbe rialzare il passaggio pedonale presente tramite un dosso dissuasore di velocità che imporrebbe un rallentamento forzoso agli utenti della via.
Proprio di fronte al parcheggio ivi esistente vi è inoltre la traversa interna della via che appare completamente dimenticata. A dir il vero, a marzo scorso, questo tratto di strada era stato inserito nel piano asfaltature, ma i lavori, subito dopo essere partiti, si sono arenati. Le ruspe hanno tolto il manto stradale, usurato, un tempo esistente, poi nulla più. La Regione, per questo piano, ha erogato un finanziamento da 250mila euro, ancora nel 2025.
In altre occasioni poi avevamo già segnalato che il tratto di via Raparoni, dopo l’incrocio con via delle Loare, porta al sottopasso ed è privo di marciapiedi per tutto il resto della via su entrambi i lati. Ai sensi del codice della strada, in assenza di marciapiedi, i pedoni devono camminare sul lato sinistro in modo da veder arrivare i veicoli. Attenzione che nel sottopasso, e solo per la sua lunghezza, esiste il marciapiedi e qui il pedone lo deve utilizzare salvo poi immediatamente riportarsi sul lato sinistro. Manovra alquanto pericolosa perché essendo il tratto in questione in curva e invaso dal verde è evidente che anche rispettando il C.d.S. la sicurezza non è assolutamente garantita. Un intervento di messa in sicurezza e limitativo della velocità sarebbe una buona protezione a tutela dei pedoni magari realizzando un marciapiedi o un salvagente almeno per il tratto in curva.
Il sottopasso come gran parte di quel tratto stradale non è illuminato e si dovrebbe provvedere all’illuminazione pubblica almeno fino all’ultima casa della via perché in inverno fa buio presto e rincasare a piedi o in bici e veramente pericoloso.
E’ evidente infine che quando piove le acque meteoriche si riversano lungo la via e da entrambi i lati si incanalano nel sottopasso. Anche qui è chiaro che bisogna provvedere alla manutenzione del ciglio della strada con pulizia del verde e delle caditoie. Lavori questi che si auspica vengano inseriti nel piano annuale delle manutenzioni.
La manutenzione impegna sicuramente l’Amministrazione ma si deve intervenire prontamente con una scala di priorità che abbia un occhio di riguardo ai ripristini necessari e alla sicurezza dei cittadini.

La Scuola Mosaicisti del Friuli è senza dubbio una delle maggiori eccellenze internazionali della Regione F.V.G. ed è fr...
02/06/2026

La Scuola Mosaicisti del Friuli è senza dubbio una delle maggiori eccellenze internazionali della Regione F.V.G. ed è frequentata più da stranieri che da italiani. Sono stimati intorno al 60% gli studenti che provengono da tutto il mondo. Studenti che poi porteranno a casa loro questa professionalità. Dobbiamo incentivare la frequenza dei nostri studenti affinché le maestranze rimangano poi sul nostro territorio per conservare la tradizione artistica e culturale musiva di una scuola che ha più di 100 anni di tradizione e capacità formativa. Ecco allora la mia proposta che ogni ente associato al Consorzio della Scuola Mosaicisti, ognuno secondo la propria disponibilità, istituisca una borsa di studio annuale per uno studente meritevole. Apriamoci al mondo ma non disperdiamo la nostra tradizione. Boris Dijust

I mosaici con gli stemmi delle cittĂ  gemellate di Ronchi, Wagna e Metlika ora sono una parte della cittĂ .  Rappresentera...
30/05/2026

I mosaici con gli stemmi delle cittĂ  gemellate di Ronchi, Wagna e Metlika ora sono una parte della cittĂ . Rappresenteranno per sempre la storia del legame artistico e culturale delle tre comunitĂ .
Ronchi, «Amicizia e condivisione, fondamenti dell’Europa unita»: svelati i mosaici dei gemellaggi con Wagna e Metlika • Il Goriziano https://www.ilgoriziano.it/articolo/ronchi-amicizia-e-condivisione-fondamenti-europa-unita-svelati-i-mosaici-dei-gemellaggi-con-wagna-e-metlika-30-maggio-2026

Perché la Scuola MosaicistiMi sono diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Gorizia e negli anni settanta, come studenti...
29/05/2026

