29/05/2026
𝗜𝗟 𝗣𝗖𝗜 𝗔 𝗠𝗢𝗦𝗖𝗔 𝗔𝗟 𝟯° 𝗙𝗢𝗥𝗨𝗠 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗦𝗠𝗢
Si è tenuto a Mosca, dal 24 al 26 maggio, il 3° Forum Internazionale contro il Fascismo. "La lotta contro il terrorismo internazionale, le arbitrarietà e le aggressioni. Per la pace e la sicurezza" è stata la parola d'ordine di questo importante appuntamento, organizzato dal Partito Comunista della Federazione Russa.
Erano presenti più di cento delegazioni provenienti da tutto il mondo. Il Partito Comunista Italiano è stato rappresentato da Sandro Scardigli, del Dipartimento Esteri.
A margine (ma non per importanza) del Forum, si è tenuta il 23 maggio la Conferenza Internazionale su "Fidel Castro, Ernesto 'Che' Guevara e Hugo Chavez". Gli interventi sono stati molti, approfonditi ed appassionati. Esponenti del PCFR e di comitati russi di solidarietà con Cuba e Venezuela, oltre a rappresentanti dei due paesi latinoamericani, hanno preso la parola, assieme ad un nutrito gruppo di altri intervenuti. È stata ribadita da tutti la solidarietà militante con Cuba socialista sotto minaccia di un'aggressione armata USA e con la Rivoluzione Bolivariana del Venezuela. È stata sottolineata l'importanza di estendere in tutti i paesi una rete di comitati per la liberazione del legittimo Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, e della compagna Cilia Flores.
L'organizzazione del Forum, perfetta sotto ogni punto di vista e nella quale la gioventù comunista ha avuto un ruolo fondamentale, ha fatto toccare con mano a tutti i presenti la forza e il radicamento sociale e politico del PCFR, il cui Segretario Generale, Gennadij Ziuganov, è stato costantemente e attivamente presente in tutte le giornate del Forum.
Il Forum si è concluso con l'approvazione dell'appello "Per lo sviluppo e la giustizia nel mondo senza fascismo, terrorismo e guerre".
Qui sotto pubblichiamo l'intervento letto dal compagno Sandro Scardigli a nome del PCI.
SANDRO SCARDIGLI (PARTITO COMUNISTA ITALIANO)
L'imperialismo definisce «terroristi» i movimenti di liberazione nazionale e sociale e gli Stati che cercano di difendere la propria indipendenza dai dettami degli Stati Uniti e dei loro alleati più stretti.
Allo stesso tempo, paesi come gli USA e Israele ricorrono sempre più al vero terrorismo: inteso come minaccia e aggressione armata contro popoli e governi, una politica di genocidio pianificato e l’assassinio selettivo di politici, attivisti, giornalisti, intellettuali e persino personale sanitario.
Questo è ciò che vediamo perpetrato quotidianamente contro il popolo palestinese, non solo a Gaza con l'obiettivo del suo sterminio, ma anche in Cisgiordania, dove i coloni sionisti, animati da un fanatismo religioso simile a quello dei talebani o di altri gruppi terroristici islamici fondamentalisti, rendono la vita sempre più insostenibile per i palestinesi (con il sostegno manifesto delle forze di sicurezza israeliane). E il governo di estrema destra di Tel Aviv costruisce sempre più insediamenti con l'obiettivo di rendere impossibile la creazione di uno Stato palestinese indipendente e sovrano.
La realizzazione del progetto di un Grande Israele, che comprenda tutta la Palestina, il sud del Libano e parte della Siria, è l’obiettivo dichiarato non solo dei ministri più fascisti, ma del governo israeliano nel suo insieme, che ritiene che questo sia il momento opportuno per una guerra regionale generalizzata al fine di raggiungerlo.
L'attacco israeliano, il fermo di decine di imbarcazioni e centinaia di attivisti della Global Sumud Flotilla al largo delle coste di Creta, e il trattamento brutale e umiliante perpetrato dalle forze di sicurezza israeliane contro i membri della flottiglia, che sono stati sottoposti a umiliazioni, torture e persino violenze sessuali, costituiscono un nuovo e più grave atto di pirateria.
