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INGVambiente Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Dipartimento Ambiente

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08/09/2026

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Durante i severi eventi di siccitร  nevosa del 2022 e 2023 sulle Alpi italiane, la fusione dei ghiacciai ha raddoppiato o quasi triplicato il proprio contributo alla portata estiva dei fiumi rispetto alla media storica.

Questo fenomeno รจ stato analizzato nei bacini della Dora Baltea in Valle d'Aosta e dell'Adda in Lombardia.

Nonostante l'incremento di acqua da fusione glaciale, la portata complessiva dei fiumi รจ rimasta al di sotto dei valori medi storici. Questo aumento di apporto idrico dai ghiacciai non costituisce una notizia positiva, poichรฉ rappresenta l'effetto diretto dell'accelerazione della fusione del ghiaccio, con una conseguente perdita di volume prezioso per le riserve idriche.

Questo aumento รจ legato a un avvio anticipato della stagione di fusione glaciale e a un prolungamento della stagione di fusione fino all'autunno inoltrato.
A intensificare il fenomeno contribuisce anche la diminuzione dell'albedo della superficie glaciale: la prematura scomparsa della neve stagionale espone il ghiaccio vivo sottostante. Riducendosi la capacitร  della superficie di riflettere la radiazione solare, il ghiaccio scuro assorbe molta piรน energia radiativa, innescando e alimentando direttamente la fusione glaciale e anticipandone il picco stagionale.

Qui l'articolo ->https://buff.ly/QLiufph

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07/09/2026

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Da oggi, 7 settembre, e fino allโ€™11 settembre 2026, Courmayeur ospita la quinta edizione della International Remote Sensing Summer School (IRSSS), dedicata allo studio e al monitoraggio delle aree glaciali alpine attraverso le piรน avanzate tecniche di telerilevamento.

Nella sede della Fondazione Montagna Sicura, a Villa Cameron, 20 giovani scienziati, dottorandi e ricercatori provenienti da diversi Paesi avranno lโ€™opportunitร  di approfondire metodi e strumenti per osservare i cambiamenti che interessano gli ambienti glaciali e montani.

Cinque giornate di formazione, attivitร  sul campo e confronto con esperti del settore, durante le quali dati satellitari, osservazioni da remoto e misure dirette diventeranno strumenti per comprendere lโ€™evoluzione di ambienti particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici.

La Summer School รจ organizzata dallโ€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dellโ€™Universitร  di Cagliari e dalla Fondazione Montagna Sicura, in collaborazione con lโ€™Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT).
Qui altre informazioni: https://buff.ly/GUtHhuZ

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07/09/2026

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Trasformare questo potenziale in impianti concreti, perรฒ, non significa soltanto individuare le aree dove la risorsa energetica รจ maggiore. La scelta deve tenere conto anche dei costi, delle caratteristiche del fondale, della distanza dalle infrastrutture, degli ecosistemi e delle attivitร  giร  presenti in mare.

Una recente revisione ha analizzato 111 studi pubblicati tra il 2000 e il 2024 sullโ€™impiego dei metodi decisionali multicriterio nello sviluppo delle energie rinnovabili marine. Sono strumenti utilizzati per confrontare siti e progetti considerando contemporaneamente fattori tecnici, economici, ambientali e sociali.

Dallโ€™analisi emerge che la scelta dei siti e la pianificazione dello spazio marino costituiscono il principale ambito di applicazione. Restano invece ancora poco studiati gli aspetti relativi alla governance, alle norme e alle autorizzazioni.

Il mare offre dunque numerose opportunitร  energetiche, ma sfruttarle in modo sostenibile richiede decisioni capaci di tenere insieme esigenze molto diverse.

Per approfondire: https://buff.ly/WlBfTK3

06/09/2026

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Il 5 agosto, una parte del razzo Falcon 9 di SpaceX si รจ schiantata sulla Luna ad una velocitร  di oltre 8.000 chilometri orari. Il frammento era l'ultimo elemento del razzo che aveva portato diverse sonde spaziali sulla Luna dall'inizio del 2025.

L'analisi delle immagini NASA rivela che il cratere ha un diametro di circa 18 metri e una profonditร  di circa tre metri, poco piรน piccolo di una piscina. La Luna non ha un'atmosfera come quella terrestre, quindi ciรฒ che si abbatte sulla superficie non viene rallentato.

