18/05/2026
Il 14 maggio le imbarcazioni della Global Sumud Flottilla si sono rimesse in navigazione verso Gaza. Ieri notte scatta una prima allerta per l’avvistamento di navi militari. Poco dopo la Global riceve un messaggio di disponibilità dalla Turchia a ricevere chiamate sui canali dell’SOS e ad intervenire in soccorso. La notte, in cui nei precedenti arrembaggi militari si era coperto l’esercito sionista, passa invece tranquilla. Dopo giorni di mare grosso, una meravigliosa alba accompagna la navigazione. Mancano ora 300 miglia a Gaza, 3 giorni di navigazione prima di realizzare il sogno di abbracciarsi con fratelli e sorelle di Gaza. Di unire pezzi di umanità che con una forza brutale e criminale i signori della guerra voglio separare e schiacciare.
Alle 9 circa però puntuali arrivano. Imbarcazioni militari dell’esercito sionista, gommoni stracarichi di militari armati fino ai denti contro civili inermi in mezzo al mare. Sino ad ora proseguono nuovi arrembaggi. Al momento risultano 30 le imbarcazioni intercettate.
Dopo l’assalto militare gli equipaggi sequestrati vengono rinchiusi in una nave prigione. Dove va? Come stanno? Cosa stanno facendo ancora una volta governi e Istituzionali nazionali e internazionali contro questo scempio?
Come vi permettete di girarvi dall’altra parte? Come la Meloni che pure in visita ufficiale a Cipro non dice una parola sulla realtà dei soprusi internazionali e invece e torna in Italia a fomentare l’odio contro contro le seconde generazioni.
La Flottila con le imbarcazioni ancora in navigazione che con ogni mezzo pacifico possibile continuano ad avanzare cercando di sfuggire all’assalto resistono miglio dopo miglio per accendere i riflettori su Gaza. Per continuare a dire che non lasceremo solo il popolo palestinese che resiste con quella Sumud che ha insegnato a tutto il mondo. Non lasceremo che quello del genocidio diventi un esempio possibile e riproducibile: a Cuba, in Libano, in Kurdistan. Che l’ecocidio e il riarmo diventino la cifra del futuro.
Anche gli Equipaggi di terra oggi avanzeranno chilometro dopo chilometro contro ogni complicità, contro ogni tentennamento, ancora una volta mai più è ora.
Blocchiamo tutto!