11/01/2018
La Biblioteca Giovenale nasce con l'intento di regalare ai ragazzi della zona un luogo dove poter studiare e appassionarsi, riscoprendo la bellezza di trascorrere le giornate immersi nel Parco d'Aguzzano.
Nonostante tutte le difficoltà, la gestione precedente ci ha trasmesso l'amore e il RISPETTO per tutto questo, per un ambiente che per alcuni di noi è CASA.
Quando, il 31 maggio 2016, la concessione è scaduta e non è stato più possibile usufruire della struttura, noi ragazzi abbiamo scelto la via dell'autogestione degli spazi esterni rimasti a nostra disposizione.
Con l'autofinanziamento abbiamo comprato tavoli e sedie, abbiamo tagliato il prato, abbiamo fatto i turni per le pulizie dei bagni. Nonostante la grande affluenza di quella sessione estiva, mai una cartaccia era fuori posto e mai oggetti erano abbandonati in giro per il prato.
Nel momento critico, quando la Giovenale rischiava di chiudere per sempre, TUTTI ci siamo rimboccati le maniche.
Mentre facevamo tutto questo abbiamo portato avanti il nostro studio e abbiamo cercato contatto con le istituzioni affinché il progetto Biblioteca non morisse.
Abbiamo lottato molto nel nostro piccolo.
Poi, finalmente, è arrivata una risposta: Biblioteche di Roma avrebbe preso la Giovenale permettendole di riaprire i battenti a tutti gli effetti e riconoscendo così l'importanza di questa realtà.
POI COSA È SUCCESSO?
Lo chiediamo a voi che leggete, a chi c'era già prima e a chi invece è nuovo. Guardatevi intorno e diteci cosa non va..
I pranzi finiti sono lasciati sui tavoli invece di finire nel cestino. I bicchieri del caffè sono per terra, le bottigliette vuote ovunque. Nei bagni ci sono pozze per terra già alle 11 del mattino.
Tutti parlano ad alta voce costringendo gli altri a dover, obbligatoriamente, studiare con le cuffiette.
La domanda è la stessa che ci facevano le bidelle alle elementari: "MA A CASA NOSTRA CI COMPORTIAMO COSÌ?"
Siamo grandi e ormai sappiamo tutti chiaramente che la risposta è NO.
E allora che aspettiamo?
Vogliamo ricominciare ad avere qualcuno che in continuazione ci dica "metti a posto/pulisci/raccogli"?
Vogliamo costringere terzi a pulire lo schifo che lasciamo?
O vogliamo rischiare direttamente che la BIBLIOTECA FABRIZIO GIOVENALE smetta di esistere?!
NO.
Allora, per favore, dimostriamo la civiltà, il rispetto e l'amore per questo luogo meraviglioso.