Abbiamo sempre presenti le parole della nostra Costituzione: All’articolo 1. recita “… la sovranità appartiene al popolo …” All’art. 3, invece: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
L’articolo 3 conclude dicendo che: “È compito della R
epubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Beh … quella “Repubblica” oggi non esisterebbe senza gli sforzi congiunti dei nostri padri costituenti e di tutti coloro che si sono impegnati e sacrificati per la nostra libertà ed i nostri diritti. Grazie a loro non abbiamo dovuto combattere ma, con il tempo, ci siamo lasciati ingannare, isolare, sedurre da false rassicurazioni, per troppo tempo abbiamo dato per acquisiti e sicuri quei diritti ed ora che ce li stanno portando via siamo spiazzati, sfiduciati, soli, rassegnati. L’antico impero romano e tutti quelli a seguire hanno costruito le loro fortune sull’infallibile assioma “divide et impera”. Beh a noi gli imperi non piacciono, a noi piacciono i popoli, come somma di uomini e donne che si sostengono l’un con l’altro, senza badare a differenze di genere, specie, razza, religione ed abilità psico-fisica, sostenendo in particolar modo i più deboli, perché è la velocità degli ultimi che misura la potenzialità di un gruppo.
“Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.” Così ci ammoniva Bertolt Brecht, chiudendo la sua splendida poesia “A chi esita” E’ tempo di riassumerci la meraviglia e la responsabilità, tutti insieme, di essere quella Repubblica citata nella nostra Costituzione. Siamo “Poeti Sociali”, ovvero crediamo nella bellezza di esser membri consapevoli ed attivi di una comunità coesa, etica ed empatica, che si impegna, con allegria e determinazione. Crediamo che chiunque ci rappresenti, non può e non deve essere lasciato solo, deve essere controllato ma soprattutto sostenuto ed indirizzato. Se condiviso con gli altri, ogni problema sarà meno grave, ogni opportunità più grande! Riscopriamo la meraviglia di essere uniti, di conoscerci e riconoscerci. Riscopriamo il piacere e l’importanza di parlare con il prossimo, bussiamo alla porta del vicino, accogliamoci, stiamo nelle piazze! La politica sana si fa pensando alla vita della comunità nella sua interezza. La politica sana è un villaggio che coinvolge tutti i cittadini. Noi vogliamo ricostruire questo villaggio con te, lasciando attaccate alla porta, come era normale un tempo, le chiavi del nostro impegno, rispetto, entusiasmo e concretezza. Crediamo che in ogni comunità umana ci sia un grande potenziale inespresso, quel potenziale fiorirà, però, solo se ognuno di noi farà la sua piccola parte. Noi la vogliamo fare e la vogliamo fare insieme a te! Raccoglieremo ed affronteremo insieme le questioni più urgenti e condivise del nostro territorio e poi, tutte le altre. Troveremo degli spazi dove incontrarci, confrontarci e sostenerci. Il nostro futuro riparte da qui! www.possibile.com http://www.possibile.com/il-patto-repubblicano/