22/06/2026
La transizione energetica occidentale poggia su fondamenta fragili: la Cina controlla oltre il 90% della raffinazione mondiale di terre rare, indispensabili per hi-tech e sistemi di difesa. Un monopolio che Pechino usa come leva geopolitica.
La risposta arriva dall'Artico scandinavo: nel Telemark, in Norvegia, il deposito di Fen si è confermato il più grande giacimento di terre rare d'Europa, con oltre 15 milioni di tonnellate di ossidi totali.
Per azzerare i veti locali e i tempi di sviluppo, il governo norvegese ha assunto il controllo diretto della pianificazione. Per l'Europa la corsa alle risorse artiche è ora un imperativo di sicurezza nazionale.
📖 Contenuto estratto dal PAPER "Artico, ultima frontiera. La corsa al mondo nuovo" (A cura di Leonardo Parigi e Marco Volpe // Redazione di Osservatorio Artico).
L'analisi fa parte del progetto “Spazio e Artico: arene della competizione geopolitica contemporanea” , organizzato dal Centro Studi Americani con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e in collaborazione con Airpress, Aspen Institute Italia, European Council on Foreign Relations (ECFR), Geopolitica.info e Osservatorio Artico.
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