11/02/2019
DIFENDIAMO ECCOCI! - Diamo Cultura
Il 30 giugno l’esperienza di Progetto Eccoci rischia di volgere al termine. Ma noi non ci stiamo!
Ad oggi infatti l’amministrazione del Municipio non ha manifestato la volontà di dare continuità al servizio che da tre anni offriamo gratuitamente al territorio, attraverso l’assegnazione degli spazi avvenuta mediante la vittoria di un regolare bando.
La giunta municipale ad oggi non ha espresso la volontà di predisporre un nuovo bando e di investire su politiche giovanili che tengano presente delle reali esigenze del territorio: lo dimostra la proposta di considerare i locali in via Marco Dino Rossi, nel quartiere di Piscine di Torre Spaccata, trascurando come ciò porterebbe a snaturare profondamente il progetto, modificandone scopi e obiettivi, oltre a non aver fornito nessuna indicazione sulle modalità e tempi
Noi, invece, tre anni fa abbiamo salvato dall’abbandono uno spazio, lasciato volutamente chiuso dalle amministrazioni, riattivandolo e restituendolo alla collettività,
grazie ai tanti ed alle tante che hanno messo a disposizione le proprie energie e il proprio tempo per far vivere questo polo culturale.
Garantiamo, infatti, un servizio bibliotecario e un’aula studio necessari per un territorio densamente popolato come il nostro, soprattutto di giovani studenti e studentesse, anche grazie alla vicinanza con l’Università di Tor Vergata.
I n questi tre anni abbiamo sopperito all’assenza di prospettiva nelle politiche giovanili di questo quadrante di città; infatti, più di 1000 studenti hanno usufruito degli spazi e dei servizi erogati dal Progetto Eccoci.
Sono state organizzate oltre 200 iniziative culturali e sociali, è stata attivata una Scuola di italiano per stranieri col patrocinio del VII Municipio, necessaria in un quartiere multiculturale come il nostro.
Abbiamo creato una biblioteca con più di 3000 volumi, attivato un laboratorio aperto di teatro, un circolo di lettura, un percorso sul benessere psicologico, ospitato il presidio di antimafia sociale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e un coro di canto: 6000 ore di apertura totali, a costo zero per il Municipio e per la collettività, ma con un grande sforzo in termini di contributo volontario di ore, energie, saperi e competenze messe a disposizione da decine di giovani per un progetto culturale ormai conosciuto da tutto il territorio.
Perché smantellare un servizio costruito dal basso, in un quartiere dove non esistono valide alternative culturali?
Nessuna spiegazione. Nessuna soluzione. Nessuna alternativa.
Oggi questo deserto, che si espande per mano dell’amministrazione, bussa anche alle nostre porte.
Ma noi non possiamo accettarlo. Esperienze come Progetto Eccoci vanno incentivate e non demolite, moltiplicate e non chiuse.
Per questo lanciamo la campagna “Difendiamo Eccoci - diamo cultura!" contro la chiusura del servizio,
che porteremo avanti in questi mesi in varie forme, a partire dalla raccolta firme.
Difendere Eccoci è cultura.
Ognuno è necessario per salvare il futuro di questo territorio.
FIRMA LA PETIZIONE CONTRO LA CHIUSURA
---> http://chng.it/XFH7GWB5
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