Casa del Popolo - Roma Sud-Est

Casa del Popolo - Roma Sud-Est Potere al Popolo nel V, VI e VII municipio di Roma. La Casa del Popolo al Quarticciolo è aperta a tuttə!

Siamo giovani, precari, pensionati, famiglie, siamo l'anima di questi tre municipi che lotta per i propri diritti e per una .

SOLIDALI CON LA SQUADRA FEMMINILE DEL BORGATA GORDIANI E CON TUTTO IL BORGATA!VOGLIAMO SPAZI PUBBLICI VIVIBILI, COSTRUIA...
16/09/2026

SOLIDALI CON LA SQUADRA FEMMINILE DEL BORGATA GORDIANI E CON TUTTO IL BORGATA!
VOGLIAMO SPAZI PUBBLICI VIVIBILI, COSTRUIAMO LA SICUREZZA SOCIALE!

Ci arriva la notizia che lunedì sera la squadra femminile del Borgata Gordiani è stata aggredita durante gli allenamenti in un parco pubblico con minacce e lanci di bottiglie. Alla squadra e a tutto il Villa Gordiani va la nostra solidarietà e vicinanza.

Assistiamo, nello stesso quartiere, prima alla chiusura anticipata del parco di Villa Gordiani perché ritenuto “non sicuro”: qui si allenava solitamente la quadra. A distanza di pochi mesi si verifica questo episodio, che – ci viene il dubbio – magari verrà usato dall’amministrazione come scusa per un’ulteriore chiusura.
Ciò ci costringe a riflettere ancora una volta su cosa voglia dire “sicurezza”, a pochi giorni dalla passeggiata di quartiere al Pigneto, organizzata come Casa del Popolo Roma Sud-Est, a seguito di un’aggressione a due lavoratori. Due storie diverse ma che ci dimostrano che svuotare gli spazi pubblici dai suoi abitanti non produce sicurezza, tutt’altro.

La vicenda del Borgata, che ha persino coinvolto il rifiuto da parte delle forze dell’ordine di intervenire, ci conferma che non c’è sicurezza se non si ripensa radicalmente il modo in cui viene gestita la città e i suoi quartieri. Non c’è sicurezza invocando zone rosse, repressione e più polizia o telecamere. Ci vogliono divisi, ci rendono isolati e creano nemici interni da additare come causa di ogni male: a turno gli immigrati, i maranza, gli occupanti, chi protesta per una vita degna, mentre le città vengono svuotate da ogni tipo di servizio, tutela e spazio pubblico. Il governo spende miliardi in armi e guerra mentre i nostri quartieri vengono abbandonati e criminalizzati, relegandoci sempre più in una società caserma.

Per la vivibilità dei quartieri ci vogliono investimenti seri e strutturali nelle aree comuni e di svago, serve illuminazione e trasporto pubblico efficiente e continuativo, serve la città pubblica.
L’unica risposta al disagio crescente è la sicurezza sociale, organizziamoci e costruiamola insieme a partire dalle borgate e dai quartieri!

IL PIGNETO È CON I LAVORATORI AGGREDITI.PER UN QUARTIERE VIVIBILE, L’UNICA SICUREZZA È LA SICUREZZA SOCIALE!Ieri in tant...
14/09/2026

IL PIGNETO È CON I LAVORATORI AGGREDITI.
PER UN QUARTIERE VIVIBILE, L’UNICA SICUREZZA È LA SICUREZZA SOCIALE!

Ieri in tante e tanti abbiamo attraversato le strade del Pigneto per dimostrare tutta la nostra solidarietà e vicinanza a due lavoratori che un paio di settimane fa hanno subito un’aggressione mentre tornavano a casa alla fine di un turno di lavoro in uno dei locali del quartiere.

Abbiamo deciso di dare una risposta forte e collettiva in un quartiere che da sempre è pronto a rispondere al momento del bisogno. Oggi più che mai episodi come quello che abbiamo visto sono sintomo di una necessità di ricucire un tessuto sociale che si sfalda a causa di una società che ci lascia sempre più sole e soli.

