24/11/2017
Oggi in tutta Italia la mobilitazione nazionale degli studenti, con la gioventù comunista in prima linea, contro lo sfruttamento in alternanza scuola-lavoro e le politiche del governo in materia di istruzione. A Roma il FGC guida il corteo degli studenti verso il Ministero dell’Istruzione, in decine di città mobilitazioni contro la scuola di classe.
«Ci stanno educando a un futuro da schiavi» - dichiara Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC - «Altro che lotta alla disoccupazione giovanile, l’alternanza scuola-lavoro mette gli studenti e le scuole al servizio delle grandi imprese e dei loro profitti. Una palestra di sfruttamento e precarietà, in cui si impara ad accettare qualsiasi condizione lavorativa ed essere flessibili. La “buona scuola” del governo e del PD è buona per la Confindustria, ma non per chi la vive ogni giorno. Contro questo modello di scuola serve lottare, no a compromessi con chi vuole piegare l’istruzione al profitto. Vogliamo diritti e tutele, inclusa una giusta retribuzione per le ore lavorate».
«Non ci aspettiamo inversioni di rotta da parte del Ministro Fedeli, ma certo non ci accontenteremo di qualche briciola» - conclude Fiorucci - «Oggi purtroppo non esiste la volontà politica di risolvere i problemi degli studenti e di una scuola che è sempre più classista. Le nostre scuole continuano a crollare, chiedono contributi “volontari” sempre più alti nel silenzio assordante del Governo che pensa ad aumentare le spese militari e gli incentivi per le imprese. Oggi in piazza non ci sono ragazzini sfaticati, ma migliaia di giovani che lottano per una scuola diversa, gratuita e di qualità, e per il loro futuro».
Oggi in tutta Italia la mobilitazione nazionale degli studenti, con la gioventù comunista in prima linea, contro lo sfruttamento in alternanza scuola-lavoro e le politiche del governo in materia di istruzione. A Roma il FGC guida il corteo degli studenti verso il Ministero dell’Istruzione, in decine di città mobilitazioni contro la scuola di classe.
«Ci stanno educando a un futuro da schiavi» - dichiara Alessandro Fiorucci, responsabile scuola del FGC - «Altro che lotta alla disoccupazione giovanile, l’alternanza scuola-lavoro mette gli studenti e le scuole al servizio delle grandi imprese e dei loro profitti. Una palestra di sfruttamento e precarietà, in cui si impara ad accettare qualsiasi condizione lavorativa ed essere flessibili. La “buona scuola” del governo e del PD è buona per la Confindustria, ma non per chi la vive ogni giorno. Contro questo modello di scuola serve lottare, no a compromessi con chi vuole piegare l’istruzione al profitto. Vogliamo diritti e tutele, inclusa una giusta retribuzione per le ore lavorate».
«Non ci aspettiamo inversioni di rotta da parte del Ministro Fedeli, ma certo non ci accontenteremo di qualche briciola» - conclude Fiorucci - «Oggi purtroppo non esiste la volontà politica di risolvere i problemi degli studenti e di una scuola che è sempre più classista. Le nostre scuole continuano a crollare, chiedono contributi “volontari” sempre più alti nel silenzio assordante del Governo che pensa ad aumentare le spese militari e gli incentivi per le imprese. Oggi in piazza non ci sono ragazzini sfaticati, ma migliaia di giovani che lottano per una scuola diversa, gratuita e di qualità, e per il loro futuro».