Istituto Centrale per l'Archeologia

Istituto Centrale per l'Archeologia L’ICA svolge compiti e funzioni in materia di studio e di ricerca nel settore dell’archeologia

Sono online le registrazioni del ciclo di incontri sulla release 1.6 del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA)Son...
04/09/2026

Sono online le registrazioni del ciclo di incontri sulla release 1.6 del Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA)

Sono disponibili, sul sito web e sul canale YouTube dell’Istituto Centrale per l’Archeologia le registrazioni del Ciclo di incontri di approfondimento sulla release 1.6 per il conferimento dei dati nel Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA), tenuto nel luglio 2026 da Valeria Boi.

Il ciclo, articolato in tre moduli, è dedicato alle principali funzionalità introdotte dalla nuova release e alle procedure per il corretto conferimento, la verifica, la validazione e la pubblicazione dei dati archeologici.

Le registrazioni sono ora disponibili per tutti coloro che non hanno potuto partecipare agli incontri e per chi desideri rivedere o approfondire i contenuti.
🎥 Guarda la playlist completa:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLGY8NKLntzD0
oppure consulta i singoli moduli dedicati a:
🔹 L’immissione dei dati nel GNA: le pratiche di tutela https://youtu.be/zPB5w6Q9oO8
🔹 Validazione e pubblicazione dei dati nel GNA https://youtu.be/Ppfff7i4pzU
🔹 L’immissione dei dati nel GNA: le ricerche in regime di concessione https://youtu.be/eWFk7Ymdvfw

In occasione di questa pubblicazione abbiamo inoltre rinnovato, nei contenuti e nella grafica, la pagina dell’ICA dedicata ai Materiali formativi sugli applicativi, pensata come punto di riferimento per raccogliere e organizzare nel tempo le registrazioni delle iniziative formative dedicate al GNA.
Al suo interno troverai:
🔹 i tre moduli del nuovo ciclo sulla release 1.6;
🔹 la trascrizione dei principali quesiti emersi durante gli incontri;
🔹 il percorso “Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia: evoluzione, strumenti e funzionalità”, realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali in collaborazione con l’ICA nell’ambito di Dicolab. Cultura al digitale.
🔹 precedenti materiali formativi video dedicati al GNA;

🕵 Scopri tutti i materiali formativi:
https://ica.cultura.gov.it/materiali-formativi-sugli-applicati/

📰 Leggi la notizia completa a questo indirizzo:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/online-le-registrazioni-del-ciclo-di-incontri-sulla-release-1-6-del-geoportale-nazionale-per-larcheologia/

L’archeologia cristiana in Calabria: ricerche e scoperte da Paolo Orsi a oggiIl 3 e 4 settembre Squillace e Stalettì osp...
03/09/2026

L’archeologia cristiana in Calabria: ricerche e scoperte da Paolo Orsi a oggi

Il 3 e 4 settembre Squillace e Stalettì ospitano il convegno “L’Archeologia Cristiana in Calabria. Ricerche e scoperte da Paolo Orsi a oggi”, promosso dall’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, in collaborazione con l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la Conferenza Episcopale Calabra e il Ministero della Cultura, con il patrocinio dei Comuni di Squillace e Stalettì.
Un’occasione per ripercorrere oltre un secolo di studi, dalle ricerche di Paolo Orsi alle più recenti acquisizioni, e per mettere a confronto studiosi e ricercatori su siti, necropoli, edifici di culto, paesaggi e testimonianze della tarda antichità e del Medioevo.
Il programma, articolato in quattro sessioni, affronta anche alcuni temi di particolare attualità: dall’archeologia preventiva alla cartografia e alla conoscenza del patrimonio, fino alle prospettive di tutela e valorizzazione dei territori. I lavori saranno inoltre accompagnati da visite al Museo Diocesano, alla Chiesetta Gotica e al Castello di Squillace e si concluderanno con la visita alla chiesa paleocristiana di San Martino a Copanello.

Tra gli interventi in programma, quello di Isabella Marchetta e Domenico A. M. Marino, dedicato alle indagini di archeologia preventiva di Piano di San Biagio, nel Crotonese, richiama un tema particolarmente vicino alle attività dell’Istituto Centrale per l'Archeologia: il ruolo dell’archeologia preventiva nella conoscenza e nella tutela del patrimonio.

Per l'ICA questo appuntamento assume anche un significato speciale. Domenico Marino ha concluso da pochissimi giorni il proprio servizio di funzionario archeologo presso il Ministero della Cultura, dopo aver rappresentato, sin dai primi anni, una parte essenziale dello staff dell’ICA. Con la sua competenza, la sua professionalità e la sua esperienza, ha contribuito in maniera determinante alla crescita dell’Istituto.

Al collega e amico Domenico va dunque il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro condiviso e per il contributo dato all’Istituto, insieme al più caro augurio per questa nuova fase della sua vita.

👉 Ulteriori informazioni sul convegno a questo link: https://ica.cultura.gov.it/evento/larcheologia-cristiana-in-calabria-ricerche-e-scoperte-da-paolo-orsi-a-oggi/

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento I/2025🛣️ In Campania, capire...
28/08/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento I/2025

🛣️ In Campania, capire una città romana significa prima capire le sue strade. Ma le strade non nascono tutte nello stesso momento.

Due contributi del Supplemento I/2025 del Bollettino di Archeologia Online affrontano questo tema su tre città campane — Pompei, Allifae e Telesia — mostrando come la ricostruzione delle fasi di utilizzo della viabilità sia tanto più complessa quanto più antica e stratificata è la storia del centro che si analizza.

Marco Giglio (Università di Napoli L'Orientale) propone una nuova lettura diacronica dell'urbanistica di Pompei, dall'età arcaica fino alla distruzione del 79 d.C. Al centro della sua analisi c'è un dato spesso sottovalutato: la geomorfologia del pianoro lavico su cui sorge la città. Non un piano uniforme, ma un terreno articolato, con salti di quota e avvallamenti che determinarono fin dall'inizio la posizione delle strade e degli edifici pubblici. Grazie a un digital elevation model elaborato dall'Università di Helsinki, è ora possibile leggere questi condizionamenti con maggiore precisione. L'autore propone in particolare una nuova ipotesi per il settore sud-occidentale della città, dove tre assi stradali arcaici, oggi obliterati da edifici successivi, convergevano verso un punto fortificato in corrispondenza di un importante salto di quota.

Giuseppina Renda (Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli") mette a confronto due città della Campania settentrionale con storie molto diverse. Ad Allifae (odierna Alife, CE), la via Latina coincide perfettamente con l'asse principale della città, scandendo la dimensione degli isolati e orientando la posizione dei monumenti pubblici: il teatro, il foro, l'anfiteatro. Un caso di integrazione quasi totale tra viabilità e pianificazione urbana. A Telesia (S. Salvatore Telesino, BN), il quadro è molto più complesso: numerosi tracciati sembrano sovrapporsi, ma l'assenza di scavi stratigrafici rende difficile ricostruire le fasi diacroniche. Le porte nelle mura funzionano da cerniera tra la rete viaria urbana e quella extraurbana, ma il rapporto tra le due cambia nel tempo, e non è ancora del tutto chiaro.

🔗 Consulta il contributo di Marco Giglio, "Pompei: la città e il suburbio pompeiano tra l'epoca arcaica e il 79 d.C.":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/8.-GIGLIO.pdf

🔗 Consulta il contributo di Giuseppina Renda, "The Roman road system and the town: territory relationship: the cases of Allifae and Telesia":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/9.-RENDA.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell'intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento (I/2025)🛣️ Due città, due st...
22/08/2026

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Scavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento (I/2025)

🛣️ Due città, due storie, un metodo comune: il remote sensing tra terra e mare.

Fabrateria Nova e Puteoli: due centri dell'Italia antica accomunati dallo stesso tema, la strada come elemento fondante della città, e dallo stesso approccio metodologico: in entrambi i casi le indagini di remote sensing hanno permesso di ricostruire strutture altrimenti invisibili. In un caso sul terreno, nell'altro sul fondo del mare.

Adriana Valchera e Antonio Leopardi raccontano la storia di Fabrateria Nova, città fondata da Roma nel 124 a.C. nel Lazio meridionale dopo la distruzione della vicina Fregellae — punita per essersi ribellata. Una città nata dal nulla, progettata su un terrazzo fluviale del Liri, dotata fin dall'inizio di un impianto urbano regolare. Ma soprattutto: una città che la via Latina doveva attraversare, tanto che Roma ne deviò il tracciato e costruì due ponti sul fiume per farcela passare. Dei ponti non restano che alcune descrizioni settecentesche e la traccia su una carta del 1853, eppure sono sufficienti per proporne la localizzazione, grazie alle prospezioni geofisiche del Deutsches Archäologisches Institut e alla fotogrammetria numerica dell'Università del Salento.

Michele Silani ricostruisce invece la topografia di Puteoli (l'odierna Pozzuoli) e della sua ripa, la fascia costiera dove arrivavano le merci da tutto il Mediterraneo prima di essere smistate verso Roma e l'entroterra campano. La strada non si limitava a collegare la città all'interno: ridisegnò la costa stessa, trasformando versanti rocciosi in magazzini e approdi. Il progetto "Tra terra e mare", con ricognizioni subacquee e riprese aerofotogrammetriche con droni, sta restituendo per la prima volta una cartografia dettagliata dei quartieri sommersi, i vici Lartidianus e Annianus, oggi sotto le acque del golfo di Pozzuoli.

🔗 Consulta il contributo di Adriana Valchera e Antonio Leopardi, "Fabrateria Nova e la via Latina: un connubio inscindibile":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/7.-VALCHERA-LEOPARDI.pdf

🔗 Consulta il contributo di Michele Silani, "Puteoli e la ripa puteolana: snodo viario e commerciale. Dall'età repubblicana all'età tardo-antica":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/6.-SILANI.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell'intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

L’Istituto Centrale per l’Archeologia si unisce al rammarico della comunità scientifica per la scomparsa di Lorenzo Quil...
13/08/2026

L’Istituto Centrale per l’Archeologia si unisce al rammarico della comunità scientifica per la scomparsa di Lorenzo Quilici, figura di riferimento della topografia antica italiana.
Professore ordinario all’Università di Bologna e a lungo ricercatore del CNR, ha dedicato la sua attività allo studio della città e del territorio antico, della viabilità e dell’architettura, contribuendo allo sviluppo della cartografia archeologica come strumento di conoscenza e tutela. Fondatore dell’Atlante Tematico di Topografia Antica, con le sue ricerche e il suo insegnamento ha formato generazioni di archeologi, lasciando un segno profondo nella disciplina.
L’ICA si stringe con affetto alla famiglia.

Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento I/2025Due città del Lazio an...
13/08/2026

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Due città del Lazio antico, due metodi a confronto.

Falerii Novi e Tusculum: due centri romani del Lazio, studiati con approcci radicalmente
diversi. Il primo attraverso le tecnologie di indagine non invasiva: il georadar per
“vedere” sotto terra anche senza scavare. Il secondo attraverso trent'anni di scavi
stratigrafici che hanno portato alla luce, strato dopo strato, la storia millenaria di un
foro.