Da anni a Roma vediamo un abbandono dei quartieri da parte della politica e delle istituzioni, un abbandono che si rispecchia nella mancanza di servizi e tutele per chi li abita. Ieri le tante voci che si sono alternate nella passeggiata ci hanno ricordato che senza investimenti nella scuola, nella sanità, nel diritto alla casa, negli spazi di aggregazione per bambini e giovani, senza illuminazione e trasporti efficienti e funzionanti anche di notte, non si può avere sicurezza. Abbiamo ribadito che non accettiamo che il Pigneto, come tanti altri quartieri di Roma venga dato in pasto alla rendita privata che campa sulla turistificazione della città, ma non lascia nulla a chi la abita.

Invece che investimenti in servizi pubblici necessari, facciamo fronte a un carovita che strangola gli abitanti dei quartieri, e una spesa in armi e guerra che porta solo morte e distruzione. Intanto a un disagio sociale crescente si risponde esclusivamente con polizia, militarizzazione dei quartieri tramite le zone rosse, telecamere e repressione. La sicurezza la fanno gli abitanti riprendendosi strade e piazze, uscendo dall’isolamento e rispondendo collettivamente!

Per noi l’unica sicurezza possibile è la sicurezza sociale: servizi pubblici, tutele, diritti!

BASTA AGGRESSIONI AL PIGNETO! IL QUARTIERE È AL FIANCO DEI LAVORATORI AGGREDITI.L’UNICA SICUREZZA È LA SICUREZZA SOCIALE...
11/09/2026

BASTA AGGRESSIONI AL PIGNETO! IL QUARTIERE È AL FIANCO DEI LAVORATORI AGGREDITI.
L’UNICA SICUREZZA È LA SICUREZZA SOCIALE!

Passeggiata di quartiere domenica 13/09, h. 18:00
Via del Pigneto, angolo Via Grosseto

A inizio settembre si è verificata un’ennesima aggressione al Pigneto, ai danni di due lavoratori della ristorazione e abitanti di zona che tornavano a casa dopo lavoro. Uno di loro è stato ricoverato per le gravi ferite riportate e non potrà lavorare per un mese. Ai due ragazzi va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, ma quanto è accaduto ci riguarda tutte e tutti.

Non è la prima volta che gruppi provocano e aggrediscono persone in zona. Episodi spesso a sfondo xenofobo, discriminatorio, omofobico o transfobico, altre volte senza apparenti ragioni: l’ultimo episodio noto è stato quello di una donna a giugno. Non possiamo più tollerare che il quartiere diventi invivibile nelle ore serali e notturne.

Da anni a Roma vediamo un abbandono dei quartieri da parte della politica e delle istituzioni, che piuttosto che investire nei territori investono in armi e guerra. Al contempo, vivere gli spazi pubblici viene ostacolato, vengono meno spazi di aggregazione e svago per la collettività e, con la scusa della “malamovida”, il tempo libero viene relegato al consumo nei locali. Una risposta che non ha mai puntato a contrastare isolamento e disagio sociale, ma li ha aggravati, rendendoci sempre più sole e soli e indebolendo anche la capacità di reagire alle violenze, facendoci sentire impotenti.

Un meccanismo che al Pigneto è facilitato dalla trasformazione del quartiere in uno spazio dedicato a un turismo sempre più sregolato, sottraendolo in parte agli abitanti che fanno i conti con affitti e costo della vita in aumento. Tra l’altro questo settore è spesso portato avanti da lavoratrici e lavoratori precari e in nero, tra cui tanti giovani e persone immigrate di cui molti vivono in zona. Persone che ogni giorno fanno i conti con una società violenta che li sfrutta e gli toglie ogni garanzia.

Ma il Pigneto è un quartiere che è ancora vivo e solidale, con un tessuto sociale che nonostante tutto resiste e che ha sempre saputo rispondere al momento del bisogno. Questa è la chiave per una reale sicurezza.

Dal governo e nelle istituzioni si invocano sempre più spesso risposte securitarie e repressive, tra zone rosse, polizia e militarizzazione. Ma questa non è sicurezza. L’unica sicurezza possibile è la sicurezza sociale: servizi pubblici, tutele, diritto alla casa e spazi per la socialità. La sicurezza la fanno gli abitanti riprendendosi strade e piazze, uscendo dall’isolamento e rispondendo collettivamente. La sicurezza è costruire la città pubblica!

Nessuno spazio per violenza e aggressioni, rispondiamo tutte e tutti insieme!
Vediamoci domenica 13 settembre alle 18:00 per una passeggiata di quartiere!

ATER: OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA. BASTA PRENDERE IN GIRO GLI ABITANTI: FACCIAMO IL PUNTO SU COME STA PROCEDENDO LA RI...
05/09/2026

ATER: OLTRE IL DANNO ANCHE LA BEFFA. BASTA PRENDERE IN GIRO GLI ABITANTI: FACCIAMO IL PUNTO SU COME STA PROCEDENDO LA RICHIESTA DI DERATTIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLA TOGLIATTI.

Dopo anni che in tante e tanti frequentiamo e viviamo la Casa del Popolo, abbiamo preso atto del fatto che lo stato di abbandono da parte delle istituzioni e il conseguente degrado in cui versa la Togliatti, così come tutto il Quarticciolo, è ormai una situazione insostenibile e inaccettabile.

A fronte delle zone rosse e della polizia, che è perennemente presente senza che cambi mai nulla, da tempo ragioniamo sul fatto che per noi la sicurezza sociale riguarda altro: il diritto alla casa, alla salute ma soprattutto il diritto di vivere in un ambiente dignitoso con tutti i servizi e le tutele di cui hanno bisogno gli abitanti.

Ma la realtà è ben diversa: lo vediamo nella totale assenza di manutenzione ordinaria delle strade, dei palazzi, dei cortili, ma anche nella fallimentare gestione degli impianti fognari che attrae topi e blatte, dai tombini intasati che allagano la strada. Tutto questo grava su chi abita il quartiere e in special modo sui bambini, anziani e disabili costretti a vivere in condizioni fatiscenti.

Per questi motivi, durante questa calda estate romana, abbiamo deciso di organizzare una risposta dal basso, avviando – a partire dagli stabili intorno alla Casa del Popolo – una raccolta firme per inviare una segnalazione formale all’ATER, al Dipartimento di Tutela Ambiente e al V Municipio.

Effettivamente qualcosa si era mosso: Ater infatti aveva annunciato di aver programmato la disinfestazione dalle zanzare e la derattizzazione in diverse zone del Quarticciolo per i giorni 28/08 e 31/08.
Ma a quanto pare si sono divertiti a prendere in giro gli abitanti del quartiere, perché né sulla Togliatti, né in altre vie, come ci hanno confermato diversi inquilini, l’intervento è stato fatto.
A questo punto è partito il classico “scarica barile” di responsabilità tra ATER e la ditta Sogea srl a cui sono affidati questi servizi. Ad oggi non abbiamo ancora una risposta su quando verranno fatti questi lavori che, ricordiamo, sono regolarmente pagati da Ater con i soldi pubblici e degli abitanti.

Ieri ci siamo incontrati in Casa del Popolo per fare il punto della situazione e capire come procedere vista la nuova presa in giro e per pretendere che le istituzioni facciano il loro dovere.
Non ci facciamo prendere in giro, continuiamo a pretendere che i servizi dovuti vengano svolti per la dignità degli abitanti della Togliatti e del quartiere.

ORGANIZZIAMOCI PER IL CONTROLLO POPOLARE!PARLIAMONE INSIEME IL 3/09 DALLE 19:00 IN CASA DEL POPOLO - A SEGUIRE APERITIVO...
25/08/2026

ORGANIZZIAMOCI PER IL CONTROLLO POPOLARE!
PARLIAMONE INSIEME IL 3/09 DALLE 19:00 IN CASA DEL POPOLO - A SEGUIRE APERITIVO!

Dall’inizio dell'estate, come Casa del Popolo, ci siamo attivati per rendere il nostro quartiere più vivibile. Lo stato di abbandono e di degrado strutturale in cui versa la nostra borgata è una condizione intollerabile di cui la politica e le istituzioni competenti sono responsabili.

Da troppo tempo al Quarticciolo assistiamo alla negazione della sicurezza sociale, che per noi significa diritto alla casa, alla salute e a un ambiente vivibile. La totale assenza di manutenzione ordinaria ha trasformato il nostro quartiere in un territorio dimenticato: la gestione fallimentare degli impianti fognari attrae blatte e roditori, la spazzatura invade le strade e il totale disinteressamento per la ristrutturazione degli alloggi popolari costringe molte famiglie a vivere in ambienti insalubri e fatiscenti.

Sono tante le cose che non vanno, ma crediamo che organizzandoci possiamo fare dei piccoli, ma significativi, passi per il quartiere. Infatti, grazie alla raccolta firme qualcosa ha iniziato a muoversi. Dopo aver ottenuto che Ater si attivasse per la disinfestazione dalle zanzare e la derattizzazione crediamo che il prossimo passo sia il controllo popolare di questi lavori. Questo primo passo dimostra una verità fondamentale: niente ci viene concesso dall'alto, ogni singolo diritto si conquista con chi il quartiere lo vive ogni giorno.

Siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie B da chi governa la città e la regione. Ribadiamo che la vera sicurezza non è la militarizzazione dei quartieri, ma la tutela dei diritti, la cura del territorio e la dignità delle persone.

Per questi motivi invitiamo tutti e tutte a partecipare il 3 settembre dalle 19:00 in Casa del Popolo Roma Sud -Est per parlare dei prossimi passi, monitorare che questi lavori procedano anche in primavera con la deblattizzazione, e capire che cosa possiamo fare concretamente per migliorare il nostro quartiere.
A seguire, aperitivo popolare!

18/08/2026

CONTINUIAMO A MOBILITARCI PER IL QUARTICCIOLO: CI VEDIAMO IL 3 SETTEMBRE ALLE 19 IN CASA DEL POPOLO!

Dopo la nostra petizione, che ha raccolto decine di adesioni in tutto il quartiere, ATER ha annunciato di aver programmato la derattizzazione del Quarticciolo per il 28 e il 31 agosto.
Questa prima vittoria non deve farci abbassare la guardia: occorre controllare l’operato delle istituzioni e continuare a lottare per risolvere i numerosi altri problemi che gli abitanti di questo quartiere vivono quotidianamente.

Per questo ci vediamo giovedì 3 settembre alle 19 alla nostra Casa del Popolo in viale Palmiro Togliatti 920a.

VITTORIA! OTTENUTO UN PRIMO RISULTATO GRAZIE ALLA RACCOLTA FIRME CONTRO BLATTE E TOPI: ADESSO ORGANIZZIAMOCI PER IL CONT...
11/08/2026

VITTORIA! OTTENUTO UN PRIMO RISULTATO GRAZIE ALLA RACCOLTA FIRME CONTRO BLATTE E TOPI: ADESSO ORGANIZZIAMOCI PER IL CONTROLLO POPOLARE!
VEDIAMOCI GIOVEDÍ 3/09 DALLE 19:00 ALLA CASA DEL POPOLO ROMA SUD EST!

La raccolta firme per richiedere la derattizzazione e la disinfestazione da blatte e topi che, come Casa del Popolo abbiamo portato avanti insieme agli abitanti del Quarticciolo, ha ottenuto una prima vittoria: sono state fissate le date per gli interventi di disinfestazione da zanzare e derattizzazione dai topi da parte di ATER per il 28 ed il 31 agosto.

Questa è una prima vittoria che ci dimostra che se ci organizziamo e attiviamo insieme riusciamo ad ottenere risultati concreti che possano migliorare le nostre condizioni di vita in quartiere.

Ma non è finita qui, sappiamo che fin troppo spesso i nostri quartieri vengono abbandonati dalle istituzioni che dovrebbero, tra l’altro, garantire la manutenzione e la cura delle nostre strade e delle case popolari, per questo motivo è necessario continuare a mantenere alta l’attenzione ed organizzarci per esercitare un vero e proprio controllo popolare sulla gestione e manutenzione dei nostri quartieri: assicuriamoci che questi interventi vengano portati a termine e rimaniamo in contatto per vigilare affinché anche i prossimi, come ad esempio quello per la disinfestazione da blatte che dovrebbe avvenire in primavera, vengano effettivamente garantiti.

Per questo invitiamo tutte e tutti alla Casa del Popolo Roma Sud Est (Viale Palmiro Togliatti 920a) per un aperitivo giovedì 3 settembre dalle ore 19:00!
Incontriamoci e confrontiamoci su quelle che sono le nostre esigenze nel quartiere, su quali sono i problemi che viviamo quotidianamente e su come possiamo organizzarci per costruire una reale sicurezza sociale a partire da noi abitanti.

Vi aspettiamo!

VERITÀ E GIUSTIZIA PER FAKIR!📌Giovedì 23 luglio ore 18 Piazza Capranica.Smascheriamo i mandanti.No allo scudo penale per...
22/07/2026

VERITÀ E GIUSTIZIA PER FAKIR!

📌Giovedì 23 luglio ore 18 Piazza Capranica.

Smascheriamo i mandanti.
No allo scudo penale per gli agenti di polizia coinvolti.
L'unica sicurezza è la sicurezza sociale.

Pretendiamo verità e giustizia per l'omicidio di Abderrahim Fakir avvenuto a Bologna per mano delle forze dell'ordine, stringendoci al fianco della famiglia, dei suoi cari e di tutto il quartiere Pilastro di Bologna. Una violenza inaudita avvenuta di fronte alla richiesta di aiuto di Fakir, in cui la polizia si è sostituita ai sanitari che sono rimasti immobili ad assistere all'omicidio di stato, provando ora a scaricare su di loro la responsabilità dell'accaduto.

L'assassinio di Fakir è la prima occasione in cui viene applicato lo scudo penale per gli agenti di polizia, previsto dalla Legge 80/2025. Pretendiamo immediatamente il ritiro dello scudo penale per i poliziotti coinvolti come atto doveroso in un Paese che dovrebbe garantire lo stato di diritto.

Mentre si sostiene un piano di riarmo e una politica di guerra all'esterno, il nostro governo propone sul fronte interno economia di guerra, militarizzazione della società e criminalizzazione del conflitto e del dissenso, annullando sempre più gli spazi democratici. Un clima oramai chiaro in tutto l'occidente, tanto che le immagini di Fakir ricordano quelle di George Floyd e degli interventi dell'ICE trumpiana. Ma restando alle nostre latitudini, già la morte di Ramy Elgami a Milano o la vergognosa propaganda di questo giorni attorno all'improponibile grazia per il gioielliere Mario Roggero ci parlano della spirale reazionaria in cui si sta avvitando anche il nostro paese.

Crediamo che quanto sia accaduto a Bologna abbia dei chiari responsabili politici.

Sicuramente il governo Meloni, che da tempo impone una stretta repressiva varando continui decreti sicurezza, prevedendo impunità per le forze di polizia e praticando continuamente l'attacco al dissenso e alle lotte, inserendovi misure che attaccano direttamente le persone immigrate in Italia.
Questo ha ulteriormente sdoganato il razzismo istituzionale che legittima il clima dentro il quale le forze di estrema destra osano proporre la proposta vergognosa della remigrazione.

Ma sono responsabili anche le amministrazioni comunali che, a partire dalle grandi città metropolitane, anziché pretendere i giusti fondi per i servizi destinati ai quartieri popolari, lavorare per appianare le disuguaglianze sociali sempre più ampie, creare città a misura di chi le vive e garantire sicurezza sociale, contribuiscono alla svendita degli spazi urbani posti a servizio della speculazione e assecondano il vento securitario nazionale per governare le contraddizioni che esplodono nei nostri territori: gli stessi sindaci di centrosinistra si sono resi protagonisti della realizzazione delle zone rosse, della fornitura di taser per gli agenti, della militarizzazione dei quartieri popolari e della criminalizzazione del dissenso, come avviene anche a Roma dove sono sempre più diffuse misure securitarie e dove sta venendo applicato il Decreto Caivano al quartiere del Quarticciolo.

