Aperossa

Aperossa Idee, progetti e futuro per la nostra terra. Perché l’ape rossa? Ama la realtà in cui vive. Insomma, ricorda ciò che dovrebbe essere la politica.

L’ape è essenziale per la natura. È un animale che partecipa, collabora, costruisce insieme agli altri un ambiente migliore rispetto a quello che trova. Si sente parte di un collettivo e con quel collettivo lavora per rendere migliore la propria comunità. Perché rossa? Veniamo da una storia lunga, lontana. Non abbiamo reliquie da venerare, ma sappiamo che senza radici profonde non crescono piante.

Non esiste una visione del presente e del futuro senza l’orgoglio della propria storia. Noi siamo orgogliosi. E con quell’orgoglio guardiamo al mondo. Al mondo “grande e terribile”. Indignandoci per le ingiustizie. Senza rassegnarci. Provando ostinatamente a realizzare i nostri ideali per costruire una società giusta. Per sentirci uguali. Liberi, dalle ingiustizie, dai bisogni, dalle oppressioni, dalle sofferenze. Per sentirci meno soli. In fondo, il rosso, la sinistra stanno proprio in quest’idea, di voler superare quel sentimento di solitudine che ci fa credere che è impossibile cambiare le cose. Il rosso e la sinistra stanno nel volerci riconoscere negli altri. Nell’umanità. Ci mettiamo in cammino con l’orgoglio della nostra storia e con il gusto di saper coltivare i nostri dubbi, i nostri interrogativi, i nostri sentimenti. Per ascoltare. Per conoscere. Per capire. Per confrontarci. E mettendo tutta la passione di cui siamo capaci negli ideali in cui crediamo. Vedremo tanti luoghi e conosceremo tante persone. Metteremo le nostre idee in movimento. Saremo api che amano la propria comunità e il proprio territorio. Saremo api rosse. Con l’orgoglio della nostra storia. Con l’orgoglio delle nostre idee. Con il coraggio della sfida: sentirci meno soli per costruire la società che vogliamo.

Oggi a Roma è stato bello, ve lo racconta questo articolo! http://m.huffpost.com/it/entry/13250264?utm_hp_ref=italy
26/11/2016

Oggi a Roma è stato bello, ve lo racconta questo articolo!

http://m.huffpost.com/it/entry/13250264?utm_hp_ref=italy

Piazza Margana si trova a 85 passi dal vecchio Palazzo delle Botteghe Oscure. A 20 passi c’era e non c’è più il bar latteria di Vezio, storico ritrovo dei dirigenti del PCI.

23/11/2016

Raccogliere adesioni ✅
Pieno di miscela ✅
Sabato ci si vede a Roma!

Vi aspettiamo domani alle 10:30 presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo!
12/11/2016

Vi aspettiamo domani alle 10:30 presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo!

In realtà non ci siamo mai fermati!
02/07/2016

In realtà non ci siamo mai fermati!

Qualche decennio fa Pasolini sosteneva che l'annientamento delle diversità in un'unica cultura omologante diventava una ...
25/03/2016

Qualche decennio fa Pasolini sosteneva che l'annientamento delle diversità in un'unica cultura omologante diventava una straordinaria leva di violenza. Al netto della superficialità di tanti, troppi giudizi, resta un elemento che dovrà essere prima o poi affrontato: come far convivere culture, identità, storie diverse in una comune idea di umanità. I muri, le quote, la stessa idea di"immigrazione" dei più "deboli" che vengono accolti dai più "forti" costruiscono nella nostra società distanze irrecuperabili. Queste distanze diventano terreno di reclutamento a un'ideologia disumana.

Lo studioso e filosofo polacco spiega che le prime armi dell’Occidente per sconfiggere Isis sono inclusione sociale e integrazione: «Solo la società nel suo insieme può farlo»

Speriamo che possa diventare un uomo che non conosca campi e muri. Ma sia cittadino dell'umanità.
14/03/2016

Speriamo che possa diventare un uomo che non conosca campi e muri. Ma sia cittadino dell'umanità.

Le date e le banalità spesso vanno a braccetto. Forse anche ricordarlo può diventare una banalità. Non è mai banale rico...
08/03/2016

Le date e le banalità spesso vanno a braccetto. Forse anche ricordarlo può diventare una banalità. Non è mai banale ricordare gli esempi che cambiano la storia e nutrono il desiderio di cambiamento. Si tratti di una donna che non cede il suo posto nell’autobus, piuttosto di un’altra che lotta per ottenere il proprio diritto al voto. Auguri alle donne? No. Auguri al cammino dei diritti! E in un tempo in cui questa conquista conosce la meschinità dei tanti che guardano il mondo solo attraverso il proprio sguardo e il proprio egoismo, abbiamo bisogno di ringraziare i tanti esempi, le tante donne che, non per loro stesse e neanche per un “genere” ma per tutti, hanno reso il mondo un po’ più giusto ed uguale.

27/01/2016

La memoria è l'umanità. È il filo che tiene insieme ogni singola esistenza che c'è stata e che c'è. Averne coscienza porta alla comprensione delle cose. Non solo di quelle passate, ma anche di quelle che viviamo. Ma a cosa serve ricordare se ora come allora siamo spettatori di un male che non riusciamo a vedere?

15/01/2016

La proposta Cirinná è un compromesso. Noi continuiamo a credere che solo il matrimonio egualitario omosessuale possa metter fine a un'intollerabile disuguaglianza. Ma provare, ora, a compromesso trovato a rilanciare con ulteriori compromessi pur di togliergli forza è inaccettabile. Renzi quando ha voluto ha fatto votare la direzione per vincolare il voto dei parlamentari del Pd. Abbia il coraggio di farlo anche questa volta, perché anche su questi temi si costruisce il nostro stare insieme in un partito.

12/12/2015

27/11/2015

Questa è la copertina del numero di dicembre. L'ha disegnata per noi Manuele Fior, che vive a Parigi. Non lo chiediamo mai, ma se vi va, condividete.

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Piazza Santa Maria Liberatrice 10
Rome
00153

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