Movimento DEMOS Italia

Movimento DEMOS Italia Libero think tank per pensare un'ITALIA che forse non c'è mai stata. Movimento Demos Italia.

24/08/2026

Il 13 giugno 2002 il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha formalmente completato il recesso unilaterale degli Stati Uniti dal Trattato Anti-Ballistic Missile (ABM) del 1972. L'avvio della denuncia era stato notificato a Mosca il 13 dicembre 2001, sfruttando la clausola di recesso con sei mesi di preavviso.

Durante un'esercitazione militare "Combined Resolve" in Germania, reparti di droni ucraini del 412mo Reggimento hanno sc...
24/08/2026

Durante un'esercitazione militare "Combined Resolve" in Germania, reparti di droni ucraini del 412mo Reggimento hanno sconfitto con facilità una brigata corazzata dell'esercito americano. I velivoli senza pilota di Kiev hanno individuato e neutralizzato i mezzi pesanti e le truppe USA, dimostrando la forte vulnerabilità dei blindati tradizionali.
3.500 soldati USA (unità corazzate da Fort Hood, Texas) contro gli operatori ucraini del 412mo Reggimento "Nemesis".
La tattica: La polvere alzata dai pesanti veicoli americani ha reso i bersagli facilissimi da scovare per la ricognizione aerea, annientati in pochi minuti da attacchi simulati FPV.

Svolta per l'Esercito Italiano: sbloccati 3,4 miliardi per i nuovi carri armati Leonardo-Rheinmetall dopo lo sconto ottenuto dal Governo.

24/08/2026

Qualche anno fa pubblicavamo l' articolo sul " modello Milano" del Fisco. Siamo riusciti a fare ovviamente peggio.

https://www.dirpubblica.it/public/allegati/4106/20200227_QUADERNO_modello-milano.pdf

23/08/2026

IL GRANDE EQUIVOCO DI PARTENZA
Da qui parte il grande equivoco, da un accordo fra gentiluomini. Ma gli Stati non sono rappresentanti da gentiluomini.

Era il 31 gennaio 1990, durante un discorso presso l'Accademia Evangelica di Tutzing, il ministro degli Esteri tedesco Hans-Dietrich Genscher pronunciò per la prima volta quella che gli storici chiamano la "Formula di Tutzing" (Tutzing-Formel), a cui evidentemente Gorbaciov e i Russi prestarono eccessiva fiducia.

-La proposta che l'allora Repubblica Democratica Tedesca (DDR) non venisse incorporata
nelle strutture della NATO dopo la riunificazione.
- Il principio cardine secondo cui la NATO non avrebbe esteso il proprio raggio d'azione o le proprie truppe verso l'Europa orientale, per non minacciare gli interessi di sicurezza dell'Unione Sovietica.

Questa formula gettò le basi diplomatiche per i successivi colloqui bilaterali di Mosca e Washington, fino alla firma del Trattato sullo stato finale della Germania del settembre 1990.
Ma i Russi non avevano capito bene con chi avessero a che fare.

22/08/2026

Un Paese non cambia perché arriva l’ennesimo presunto salvatore. Cambia quando i suoi cittadini smettono di delegare ad altri la propria responsabilità e decidono finalmente di prendere in mano il proprio destino.

un cadeau o un messaggio intenso?Nella storia turca e in quella dell'Impero Ottomano, donare armi finemente decorate (co...
09/07/2026

un cadeau o un messaggio intenso?
Nella storia turca e in quella dell'Impero Ottomano, donare armi finemente decorate (come pugnali, spade o, più recentemente, pistole) a leader e capi di Stato stranieri è una lunga tradizione diplomatica. Offrire un'arma significa accogliere l'ospite come un pari, riconoscendo il suo coraggio e la sua autorità, e simboleggia l'impegno reciproco a proteggersi a vicenda.
Perché si regalano anche i proiettili?La presenza dei proiettili e del kit di pulizia serve a dimostrare che l'arma non è un semplice giocattolo o un pezzo da esposizione disattivato, ma uno strumento reale e perfettamente funzionante. Nella prospettiva tradizionale, regalare un'arma priva di munizioni ne sminuirebbe il valore originario, privandola della sua reale utilità come mezzo di difesa.

Ma potrebbe anche .......
Valore Intimidatorio o Minaccioso. Se il dono avviene al di fuori di una passione condivisa e senza una motivazione logica, l'arma con le munizioni può essere percepita come un'intimidazione, un messaggio minaccioso o un tentativo di sopraffazione.