Ci vediamo giovedì 23 in piazza Capranica ore 18 per pretendere verità e giustizia per Fakir.

A ROMA SE COCE! SOPRATTUTTO NEI QUARTIERI POPOLARI!SICUREZZA SOCIALE È ANCHE NON LASCIARE I QUARTIERI AL CALDOIncendi, n...
19/07/2026

A ROMA SE COCE! SOPRATTUTTO NEI QUARTIERI POPOLARI!
SICUREZZA SOCIALE È ANCHE NON LASCIARE I QUARTIERI AL CALDO

Incendi, notti tropicali, strade incandescenti in cui non si riesce ad aspettare l'autobus, aumento del numero di morti, blackout energetici in quadranti interi di Roma... Quello che sta succedendo in queste settimane di caldo estremo è di una gravità inaccettabile e ha direttamente a che fare con il modello di città promosso dalla Giunta Gualtieri e le responsabilità del governo.

… il testo completo nel carosello ⬆️

Continuiamo a imparare da Cuba! Ieri l’importante iniziativa di presentazione del documentario “All’assalto del cielo. C...
16/07/2026

Continuiamo a imparare da Cuba! Ieri l’importante iniziativa di presentazione del documentario “All’assalto del cielo. Cuba o la solidarietà antimperialista”.

Ieri abbiamo ospitato nella nostra Casa del Popolo Anne-Sophie dell’associazione francese “La Brèche”, produttrice del documentario “À l'assaut du ciel. Cuba ou la solidarité anti-impérialiste”. Il documentario ci ha dato l’occasione per approfondire e dibattere intorno al tema, più attuale che mai, dell’imperialismo. Protagonista assoluta del film è la Cuba socialista e il suo ruolo nella lotta antimperialista, raccontata magistralmente attraverso l'analisi del sociologo Saïd Bouamama, tra i più autorevoli intellettuali contemporanei sui temi dell'imperialismo e del colonialismo.

L’opera parte dalla commemorazione dei 60 anni dalla Conferenza Tricontinentale, pietra miliare della collaborazione internazionalista tra Africa, America Latina e Asia contro il colonialismo e l’imperialismo occidentale.
Il documentario, intrecciando passato e presente, mostra quanto sia oggi urgente ricostruire un'organizzazione internazionalista capace di rispondere agli attacchi della "bestia ferita": un imperialismo statunitense sempre più aggressivo nel tentativo di difendere la propria egemonia.
Ciò che emerge è il ritratto di una Cuba colpita, indebolita e vessata dal brutale bloqueo yankee che dura da oltre sessant'anni, ma che continua a resistere e a lottare.

Una resistenza che accomuna Cuba a tutti quei popoli che hanno combattuto – e continuano a combattere – contro l'oppressione violenta dei falsi sistemi “democratici” occidentali: dalla Palestina sotto l'occupazione sionista, ai movimenti di liberazione in Africa, fino alla storica epopea del Vietnam.

Si tratta di esempi che ci insegnano la necessità di combattere un nemico comune, e che ricordano a chi vive nei paesi del centro imperialista una responsabilità fondamentale: quella di lottare “dall’interno” l’imperialismo e di costruire un’alternativa politica autonoma e indipendente a un sistema malato, schiavo del capitalismo e della guerra.

Per questo motivo continueremo a fare la nostra parte, anche attraverso la solidarietà concreta come la raccolta e l'invio di farmaci e fondi a Cuba, che si conferma un faro di speranza nonostante tutto.

Ringraziamo di cuore Anne-Sophie per la sua partecipazione e l'associazione “La Brèche” per la sua preziosa presenza e per aver condiviso con noi il loro lavoro!

Indirizzo

Via Palmiro Togliatti 920-A
Rome

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