22/06/2012
Uscita dall'euro, Paolo Savona risponde sul Corriere a Panebianco, e commenta: "Anche se l’articolo ha un titolo che non esplicita il perché scelgo di pagare il costo dell’inflazione invece che quello della disoccupazione, il problema sollevato con Angelo Panebianco è quello la cui soluzione il Paese deve affrontare con urgenza. Infatti la permanenza nell’euro comporta la deflazione (forse con una piccola contropartita in termini di tempo per agire, ma dagli effetti non si scappa) e l’uscita l’inflazione (però con una contropartita nella ripresa delle esportazioni e dell’occupazione). Quello che manca nel mio commento è che la scelta della deflazione avrebbe a favore l’80% degli occupati e dei rentier (ovviamente contrari all’inflazione), mentre quella dell’inflazione avrebbe a favore il 20% dei disoccupati e, se riflettessero, gli esportatori price sensitive a seguito della svalutazione del cambio. In democrazia vincono i primi ed è quello che sta accadendo e che hanno espresso questo governo; i secondi vengono immolati con un rischio ancestrale sull’altare dell’euro. E’ questa la democrazia che difendiamo?