30/04/2026
FIAP – FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI PARTIGIANE
Comunicato stampa – 29 aprile 2026
Condanna di ogni violenza, da qualunque parte provenga
La FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane ha condannato senza esitazioni l’aggressione
armata avvenuta a Roma il 25 aprile, nei pressi di Parco Schuster, ai danni di Rossana Gabrieli e
Nicola Fasciano, due iscritti dell’ANPI che indossavano il fazzoletto della loro associazione
partigiana. Apprendiamo con sgomento che le indagini della Digos, condotte con esemplare rapidità,
hanno portato al fermo di un giovane di 21 anni, facente parte della Comunità Ebraica di Roma,
accusato di tentato omicidio.
In coerenza con la posizione che la FIAP ha sempre tenuto, la nostra condanna è ferma e senza
distinguo: ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga e a chiunque sia diretta, è
incompatibile con i valori della Resistenza e della Costituzione antifascista. Esprimiamo la nostra
piena vicinanza alle vittime dell’aggressione, all’ANPI di cui erano militanti, e a tutti coloro che lo
scorso 25 aprile, nelle varie città d’Italia, hanno subito violenze, ingiurie o minacce, qualunque fosse
la bandiera che portavano o il fazzoletto che avevano al collo.
Confidiamo nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine, alle quali va il nostro
ringraziamento, perché su tutti i fatti accaduti nella giornata della Liberazione sia accertata la verità:
se si sia trattato di gesti individuali o se vi siano state azioni organizzate, e in che misura. Solo
l’accertamento sereno dei fatti, e non le ricostruzioni anticipate, può rendere giustizia alle vittime e
alla cornice civile in cui il 25 aprile deve essere celebrato.
Prendiamo atto, e apprezziamo, la dichiarazione con cui la Comunità Ebraica di Roma ha condannato
e si è dissociata senza riserve da qualsiasi forma di violenza antidemocratica. È la sola strada
possibile, ed è la stessa strada che la FIAP indica a tutte le componenti della società italiana, a partire
dalle associazioni partigiane: rifiutare la violenza in ogni sua forma, distinguere le responsabilità
individuali dalle comunità di appartenenza, e tornare al confronto e al dialogo come unico strumento
legittimo nel quadro della democrazia repubblicana.
Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Difenderlo, oggi, significa difenderlo dalle violenze, dagli
slogan d’odio e dalle strumentalizzazioni, da qualunque parte provengano. La FIAP rinnova l’appello
a un confronto sereno tra tutte le associazioni partigiane, le istituzioni e la società civile, perché la
prossima ricorrenza della Liberazione sia ciò che deve essere: una piazza unita nei valori della
Costituzione antifascista.
Luca Aniasi
Presidente nazionale
FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane