09/02/2026
Il Responsabile Marco de Cesare è intervenuto al corteo organizzato da .africano e per onorare i martiri delle foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati.
🇮🇹10Febbraio sarà il Giorno del Ricordo, il giorno in cui si onorano uomini, donne costretti ad abbandonare tutto, perché un’ideologia voleva cancellarne identità, cultura e italianità.
Tra le pagine più amare di quegli anni c’è la vicenda del “Treno della Vergogna”. Nel febbraio del '47 partirono da Pola convogli di esuli diretti ad Ancona, persone con pochi beni, spesso con una sola bandiera come ultimo segno di appartenenza. Da lì furono caricati su un treno merci verso Bologna. Ma in stazione, invece di trovare accoglienza, trovarono ostilità e umiliazione. Minacce di blocco, insulti, lanci di oggetti, e persino il latte destinato ai bambini rovesciato sulle rotaie. Per evitare disordini, il treno ripartì verso Parma, dove finalmente la Croce Rossa e l' Opera Pontificia riuscirono a distribuire cibo e aiuti.
Questa tragedia ci dice che la Storia non può essere nascosta né distorta. Va raccontata per quello che è stata, con verità e senza timori, perché chi ha sacrificato tutto per la propria italianità merita rispetto e memoria.Il loro dolore non deve restare confinato nel passato: deve diventare per tutti noi motivo di riflessione, di responsabilità e anche di orgoglio. E da sindacato, da giovani dell' , sentiamo un dovere in più. Molti esuli hanno ricominciato dal lavoro, spesso dal gradino più basso, ricostruendo dignità e futuro con fatica e in silenzio. Per questo ricordare significa anche difendere, oggi, una società in cui nessuno venga umiliato, escluso o marchiato: nei quartieri,nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Ecco perché il deve essere non solo una giornata di memoria, ma anche una giornata di : orgoglio per chi ha resistito, per chi non si è piegato, per chi ha ricominciato. E il nostro impegno è trasmettere questa storia alle nuove generazioni, perché nessuno dimentichi mai quanto costa la Libertà.