Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma

Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma Pagina Facebook Ufficiale del Circolo "Giustizia e Libertà" di Roma fondato nel 1948.

Attualmente il Circolo si propone come geloso custode del pensiero azionista e costituisce un preciso riferimento per coloro che si riconoscono negli ideali del movimento Giustizia e Libertà. L’impegno degli iscritti si manifesta a livello culturale con un’intensa attività volta alla clamorosa conferma dell’attualità del pensiero azionista oggi più che mai necessario per la crescita civile e morale della società italiana.

1° Maggio: lavoro, dignità e libertà reale.Il 1° Maggio non è una ricorrenza da celebrare per abitudine, ma un momento p...
01/05/2026

1° Maggio: lavoro, dignità e libertà reale.

Il 1° Maggio non è una ricorrenza da celebrare per abitudine, ma un momento per fare i conti con la realtà.
Parlare oggi di lavoro significa parlare di dignità, di diritti che non sono mai definitivamente acquisiti e di una libertà che, senza giustizia sociale, resta incompleta. In un Paese come il nostro, dove il lavoro è ancora troppo spesso precario, sottopagato o privo di tutele reali, questa giornata ci impone una domanda semplice e scomoda: quanto è davvero libero un lavoratore che non può scegliere, che deve accettare condizioni al ribasso, che vive nell’incertezza?
La libertà non è solo un principio astratto. È la possibilità concreta di vivere senza ricatto. E la giustizia non è uno slogan, ma l’equilibrio tra diritti e doveri che rende una società degna di questo nome.
Oggi, nella complessità della situazione politica ed economica italiana, il rischio è quello di ridurre il lavoro a una variabile economica, dimenticando che dietro ogni numero c’è una persona. E quando il lavoro perde centralità come valore umano, anche la democrazia si indebolisce.
Il 1° Maggio dovrebbe allora tornare ad essere ciò che è stato all’origine: non solo memoria, ma impegno. Impegno a difendere il lavoro come fondamento della Repubblica, a pretendere condizioni giuste, a rifiutare l’idea che la precarietà sia inevitabile.
Giustizia e libertà, insieme, significano questo: una società in cui nessuno sia costretto a scegliere tra sopravvivere e vivere con dignità.
Buon 1° Maggio.
[ Walter Spinetti ]

30/04/2026

FIAP – FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI PARTIGIANE

Comunicato stampa – 29 aprile 2026

Condanna di ogni violenza, da qualunque parte provenga
La FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane ha condannato senza esitazioni l’aggressione
armata avvenuta a Roma il 25 aprile, nei pressi di Parco Schuster, ai danni di Rossana Gabrieli e
Nicola Fasciano, due iscritti dell’ANPI che indossavano il fazzoletto della loro associazione
partigiana. Apprendiamo con sgomento che le indagini della Digos, condotte con esemplare rapidità,
hanno portato al fermo di un giovane di 21 anni, facente parte della Comunità Ebraica di Roma,
accusato di tentato omicidio.
In coerenza con la posizione che la FIAP ha sempre tenuto, la nostra condanna è ferma e senza
distinguo: ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga e a chiunque sia diretta, è
incompatibile con i valori della Resistenza e della Costituzione antifascista. Esprimiamo la nostra
piena vicinanza alle vittime dell’aggressione, all’ANPI di cui erano militanti, e a tutti coloro che lo
scorso 25 aprile, nelle varie città d’Italia, hanno subito violenze, ingiurie o minacce, qualunque fosse
la bandiera che portavano o il fazzoletto che avevano al collo.
Confidiamo nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine, alle quali va il nostro
ringraziamento, perché su tutti i fatti accaduti nella giornata della Liberazione sia accertata la verità:
se si sia trattato di gesti individuali o se vi siano state azioni organizzate, e in che misura. Solo
l’accertamento sereno dei fatti, e non le ricostruzioni anticipate, può rendere giustizia alle vittime e
alla cornice civile in cui il 25 aprile deve essere celebrato.
Prendiamo atto, e apprezziamo, la dichiarazione con cui la Comunità Ebraica di Roma ha condannato
e si è dissociata senza riserve da qualsiasi forma di violenza antidemocratica. È la sola strada
possibile, ed è la stessa strada che la FIAP indica a tutte le componenti della società italiana, a partire
dalle associazioni partigiane: rifiutare la violenza in ogni sua forma, distinguere le responsabilità
individuali dalle comunità di appartenenza, e tornare al confronto e al dialogo come unico strumento
legittimo nel quadro della democrazia repubblicana.
Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Difenderlo, oggi, significa difenderlo dalle violenze, dagli
slogan d’odio e dalle strumentalizzazioni, da qualunque parte provengano. La FIAP rinnova l’appello
a un confronto sereno tra tutte le associazioni partigiane, le istituzioni e la società civile, perché la
prossima ricorrenza della Liberazione sia ciò che deve essere: una piazza unita nei valori della
Costituzione antifascista.

Luca Aniasi
Presidente nazionale
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

Indirizzo

Via Andrea Doria 79 Sc. B [Metro Linea A]
Rome
00192

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