13/09/2026
Mezzogiorno, mobilità pubblica e continuità territoriale: la quadratura del cerchio
Immediatamente dopo gli scontri nei pressi dei cantieri dell’alta velocità Torino-Lione (TAV) dello scorso luglio, Potere al Popolo ha diffuso un comunicato che è il caso di rileggere e rilanciare: https://www.facebook.com/poterealpopolo.org/posts/1343774257926140. Nella sostanza si cita il caso della tecnologia ferroviaria a ‘cassa mobile’, gergalmente nota come ‘Pendolino’, da sviluppare e migliorare quale concreta alternativa alla devastazione portata da determinati progetti di alta velocità ferroviaria il cui fine ultimo è la speculazione e non certo una prospettiva di servizio pubblico per le collettività.
Sia chiaro, la mobilità ferroviaria a ogni livello è la chiave per una filiera dei trasporti più sicura e meno impattante sull’ambiente ma, nel mentre si allocano miliardi in grandi opere come la TAV, si taglia la mobilità dei pendolari, gli InterCity e i treni notturni sono promossi solo quando sono una caricatura ‘vintage’ (operazione “Treni Turistici Italiani”…) non certo come un servizio di massa per ottimizzare l’utilizzo della rete e connettere in maniera davvero accessibile il Paese e, ancor di più, le tratte con l’estero. Non solo, mentre si forano montagne e sbancano colline per trafori e gallerie che riducono di una manciata di minuti le tratte fra i grandi centri, è tutta la connettività capillare a essere sacrificata con il concreto risultato che, giunti nelle grandi stazioni di smistamento, spesso le coincidenze portano ad attese –quando non a ritardi– tutt’altro che brevi, dissipando completamente l’esoso risparmio di tempo.
Non possiamo quindi che far nostra l'idea per un rilancio della filiera manifatturiera e ingegneristico-progettuale ferroviaria, anche con riguardo alla tecnologia del Pendolino, brevetto italiano della –allora– Fiat Ferroviaria, poi divenuta Alstom all’esito delle varie operazioni ‘spezzatino’ degli anni Novanta. Altrettanto dovrebbe compiersi in riferimento alla creazione di un polo pubblico per la produzione e l’allestimento di autobus per la mobilità urbana, come abbiamo sostenuto fin dal referendum cittadino a Roma su ATAC del 2018, finalizzato a un piano di massivo rinnovamento e potenziamento delle flotte nelle città.
Abbiamo affrontato nella rivista d’approfondimento anche il tema della vetustà dei traghetti, il cui impatto, in particolare nelle città portuali, porta pesantissime conseguenze sulla salute delle comunità, e certamente la dispersione in mare delle polveri non è comunque un toccasana. Per ora, però, la cantieristica italiana si occupa di yacht per miliardari e navi da crociera.
Anche il più generale problema della continuità territoriale evidenzia come una scelta strategica per l’Italia dovrebbe essere, tra l’altro, il potenziamento della filiera turboelica (consorzio ATR) che, già oggi, garantirebbe una tecnologia in grado quasi di dimezzare le emissioni climalteranti e inquinanti rispetto ad analoghi aerei a reazione, a fronte di tempi di percorrenza comparabile nella connettività con le isole.
Tale consorzio è formato da Leonardo e Airbus e parte di tali aerei è assemblata in stabilimenti dell’Italia meridionale (Pomigliano d’Arco, Foggia) concretizzando una filiera in grado di esprimere una prospettiva di industrializzazione di qualità e a capitale pubblico nel Mezzogiorno d’Italia, mettendo a disposizione una tecnologia concretamente in grado di ridurre l’impatto della filiera del trasporto passeggeri, che tuttavia è largamente inespressa per la mobilità interna.
Si tratterebbe dunque di una ‘quadratura del cerchio’, per recuperare l’espressione utilizzata nella videopresentazione della tecnologia ‘Pendolino’ realizzata nel 1988 e che vale la pena di rivedere: https://www.youtube.com/watch?v=vaiX6gZVoE4
Queste le linee d’indirizzo che auspichiamo per tutto il sistema della mobilità collettiva in un Paese rinnovato e messo al riparo dall’implosione della filiera dell’automotive, destino conclamato e ammesso anche dalla stampa padronale da ultimo all’esito delle destabilizzazioni energetiche non certo destinate a risolversi in breve tempo.
13 settembre 2026
Video numero 450!!Filmato di presentazione del Pendolino realizza...