Questo รจ accaduto molte volte nella storia dei viaggi spaziali. Elementi dei razzi delle missioni Apollo 13, 14, 15 e 17 hanno lasciato crateri con un diametro compreso tra i 35 e i 40 metri. Questi sono chiaramente visibili anche a distanza di molti decenni perchรฉ, in assenza di atmosfera, non vi sono vento o agenti atmosferici che possano eroderne o modificarne la superficie.

Per confronto, I crateri formati a seguito di collisioni con oggetti spaziali naturali hanno diverse centinaia di chilometri di diametro.
Qui altre informazioni https://buff.ly/WbHRKj3

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05/09/2026

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Quando sentiamo parlare di isole di plastica, รจ facile immaginare enormi distese compatte di bottiglie, sacchetti e altri rifiuti che galleggiano nellโ€™oceano.

Ma non รจ proprio cosรฌ.

Le cosiddette isole di plastica sono grandi zone di accumulo, create dallโ€™azione delle correnti oceaniche. I rifiuti non formano una superficie continua: sono dispersi nellโ€™acqua e hanno dimensioni molto diverse, dai grandi oggetti fino a minuscoli frammenti di microplastica. E non si trovano soltanto in superficie, ma possono essere distribuiti lungo la colonna dโ€™acqua e raggiungere anche i fondali.

Negli oceani esistono cinque grandi vortici di correnti, i gyre, nei quali si formano importanti zone di accumulo. La piรน conosciuta รจ la Great Pacific Garbage Patch, nel Pacifico settentrionale. Ma chiamarle โ€œisoleโ€ puรฒ essere fuorviante: in alcuni tratti รจ possibile attraversarle in nave vedendo pochissimi rifiuti, perchรฉ gran parte della plastica รจ costituita da frammenti molto piccoli.

E il Mediterraneo?

Uno studio condotto sullโ€™intero bacino ha trovato concentrazioni di plastica superficiale paragonabili a quelle osservate nelle grandi zone di accumulo dei cinque gyre subtropicali, tanto che il Mediterraneo รจ stato indicato come una grande regione di accumulo della plastica su scala globale. Qui, perรฒ, non esiste una singola โ€œisolaโ€ ben delimitata: la plastica รจ distribuita in maniera piรน diffusa e variabile.
Ma come si formano queste zone di accumulo? Dove si trovano? E perchรฉ se ne parla anche nel Mediterraneo?

Nel nostro video proviamo a rispondere a queste domande e a capire meglio un fenomeno spesso raccontato attraverso unโ€™immagine, quella delle โ€œisoleโ€, che non restituisce tutta la complessitร  di ciรฒ che accade realmente in mare.
โ–ถ๏ธ https://buff.ly/9ZExIaU

Le isole di plastica sono accumuli che costituiscono una โ€œzuppaโ€ di...

La Terra si รจ formata circa 4,5 miliardi di anni fa e da allora disperde continuamente energia verso lโ€™esterno. Eppure, ...
04/09/2026

La Terra si รจ formata circa 4,5 miliardi di anni fa e da allora disperde continuamente energia verso lโ€™esterno. Eppure, nelle sue regioni piรน profonde, le temperature raggiungono ancora diverse migliaia di gradi.

Come รจ possibile?

Una parte di questa energia รจ ciรฒ che resta dei processi che hanno accompagnato la formazione e la differenziazione interna del pianeta. Ma non si tratta soltanto di unโ€™ereditร  del passato: il decadimento naturale di elementi radioattivi come uranio, torio e potassio continua a contribuire al bilancio termico terrestre.

Nel complesso, si stima che dalla superficie della Terra vengano dispersi verso lโ€™esterno circa 46 terawatt.

Da dove proviene questa energia e quale ruolo svolge nei processi che avvengono nelle profonditร  del nostro pianeta?

Lโ€™articolo di Domenico Di Mauro รจ sul blog INGVambiente: https://buff.ly/aBx5ROM

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03/09/2026

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Nei territori aridi, la superficie del suolo รจ spesso ricoperta da una comunitร  di cianobatteri, licheni, funghi e mu**hi. Sono le biocroste, sottili strati viventi che tengono insieme le particelle del terreno e lo rendono piรน resistente allโ€™erosione del vento.

Combinando dati sperimentali e simulazioni climatiche, uno studio pubblicato su Nature Geoscience stima che le biocroste impediscano ogni anno il sollevamento di circa 700 milioni di tonnellate di polvere, riducendo le emissioni globali di circa il 60%.

Il loro ruolo non riguarda soltanto il suolo. La polvere trasportata dal vento puรฒ percorrere grandi distanze, influenzando la qualitร  dellโ€™aria, gli ecosistemi, la disponibilitร  di acqua e persino la fusione di neve e ghiacciai.