Martin Millett (University of Cambridge) rilegge i dati della prospezione geofisica condotta a Falerii Novi per proporre una nuova interpretazione del rapporto tra la città
e la via Amerina. La strada esisteva già in età preromana, ma fu profondamente
trasformata dai Romani: migliorata dal punto di vista ingegneristico, integrata nella
griglia urbana della colonia fondata nel 241 a.C., fino a diventare parte della memoria
collettiva di una comunità che la associava a riti religiosi e sociali. Il tutto ricostruito
grazie alle tecniche di indagine non invasive del georadar e della magnetometria.

Rosy Bianco e Antonio Pizzo (Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma –
CSIC) propongono il risultato di trent'anni di scavi nell'area del foro di Tusculum,
ricostruendo il rapporto tra strade e monumenti dalla fine del VI sec. a.C. all'età imperiale. Un rapporto dinamico e in continua evoluzione: man mano che il foro si monumentalizza, la rete viaria si adatta, si restringe, si trasforma, ma le strade più antiche restano, incorporate nella memoria urbana della città.

🔗 Consulta il contributo di Martin Millett, “Falerii Novi and the Via Amerina”:
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/4.-MILLETT.pdf

🔗 Consulta il contributo di Rosy Bianco e Antonio Pizzo, “Vie di comunicazione e
urbanistica: il foro di Tusculum”:
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/5.-BIANCO-PIZZO.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell’intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/



Dentro il BAOScavando nel sommario: scopriamo i contributi pubblicati nel nuovo Supplemento (I/2025)🛣️ È nata prima la s...
31/07/2026

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🛣️ È nata prima la strada o la città?

Nel mondo romano, strade e insediamenti urbani non erano due fenomeni separati, ma parti di un unico sistema integrato di comunicazione, scambio e controllo del territorio. Due contributi del primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online affrontano questo tema da prospettive diverse e complementari.

Cristina Corsi (Università di Cassino) propone una lettura “generativa” del rapporto tra viabilità e urbanistica: non quale dei due elementi fosse più importante, ma quale fosse nato per primo. La risposta non è univoca. Una strada nata spontaneamente lungo percorsi naturali, come la via Salaria, che seguiva le antiche rotte della transumanza, tende a trovare gli insediamenti già in posto. Una strada progettata e costruita intenzionalmente, come la via Appia, tende invece a generarli. Attraverso casi di studio distribuiti in tutta la pen*sola, da Aquileia a Venusia, da Altino a Cales, l’autrice mostra come strade, città e divisioni agrarie formassero un sistema unico di pianificazione del territorio, adattato di volta in volta alla topografia locale.

Stefania Quilici Gigli (Università della Campania L. Vanvitelli) concentra la sua analisi proprio sulla via Appia, e sui problemi che nacquero quando una strada costruita per connettere Roma a Capua divenne troppo trafficata per i centri che aveva contribuito a far crescere. Come si regolava il traffico pesante nell’antica Minturnae? Come erano organizzate le strade di Norba, con corsie di larghezza diversa a seconda della funzione? E come si chiamavano le strade nelle città romane? L’autrice aggiunge uno sguardo inatteso sull’arredo urbano delle vie, fontane, bacini, panchine, che non erano semplici elementi funzionali, ma strumenti di vita sociale e di promozione del prestigio cittadino.

🔗 Consulta il contributo di Cristina Corsi, "The road and the city. Interaction, conditioning, networking":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/2.-CORSI.pdf

🔗 Consulta il contributo di Stefania Quilici Gigli, "La strada per la città, la strada nella città, la città nella strada":
http://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/wp-content/uploads/2026/07/3.-QUILICI-GIGLI.pdf

📄 Approfondisci la presentazione dell’intero Supplemento:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

📢 Pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di una short list di esperti del Geoportale Nazionale per l'Archeolog...
27/07/2026

📢 Pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di una short list di esperti del Geoportale Nazionale per l'Archeologia

L'Istituto Centrale per l'Archeologia ha pubblicato un avviso pubblico per la costituzione di un elenco (short list) di professionisti esperti da coinvolgere nelle attività di progettazione, implementazione e gestione del Geoportale Nazionale per l'Archeologia (GNA).