Ancora una volta è stato dimostrato che Israele può violare palesemente il diritto internazionale senza subire alcuna conseguenza.
Chiediamo al governo italiano e agli altri governi di adottare tutte le misure possibili non solo per proteggere i membri della Flottiglia, ma anche per condannare Israele in tutte le sedi internazionali, a cominciare dall’Unione Europea.
Riaffermiamo con fermezza la necessità di rompere ogni legame, non solo militare, ma anche economico, tecnico e scientifico, con lo Stato di Israele, di riconoscere lo Stato di Palestina e di ripristinare il ruolo dell’ONU attraverso l’attuazione di tutte le sue risoluzioni per porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi e istituire uno Stato palestinese indipendente.
Inoltre, devono essere rispettate le decisioni della Corte penale internazionale, compreso l’arresto del primo ministro israeliano Netanyahu.
Il Partito Comunista Italiano condanna con forza l’aggressione imperialista condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che costituisce una grave violazione del diritto internazionale.
Trump e Netanyahu, nel loro delirio di onnipotenza, rischiano di scatenare una spirale che, combinata con gli altri fronti di guerra e con quelli che potrebbero sorgere, rischia di portare a una guerra mondiale e a una catastrofe nucleare.
L'accusa formale contro il compagno Raúl Castro da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti rappresenta un ulteriore passo verso l'aggressione militare diretta degli USA contro Cuba.
Il pretesto per questo atto, per il quale gli Stati Uniti non hanno né legittimità né giurisdizione, è l'abbattimento di due velivoli appartenenti a un'organizzazione terroristica cubano-americana nel 1996 nello spazio aereo cubano, avvenuta nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali e del principio di sovranità. Ciò è successo dopo numerose provocazioni simili da parte dell’organizzazione terroristica e dopo che Cuba aveva ripetutamente avvertito le autorità statunitensi che i voli partivano dal loro territorio, senza ottenere alcuna risposta.
La verità è che la Repubblica di Cuba e il suo popolo hanno il diritto di difendere il loro paese e la Rivoluzione da qualsiasi aggressione militare esterna.
Il susseguirsi di accuse e provocazioni da parte di Trump e Rubio è accompagnato da un blocco economico sempre più severo, diretto contro operatori e Stati che cercano di commerciare ed esportare petrolio a Cuba con ritorsioni economiche e dazi commerciali.
Il Partito Comunista Italiano ribadisce e sottolinea la sua profonda stima e ammirazione per il compagno Raúl Castro Ruz, pilastro della lotta contro Batista, della guerriglia che ha portato al trionfo rivoluzionario del 1° gennaio 1959, della costruzione del socialismo a Cuba e della sua difesa contro l’imperialismo.
Chi ha a cuore il diritto dei popoli a determinare liberamente il proprio destino deve comprendere che la battaglia che il popolo e il governo rivoluzionario di Cuba stanno combattendo per riaffermare il diritto alla vita e difendere la Rivoluzione riguarda anche tutti gli altri popoli, indipendentemente dalla loro ideologia politica: gli Stati Uniti vogliono cancellare il diritto internazionale stabilito dalla sconfitta del nazismo e instaurare un nuovo “diritto”, ovvero il diritto degli Stati Uniti di appropriarsi delle risorse di ogni nazione e di sottometterne le politiche.
Auspichiamo un accordo di pace che ponga fine a qualsiasi tentativo di includere l'Ucraina nella NATO.
La guerra, iniziata nel 2014 con il massacro perpetrato dai fascisti banderisti nella Casa dei Sindacati di Odessa, è in realtà un conflitto scatenato e guidato dalla NATO e dagli Stati Uniti.
Il Partito Comunista Italiano sostiene la creazione di un'Europa democratica e antifascista, che si estenda dall'Atlantico agli Urali.
Gli Stati confinanti con la Russia, a cominciare dall'Ucraina, dovrebbero denuclearizzarsi e diventare neutrali, formando così un ponte tra la Russia e l'Europa.
È fondamentale sradicare il fascismo e il “banderismo” in questi paesi, così come ogni forma di nazionalismo autoritario e sciovinista.
PCI - Dipartimento Esteri