25/03/2026
LA RESA DEI (FINTI) TONTI
Dopo il referendum che ha affondato l’oscena riforma Nordio (eredità dei massoni della P2 Gelli e Berlusconi), avevamo chiesto le dimissioni dei responsabili.
Un atto dovuto, visto lo strafalcione istituzionale e le sgrammaticature lessicali con cui hanno provato a riscrivere la giustizia.
Oggi la premier, messa alle corde, fa dimettere due “campioni” della campagna referendaria: Delmastro e Bartolozzi. Tre settimane dopo averli difesi a spada tratta, nonostante le sparate contro la magistratura e le frequentazioni con ambienti mafiosi. E pare che pure la Ministra Santanchè cominci a traballare…
Tre considerazioni:
1️⃣ Se avesse vinto il Sì, sarebbero ancora lì. Per una volta, la volontà popolare ha messo in riga la cattiva politica. Ma la premier non pensi di cavarsela con due decisioni dall’alto: fino a 48 ore fa urlava ai pedofili in libertà e ai bambini strappati alle madri. Quelle previsioni farneticanti le ha firmate lei.
2️⃣ Quando denunciammo Delmastro, i talebani del Sì ci insultarono: “bufale”, “inchieste ad orologeria”, “ve le inventate tutte”. Ora quei signori dovrebbero avere il coraggio di scusarsi. Li aspettiamo.
3️⃣ Non facciamoci ingannare. Meloni sacrifica due pedine per salvare la regina. Ma la regina è lei, e il re è Nordio, l’artefice della riforma che il Paese ha bocciato. Se la volontà popolare vale qualcosa, non si può liquidare tutto solo con due dimissioni tardive. La premier spieghi perché chi ha scritto e difeso la riforma peggiore degli ultimi decenni resta al suo posto. E se il Governo volesse davvero dare un segnale, inizi a fare pulizia fino in fondo, a cominciare da chi ancora oggi occupa poltrone nonostante condanne e indagini.
La volontà popolare ha vinto. Ora pretendiamo coerenza e rispetto. ✋