13/06/2026
A Milano, nel secentesco Palazzo Cusani, sede del Comando Militare Esercito Lombardia, si è svolta la tradizionale Cerimonia della Lampada, momento solenne che ha segnato la conclusione del percorso formativo e il conferimento della Croce a 35 nuove Crocerossine lombarde, accompagnate da 56 allieve.
Alla cerimonia ha preso parte, come da tradizione, un'aliquota del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana del III Centro di Mobilitazione "Lombardia", schierata a plotone d'onore e incaricata della scorta alla Lampada, simbolo dell'eredità morale e professionale tramandata alle nuove Infermiere Volontarie. Presente inoltre il Comandante del III Centro di Mobilitazione "Lombardia", Magg. Com. CRI Dario Funaro.
Il personale militare ha inoltre garantito il supporto sanitario all'evento attraverso un dispositivo composto da medici, infermieri e soccorritori, confermando ancora una volta la piena sinergia tra il Corpo delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.
La cerimonia, ispirata alla figura di Florence Nightingale, ha rappresentato un passaggio simbolico e formativo di grande valore, in cui la luce della Lampada richiama l'impegno, la dedizione e lo spirito di servizio che contraddistinguono il Corpo delle Infermiere Volontarie. L'evento, reso ancora più significativo dall'intervento dell'Ispettrice Regionale delle Infermiere Volontarie della Lombardia, Sorella Ornella Zagami, ha sancito il termine del percorso di studio e l'assunzione di una responsabilità fondata sui valori dell'Istituzione.
Numerose le Autorità civili e militari presenti, tra cui il Gen. B. Carmine Sepe, Comandante del Comando Militare Esercito Lombardia, la Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia e Console Generale dell'Uruguay Veronica Crego Porley, il Console Onorario del Belgio a Milano Giorgio Zamperetti, il G.B. CSA/1RA Luca Baione e il Comandante del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera Antonello Ragadale.
Da 118 anni, la luce della Lampada continua a passare di mano in mano, rinnovando una promessa di servizio, dedizione e Umanità al servizio della collettività.