E la Meloni ce l'ha il porto d'armi?

Un revolver personalizzato, con il nome del destinatario inciso sul metallo, accompagnato da una scatola di munizioni vere è il “regalo” che il sultano turco Recep Tayyip Erdoğan, da ora in poi ErdoGUN, ha voluto offrire a ciascun leader presente al vertice Nato ospitato ad Ankara.

A raccontare questo omaggio surreale è stato il premier dimissionario britannico Keir Starmer, che ne ha parlato con i giornalisti durante il volo di ritorno a Londra, definendolo una scelta quantomeno bizzarra.

Siamo davvero in mano ai folli.

Regalar armi cariche a capi di Stato e di governo non è solo di cattivo gusto: è pericoloso.
C’è un vecchio detto basato sulla superstizione che dice che non si regalano armi, perché prima o poi potrebbero essere usate contro chi le ha donate.
In un mondo già sull’orlo del baratro, con tensioni geopolitiche alle stelle, questo tipo di “gesti” sanno di macabra ironia.

Invece di discutere di pace, disarmo o strategie comuni, si scambiano pistole incise come se fosse un summit di collezionisti armati. Roba da far rabbrividire.

08/07/2026

CHE PENA, CHE VERGOGNA

Si e' svolto in questi giorni all'Onu il consueto dibattito annuale sulla condanna del bloqueo statuinitense nei confronti di Cuba.
Nella votazione finale ben 136 paesi al mondo hanno espresso la loro condanna per questo embargo omicida.
Come avviene da decine di anni.
Undici paesi hanno votato contro, ovviamente Usa e Israele, poi il Marocco credo per l'appoggio che Cuba ha sempre dato ai separatisti, qualche altro paese.

E poi l'Ucraina.
Gia' solo per questa ragione non puoi non fare il "tifo" per Putin nella guerra che sta' sconvolgendo la regione.
Cuba ha ospitato PAGANDO DI TASCA PROPRIA, migliaia di bambini di Chernobyl nella pen*sola di Tarara', li ha accolti e curati, all'Urss prima e all'Ucraina poi toccava solo l'onere del viaggio, tutto il resto era a carico di Cuba.

Poi guardi l'elenco dei paesi che si sono astenuti e trovi...l'Italia.
Una sensazione di schifo, di ribrezzo, un sapore agro in bocca leggendo il nome del mio paese che si astiene nei confronti di un blocco omicida che strangola Cuba.
Cuba che in piena Covid ci ha mandato i medici, Cuba che oggi ha 500 galenos in Calabria che aiutano a mantenere aperti gli ospedali della regione.
Cuba con cui l'Italia ha un legame storico, culturale, un legame che parte da lontano e che prevalica la politica.
Pogolotti, Calvino, Done', Di Celmo, Mantua, Colombo e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Invece di essere riconoscenti all'isola e manifestare la vicinanza in un momento tanto difficile la diplomazia italiana si astiene.
La diplomazia guidata da questo governo di dementi assoluti, il tutto per leccare il c**o a Tramp che non perde occasione per sputtanarci, la nostra diplomazia si allinea in una posizione ponzio pilatesca di astensione, come se la cosa non la riguardasse.
Che pena, che schifo.

Cosa deve ancora succedere perche' questo paese, mi correggo questa classe politica, ritorvi una briciola di dignita', rialzi la testa e dica al tycoon forte e chiaro di andare a fare in c**o?
Sia chiaro questa astensione e' della nostra dipolomazia e del nostro governo, sicuramente non del nostro popolo che e' vicino a Cuba e lo sta' dimostrando con le centinaia di donazioni che le varie associazioni stanno mettendo in piedi.
Astensione, che pena, che vergogna...

Il più grande inganno della storia recente
05/07/2026

Il più grande inganno della storia recente

Francis Fukuyama (Chicago, 27 ottobre 1952) è un politologo statunitense, noto per essere l'autore del saggio politico La fine della storia e l'ultimo uomo, pubblicato nel 1992.

C’è una gigantografia di Enrico Mattei in Iran. Non è un dettaglio da museo: nei libri di storia iraniani il fondatore d...
23/06/2026

C’è una gigantografia di Enrico Mattei in Iran. Non è un dettaglio da museo: nei libri di storia iraniani il fondatore dell’Eni ha un capitolo dedicato.
E il veto "Mattei" si ripete ogni volta venga toccato l' oligopolio americano.

C'è una gigantografia di Enrico Mattei in Iran. Non è un dettaglio da museo: nei libri di storia iraniani il fondatore dell'Eni ha un...

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