Le biocroste ricoprono circa il 12% delle terre emerse, ma cambiamenti climatici e uso sempre piรน intenso del suolo potrebbero ridurne lโ€™estensione del 25โ€“40% entro il 2070. Secondo le simulazioni, questa perdita potrebbe far aumentare le emissioni globali di polvere del 5โ€“15%.

Un ecosistema quasi invisibile, dunque, contribuisce a mantenere il terreno sotto i nostri piedi e la polvere fuori dallโ€™atmosfera.

Per approfondire: studio del 2022 su Nature Geoscience https://buff.ly/GAZvlGa

Tra il 24 e il 30 agosto lโ€™attivitร  solare รจ stata complessivamente bassa-moderata, ma non sono mancati fenomeni interes...
02/09/2026

Tra il 24 e il 30 agosto lโ€™attivitร  solare รจ stata complessivamente bassa-moderata, ma non sono mancati fenomeni interessanti.
Il 25 agosto il Sole ha prodotto un flare di classe M6.9: unโ€™improvvisa e intensa emissione di radiazione generata nelle regioni attive della nostra stella.
Gli effetti piรน evidenti sono stati osservati nella ionosfera, la parte alta dellโ€™atmosfera terrestre attraversata dai segnali radio. Il 26 agosto, sopra lโ€™Italia e il Mediterraneo, รจ stato rilevato un forte aumento del contenuto di elettroni, insieme a intense โ€œscintillazioniโ€ a Lampedusa e Chania, nellโ€™isola di Creta. Queste rapide irregolaritร  possono disturbare i segnali dei satelliti e ridurre temporaneamente la precisione dei sistemi di navigazione GNSS, come GPS e Galileo.
Unโ€™altra marcata perturbazione ionosferica si รจ verificata tra il 28 e il 29 agosto, in concomitanza con un moderato aumento della velocitร  e della densitร  del vento solare, il flusso continuo di particelle provenienti dal Sole.
รˆ interessante notare che, nonostante queste alterazioni della ionosfera, il campo magnetico terrestre รจ rimasto tranquillo: durante la settimana non si sono quindi verificate tempeste geomagnetiche.
รˆ disponibile il nuovo bollettino di meteorologia spaziale: ๐Ÿ‘‰ https://buff.ly/prCbjtB

RADON | Come si muove dentro un edificio?Non si vede e non ha odore. Eppure puรฒ entrare dal sottosuolo, attraversare le ...
02/09/2026

RADON | Come si muove dentro un edificio?

Non si vede e non ha odore. Eppure puรฒ entrare dal sottosuolo, attraversare le stanze e raggiungere i piani superiori.

Per seguirne il percorso, i ricercatori dellโ€™INGV hanno monitorato per diversi anni il radon allโ€™interno dellโ€™Osservatorio Geofisico di Rocca di Papa, un edificio costruito direttamente sul tufo vulcanico. Quattordici sensori, distribuiti su tre livelli, hanno permesso di osservare come cambiano le concentrazioni nel tempo e nei diversi ambienti.

I dati mostrano che il radon puรฒ propagarsi orizzontalmente tra le stanze in circa 30-90 minuti e raggiungere i piani superiori in 90-180 minuti.

A influenzarne il viaggio sono anche le condizioni atmosferiche. Nei periodi freddi e perturbati le concentrazioni tendono ad aumentare, mentre con un clima caldo, asciutto e soleggiato risultano piรน basse. La differenza di temperatura tra interno ed esterno puรฒ infatti favorire la risalita dellโ€™aria dal basso, un fenomeno amplificato dalla presenza delle scale.

Anche le nostre azioni fanno la differenza: lโ€™apertura di una finestra in uno degli ambienti piรน bassi ha modificato la distribuzione del radon nellโ€™intero edificio. Durante le ore di lavoro, quando porte e finestre vengono aperte piรน spesso, รจ stato inoltre osservato il minimo giornaliero delle concentrazioni.

Lo studio mostra che il radon non si distribuisce in modo uniforme: il sottosuolo, il meteo, la struttura dellโ€™edificio e la ventilazione agiscono insieme. Per questo ogni edificio ha una storia diversa e soltanto misure prolungate nel tempo permettono di valutare correttamente la situazione e scegliere gli interventi di mitigazione piรน adatti.

Qui lโ€™articolo scientifico -> https://buff.ly/RNyu9Mx

Indirizzo

Via Di Vigna Murata, 605
Rome
00142

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