Perché la Scuola Mosaicisti

Mi sono diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Gorizia e negli anni settanta, come studenti, abbiamo visitato la Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Mi avevano colpito la particolarità delle opere e la professionalità delle esecuzioni musive. Certi ricordi rimangono nel cuore. Così, molti anni dopo, quando da presidente di Informest fui invitato alla celebrazione del Centenario della Scuola Mosaicisti fondata nel 1922 per volontà della Società Umanitaria di Milano, presi il treno per il capoluogo lombardo.
Da lì nacque una collaborazione con il presidente Stefano Lovison per supportare la Scuola Mosaicisti. Un ente sempre al passo con i tempi che ha la capacità di innovare l’antica e storica tradizione dell’arte musiva coniugando con la propria attività cultura e creatività. La grande competenza e le grandi capacità artistiche espresse della Scuola la rendono una delle eccellenze Regionali riconosciute a livello internazionale.
Il passo successivo fu l’ingresso del Comune di Ronchi nel Consorzio della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. La mozione, sottoscritta da quasi tutti i capogruppo consiliari senza simboli di partito, fu votata all’unanimità.
Un evento culturale unico senza colore politico.
La mia passione per l’araldica e le scienze documentarie della storia non sono un segreto. Oggi vedo realizzata la mia proposta di realizzare un mosaico con lo stemma di Ronchi, finalmente canonizzato grazie al Sindaco Mauro Benvenuto che ha creduto nel progetto e ha voluto completare l’opera con gli stemmi delle città gemellate di Wagna e Metlika.
Le tre opere musive rappresentano un documento proprio all’ingresso della biblioteca di Ronchi, depositaria della Cultura, che ricorderà ad imperitura memoria la storia della nostra città e il legame del nostro territorio con Austria e Slovenia.
Quanto realizzato è la dimostrazione che l’adesione di Ronchi al Consorzio Mosaicisti non è un atto di facciata ma una reale collaborazione culturale che la Scuola ha voluto sottolineare anche cedendo al Comune, in comodato d’uso, un’opera che sarà esposta nel Municipio.
Auspico una continuazione dell’attività artistico culturale magari con l’istituzione di una borsa di studio del Comune che permetta a studenti meritevoli di seguire un corso di formazione presso la Scuola mosaicisti di Spilimbergo.
Aldilà di ogni vivacità politica esprimo la mia soddisfazione perché questa iniziativa ha incontrato il parere unanime sotto la bandiera dell’arte e della cultura.
E’ la strada giusta per il tanto decantato bene comune della nostra città.
Ad maiora!
Boris Dijust

Come avevamo subito sollecitato, adesso sono disponibili negli uffici del comune, ma anche sul sito internet della Regio...
25/05/2026

Come avevamo subito sollecitato, adesso sono disponibili negli uffici del comune, ma anche sul sito internet della Regione, i moduli da inviare alla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali ed ittiche presso l'Ispettorato regionale dell'agricoltura, per gli agricoltori le cui produzioni hanno subito gravi danni a seguito della grandinata che ha colpito Ronchi dei Legionari lo scorso 14 maggio.

Nei giorni scorsi una forte grandinata con caratteristiche eccezionali si è abbattuta con violenza sul nostro territorio...
21/05/2026

Nei giorni scorsi una forte grandinata con caratteristiche eccezionali si è abbattuta con violenza sul nostro territorio mettendo in crisi la macchina amministrativa che però ha reagito con prontezza e professionalità.
Oggi il nostro pensiero va alle aziende agricole e vitivinicole di casa nostra.
Ulivi, ortaggi, frutta e cereali hanno subito danni ingenti e con essi i loro produttori.
Ronchi dei legionari conta una quindicina di aziende vinicole a più livelli di produzione e tutti a conduzione famigliare. In diverso modo sono stati colpiti dall’evento atmosferico di grosse proporzioni. Le perdite di produzione non sono ancora conteggiate ma da una prima stima in alcuni casi sono veramente importanti.
Siamo una Città del Vino e ci chiediamo quali sono le mosse messe in campo dall’Amministrazione Comunale a difesa del reddito per aiutare i nostri produttori e quindi l’economia del territorio colpita in modo improvviso e violento dalla grandinata che ci ha chiusi in casa.

Indirizzo

Ronchi Dei Legionari
34077

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