14/09/2026
🔬 RESEARCH NEWS | USO DI FARMACI ANTIDOLORIFICI: COSA SUCCEDE PRIMA E DOPO IL PERCORSO CHIROPRATICO?
Dal QWR di luglio: uno studio di coorte nazionale danese pubblicato su Chiropractic & Manual Therapies (Jensen et al., 2026) ha seguito oltre 7.000 pazienti con stenosi spinale lombare attraverso i registri sanitari nazionali, osservando l’andamento delle prescrizioni di antidolorifici prima e dopo l’ingresso in un programma strutturato di assistenza chiropratica.
Il quadro che emerge: nonostante le linee guida sconsiglino l’uso routinario di farmaci antidolorifici, quasi la metà dei pazienti ne faceva uso nell’anno precedente. Il consumo cresce progressivamente, raggiunge il picco intorno all’inizio del trattamento e diminuisce nell’anno successivo.
Un dato che fa riflettere: il 10% dei pazienti con il consumo più alto concentrava dal 43% al 68% del totale — tra paracetamolo, FANS, oppioidi e gabapentinoidi. Donne, pazienti con comorbidità e chi già utilizzava questi farmaci mostravano un rischio più alto di uso persistente.
La lettura corretta, senza scorciatoie: si tratta di uno studio osservazionale — il trattamento chiropratico coincide con la riduzione dell’uso di farmaci, ma lo studio non stabilisce un nesso causale. Gli autori sottolineano il ruolo dei chiropratici, in collaborazione con i medici di base, nell’identificare i pazienti a rischio di uso prolungato e nel sostenere strategie di riduzione graduale.
Un contributo concreto al tema, sempre più centrale, della gestione del dolore con meno farmaci.
📖 Studio completo su Chiropractic & Manual Therapies | QWR su wfc.org