08/08/2026
⏳ 𝟴 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟵𝟴𝟱: 𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗚𝗮𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼
Con la Legge n. 431 del 8 agosto 1985, viene introdotta in Italia una delle riforme più significative in materia di tutela del paesaggio, una tappa fondamentale per la protezione del territorio italiano, con la nascita di vincoli paesaggistici su aree di particolare valore. Nota come legge Galasso, dal nome del proponente Giuseppe Galasso, sottosegretario per i Beni culturali ed ambientali, convertendo il D.L. 312/1985, amplia in maniera significativa le categorie di beni sottoposti a vincolo paesaggistico ex lege, estendendo la tutela a vaste porzioni del territorio nazionale: fasce costiere, sponde dei laghi, rive dei fiumi, montagne oltre determinate quote altimetriche, ghiacciai, boschi, foreste, parchi, riserve naturali e numerose altre aree di particolare pregio ambientale.
La legge Galasso, il cui aspetto più innovativo fu l’introduzione dei cosiddetti vincoli paesaggistici automatici, impose l'obbligo per le Regioni di predisporre i Piani Paesistici (oggi Piani Paesaggistici), indispensabili per disciplinare le trasformazioni del territorio secondo criteri di compatibilità e tutela.
👉 La legge rimase in vigore fino al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), che ha consolidato molti dei suoi contenuti, mantenendone l’impianto concettuale.
🔎in foto: oltre ad alcuni carteggi che hanno preceduto l'approvazione della legge, troviamo il parere del dott. A. Postiglione, magistrato della Corte di Cassazione e pioniere del diritto ambientale in Italia, il cui contributo è risultato fondamentale nell'interpretazione e nell'applicazione della legge Galasso, oltre a della modulistica per la predisposizione dei Piani Urbanistici Territoriali (archivi di partiti, sindacati, movimenti, associazioni e comitati\fondo - Italia nostra\serie - Archivio generale\1: serie - Normativa\ 2: sottoserie - Provvedimenti di carattere generale\Busta 595)
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