11/08/2025
https://www.facebook.com/100003464024077/posts/23948207151544751/?app=fbl
Il ricordo della nostra Mirella nelle parole di Oreste Rutigliano, già Presidente Nazionale di Italia Nostra, entrato a Italia Nostra Roma proprio con Mirella Belvisi
"Siamo approdati insieme dal Comitato Aurelio-Trionfale ad Italia Nostra e ben presto al Direttivo.
Eravamo di certo insieme quel giorno di marzo del 1973 in cui tagliammo le reti della futura lottizzazione Pineto all altezza della Pineta Sacchetti esprimendo con quel gesto fatto da 200-300 persone una dichiarazione politica.
Basta espansione a macchia d'olio, basta distruzione di complessi irriproducibili di natura e storia.
Di sabbie dei tempi preistorici su cui avevano prolificato le sughere a un tiro di schioppo dal Cupolone.
Di borghetti storici per la fabbricazione dei mattoni dall argilla.
Viene il tempo in cui una città civile riconquista il verde quale componente essenziale per il fisico e per l'animo.
Quel giorno é nata la teoria poi diventata realtà delle "aree irrinunciabili", che è stata la premessa a 25.000 ettari di Parchi Regionali urbani e metropolitani.
La nuova vera gloria di Roma.
Mirella al Comitato S.Onofrio era l anima e la esperta.
Postiglione al Comitato Aurelio l ideologo.
Da allora non ha mai smesso di ascoltare la voce di tutti i Comitati di Roma.
Da allora ha cantato le lodi del Coordinamento comitati parchi di Roma. (Scoppola li conduceva e Spantigati li studiava quale fenomeno di democrazia diretta)
Ecco perché nessuno dovrà mai parlare di urbanistica romana senza citare l' architetto Mirella Belvisi.
Poiché senza quella partecipazione di base, senza quelle infinite e fumose riunioni serali, senza quella passione civile e senza una Italia Nostra che seppe cogliere la novità ed ad essa collegarsi, con l aiuto prezioso degli articoli di Antonio Cederna, quanto oggi apprezziamo non sarebbe accaduto.
Quando la politica ascoltava, quando i partiti esistevano, quando le correnti sgomitavano per avere visibilità presso i cittadini.
Quando vivemmo la meravigliosa stagione di una democrazia vera e palpitante. Nel nome degli interessi generali e della difesa della bellezza incardinata in cotanta storia. Nel Pineto Valle dell Inferno, a Veio, alla Valle dei Casali, alle Tre Decime, a Monte Mario, alla Marcigliana.
Oggi quelle conquiste sono state assorbite entro una burocrazia fatta di sterili consuetudini senza progetti e senza finanziamenti.
Riprendiamo da qui Mirella!"