08/09/2026
Quanto vale davvero un Gran Premio di Formula 1?
Il nostro impegno per sostenere i GP di Monza e Imola, come Ministero dei Trasporti in collaborazione con ACI, si è trasformato in un investimento di 35 milioni di euro dal 2026 al 2032. Una cifra che, presa da sola, dice poco. Per capire se un investimento pubblico ha senso bisogna guardare a quello che riesce a generare intorno a sé.
Solo per il GP di Monza 2026, l’indotto stimato in Lombardia sfiora i 208 milioni di euro: alberghi, ristorazione, commercio, trasporti, servizi. Oltre 365mila persone attese in pochi giorni, con ricadute che non si fermano alla città di Monza ma arrivano a Milano e a diverse province lombarde.
Poi c’è tutto quello che resta quando le monoposto se ne vanno.
Ci sono gli investimenti sull’Autodromo, le infrastrutture, l’accessibilità e un patrimonio sportivo italiano che continua ad avere una visibilità mondiale, la collaborazione con ACI. E c’è la tecnologia: batterie, recupero dell’energia, materiali, pneumatici, sicurezza e nuovi carburanti. Soluzioni sviluppate in uno dei laboratori più estremi dell’automotive e che possono contribuire all’evoluzione della mobilità di tutti i giorni.
È questo il punto: sostenere un grande evento non significa semplicemente finanziare una gara. Significa capire se quell’evento è capace di produrre economia, innovazione, turismo e attrattività per il territorio.
Nel caso della Formula 1, i numeri aiutano a dare una risposta.
L’Automobile Club d’Italia, in qualità di Federazione Sportiva Nazionale dell’Automobilismo affiliata al CONI e alla FIA, è il gestore dell’Autodromo Nazionale di Monza e l’organizzatore del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Una triplice responsabilità che unisce la governance dello sport motoristico, la tutela del “Tempio della Velocità” e la regia del più importante evento sportivo del Paese.