24/06/2026
La capacità di comprendere è una competenza strategica per il futuro del Paese.
Nell’era digitale non basta avere accesso alle informazioni: occorre saperle leggere criticamente, contestualizzare e valutare. Per questo il dialogo tra istituzioni, scuola, editoria e sistema delle edicole rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la cultura della lettura e della partecipazione consapevole.
Un confronto di grande valore, quello di oggi con SNAG Nazionale e Fondazione Luigi Einaudi su una delle sfide educative e civiche più rilevanti del nostro tempo.
📚 Non basta leggere. Bisogna comprendere.
Oggi, presso la Fondazione Luigi Einaudi, si è svolto il convegno “La fatica di comprendere. Lettura, scuola e spirito critico nell’era digitale”, promosso da SNAG-Confcommercio insieme all’Osservatorio Carta, Penna & Digitale.
Sono intervenuti Alberto Barachini (Sottosegretario di Stato con Delega all’informazione e all’editoria), Paola Frassinetti (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito), Andrea Cangini (Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi e Direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale), Renato Russo (Presidente SNAG-Confcommercio), Carlo Fontana (Presidente Impresa Cultura Italia-Confcommercio) e Andrea Riffeser Monti (Presidente FIEG - Federazione Italiana Editori Giornali).
Un importante momento di confronto tra istituzioni, scuola, editoria e mondo della cultura su una delle sfide più rilevanti del nostro tempo: contrastare l’analfabetismo funzionale e rafforzare nelle nuove generazioni la capacità di comprendere, interpretare e valutare criticamente le informazioni.
Dal convegno è emersa una proposta chiara: costruire una nuova alleanza tra scuola, cultura, informazione ed edicole per avvicinare i giovani alla lettura dei quotidiani e dei periodici, sviluppando pensiero critico, consapevolezza e partecipazione.
Le edicole non sono soltanto punti vendita della stampa. Sono presìdi culturali diffusi sul territorio, luoghi di incontro con l’informazione professionale, il pluralismo delle idee e la cittadinanza attiva.