L'avviso individua otto profili professionali: archeologo junior, archeologo senior (monitoraggio e helpdesk), archeologo esperto in gestione di dati digitali topografici e cartografici, archeologo senior esperto in tecnologie digitali, architetto senior, geologo/geoarcheologo junior, senior software engineer e sistemista, frontend developer.

L'avviso non è una selezione concorsuale, ma uno strumento finalizzato all'individuazione di professionalità qualificate per eventuali attività di supporto al progetto.

Le domande dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC all'indirizzo [email protected], con oggetto "Iscrizione short list GNA 2026", entro e non oltre le ore 12:00 del 24 agosto 2026.

🔗 La notizia con il testo integrale dell'avviso, i dettagli sui profili richiesti, le modalità di partecipazione e i contatti cui inviare eventuali quesiti, a questo link: https://ica.cultura.gov.it/notizia/pubblicato-lavviso-pubblico-per-la-costituzione-di-una-short-list-di-esperti-del-geoportale-nazionale-per-larcheologia/

È disponibile il primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online 📖"La strada e la città. Genesi e trasformaz...
25/07/2026

È disponibile il primo Supplemento 2025 del Bollettino di Archeologia Online 📖

"La strada e la città. Genesi e trasformazione del rapporto tra viabilità e impianti urbani nel Lazio e Campania tra età romana e tarda antichità": questo il titolo del volume che raccoglie gli atti della giornata internazionale di studio tenutasi a Cassino il 18 aprile 2024.

Curato da Cesare Felici, Roberta Sollo e Caterina Paola Venditti, il volume accompagna il lettore lungo un itinerario che attraversa il Lazio e la Campania — da Falerii Novi a Tusculum, da Puteoli a Pompei, da Allifae a Telesia — per ricostruire il rapporto tra viabilità e pianificazione urbana nel mondo romano.

La premessa di fondo è tanto semplice quanto affascinante: le città romane non erano isole a sé stanti, ma ecosistemi connessi da una f***a rete di strade, percorsi e snodi che rendevano possibili le connessioni commerciali, politiche e sociali dell'Impero. Gli autori ne indagano le ragioni storiche e le soluzioni progettuali, restituendo un quadro in cui urbanistica e viabilità erano espressione di una precisa volontà politica.

🔗 Leggi la news sul sito ICA:
https://ica.cultura.gov.it/notizia/bollettino-di-archeologia-online-e-uscito-il-primo-supplemento-2025/

📖 Sfoglia il Supplemento:
https://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/supplemento-1-xvi-2025/

Si è concluso il ciclo di incontri di approfondimento organizzato dall'ICA per accompagnare l'introduzione della release...
24/07/2026

Si è concluso il ciclo di incontri di approfondimento organizzato dall'ICA per accompagnare l'introduzione della release 1.6 del Template GNA.

🗓️Le tre giornate di formazione e confronto rivolte alle diverse categorie di utenti del Geoportale, hanno registrato un'ampia partecipazione, a conferma dell'esigenza di condividere procedure e modalità operative comuni:

📌 Oltre 400 iscrizioni al modulo dedicato all'immissione dei dati nel GNA, rivolto a professionisti e imprese del settore archeologico.
📌 Oltre 200 accreditamenti al modulo dedicato al conferimento dei dati delle indagini svolte in regime di concessione ministeriale.
📌 Quasi 180 iscrizioni ai moduli riservati al personale del Ministero della Cultura.

🫂Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa e che, con osservazioni, domande e contributi, hanno arricchito il percorso di aggiornamento, offrendo spunti preziosi anche per il continuo sviluppo del Geoportale Nazionale per l'Archeologia.

🎥 Le registrazioni degli incontri saranno rese disponibili sul canale YouTube dell'ICA e saranno fruibili da tutti gli interessati.

Indirizzo

Via Di San Michele, 18
Rome
00153

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