26/08/2026
Con l'evoluzione dell'intelligenza artificiale, immagini, video e registrazioni vocali possono essere modificati o creati in modo sempre più realistico. È il fenomeno dei deepfake, che può essere utilizzato per diffondere disinformazione, alimentare truffe o compromettere la reputazione e la dignità delle persone.
Per questo è fondamentale fermarsi, osservare con attenzione e verificare sempre le fonti, anche quando si tratta solo di un audio.
A tutela dei cittadini, l'Italia ha introdotto, prima in Europa una nuova fattispecie di reato nell'ambito della Legge sull'Intelligenza Artificiale che punisce con la reclusione da 1 a 5 anni chiunque cagioni un danno ingiusto ad un’altra persona utilizzando immagini, video o voci falsificati o alterati con l’AI, al fine di indurre in inganno (Legge n. 132 del 2025, art. 26).
Come ricordato dal Sottosegretario Alberto Barachini, la conoscenza e la consapevolezza sono il primo strumento di difesa: riconoscere questi fenomeni consente di proteggere sé stessi e contribuire a un ecosistema informativo più sicuro.