PCI - Federazione di Roma

PCI - Federazione di Roma Ricostituito nel 2016. Pagina di Roma.

Il “Partito Comunista Italiano” in sigla “PCI” è il partito della lotta di classe per il socialismo
Il PCI si ispira ai valori della Costituzione Repubblicana,
della Resistenza e dell’antifascismo.

SABATO 19 SETTEMBREore 14:30 - Centro Congressi Cavour - via Cavour 50/A RomaInvitiamo tutti a partecipare a questa impo...
09/09/2026

SABATO 19 SETTEMBRE
ore 14:30 - Centro Congressi Cavour - via Cavour 50/A Roma
Invitiamo tutti a partecipare a questa importante iniziativa organizzata dal PCI - Partito Comunista Italiano
Una giornata di confronto e dibattito per la costruzione di una proposta politica alternativa al centro destra e al centro sinistra.
Una proposta che rimetta al centro della scena politica la pace, il disarmo, l'equità sociale, i diritti.
E' giunto il momento di riprenderci tutto ciò che da anni lentamente, passo dopo passo, ci stanno sottraendo.
Per questo è giunta l'ora di impegnarci per la costruzione di un fronte antagonista all'attuale fallimentare guida del Paese.
PARTECIPATE. Se non lo fate per voi, fatelo per i vostri figli.

𝗣𝗔𝗖𝗘, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗘 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘

Il riarmo, la guerra, la precarizzazione del lavoro, lo smantellamento della sanità e dell’istruzione pubblica, l’emergenza abitativa e l’attacco ai diritti sociali raccontano un modello di società che mette il profitto davanti alle persone.

A questo modello vogliamo contrapporre un’alternativa.

Un’alternativa politica e sociale che rimetta al centro la pace, il lavoro stabile e dignitoso, la sanità e la scuola pubblica, il diritto alla casa, la difesa dell’ambiente, la Costituzione e l’uguaglianza.

Per questo il Partito Comunista Italiano promuove un confronto aperto e unitario con partiti, associazioni, sindacati, movimenti e realtà democratiche e popolari, nella convinzione che sia necessario costruire un fronte capace di ridare rappresentanza e voce a chi oggi non si riconosce in centrosinistra e centrodestra.

Contro il riarmo e la guerra. Per la pace e la Costituzione. Per il lavoro e la giustizia sociale. Per un’alternativa vera.

📍 𝗥𝗼𝗺𝗮 – Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/A

📅 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟵 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟰:𝟯𝟬

Un appuntamento di confronto e discussione per iniziare a costruire insieme una prospettiva diversa per il Paese.

Partecipiamo. Costruiamo l’alternativa.

Partito Comunista Italiano

08/09/2026

PRIMA GLI ITALIANI.

Uno slogan tanto abusato quanto tradito.
Non lasciamoci tradire ancora.

“Prima gli italiani!”
Quante volte abbiamo sentito ripetere questo slogan?
Ma chi lo ha utilizzato per conquistare voti, una volta arrivato al Governo, ha davvero messo gli italiani al primo posto?
La risposta, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: NO.
Si va in pensione sempre più tardi, con assegni che spesso non tengono il passo con il costo della vita.
Il lavoro è sempre più precario e i salari sempre più bassi.
La sanità pubblica è in difficoltà: chi può permetterselo si rivolge al privato, mentre troppi sono costretti a rinunciare alle cure.
Studiare costa sempre di più.
Avere una casa sembra diventato un privilegio, non un diritto.
E intanto aumentano le spese per energia, gas, carburanti e beni di prima necessità.
Questo sarebbe il loro “prima gli italiani”?
E ancora una volta vorrebbero convincerci che il problema siano gli immigrati. Non è così.
Gli immigrati non sono la causa del progressivo impoverimento del nostro Paese. Sono spesso lavoratori impiegati nei settori più duri e meno tutelati, persone che contribuiscono al sistema previdenziale e che, troppo frequentemente, vengono sfruttate da chi si arricchisce sul lavoro e sulla disperazione altrui.

Il problema non è chi ha meno. Il problema è un sistema che da anni distribuisce sempre più ricchezza verso l'alto.
Le difficoltà degli italiani sono il risultato di precise scelte politiche ed economiche: precarizzazione del lavoro, salari insufficienti, privatizzazione dei servizi, disuguaglianze crescenti e un modello che troppo spesso mette gli interessi della finanza e dei grandi capitali davanti a quelli delle persone.

E allora cosa significa, per noi, “PRIMA GLI ITALIANI”?
Significa ribaltare la piramide.
Significa chiedere un contributo maggiore a chi possiede grandi patrimoni e a chi accumula enormi rendite finanziarie.
Significa combattere davvero evasione fiscale, lavoro nero e caporalato.
Significa tassare gli extraprofitti delle grandi multinazionali dell'energia.
Significa smettere di sottrarre risorse ai servizi pubblici essenziali e investire davvero nella sanità, nella scuola e nell'università pubbliche.
Significa aumentare salari e pensioni, ridurre la precarietà, costruire un vero piano nazionale per la casa, favorire l'occupazione giovanile e restituire dignità al lavoro.
Significa sostenere concretamente piccole imprese, artigiani, commercio e turismo, invece di lasciare che siano sempre i più deboli a pagare il prezzo delle crisi.
Perché mettere gli italiani al primo posto non significa cercare un nemico più povero da additare.
Significa far pagare di più chi può permetterselo e garantire di più a chi oggi ha meno.
Il nostro “PRIMA GLI ITALIANI” non è uno slogan contro qualcuno. È una scelta politica a favore delle persone.

Prima le persone. Prima il lavoro. Prima i diritti. Prima la lotta di classe.

08/09/2026

EX ILVA: I LAVORATORI NON PAGHINO IL FALLIMENTO DELLA POLITICA

2.500 lavoratori dell'indotto dell'ex ILVA rischiano di perdere il posto di lavoro.

Sono partiti i licenziamenti. Ancora una volta, a pagare il prezzo della crisi sono i lavoratori, le loro famiglie e l'intero territorio tarantino.

Ma questa volta non si può parlare di emergenza.

Quello che sta accadendo è il risultato di quattordici anni di rinvii, commissariamenti, cambi di proprietà, promesse e piani industriali mai risolutivi.

Quattordici anni nei quali lo Stato ha continuato a spendere risorse pubbliche senza assumere fino in fondo la responsabilità di decidere il destino di una delle più importanti realtà industriali del Paese.

Il conto di questa politica oggi arriva ai lavoratori.

Il Partito Comunista Italiano lo aveva denunciato da tempo: non è possibile lasciare una produzione strategica nelle mani degli interessi privati e poi chiedere allo Stato di intervenire ogni volta che arrivano le perdite, la crisi occupazionale e il rischio di chiusura.

La nostra posizione non cambia.

I LICENZIAMENTI DEVONO ESSERE FERMATI.

Non accettiamo che siano gli operai dell'indotto a pagare il prezzo di decisioni che non hanno preso e di responsabilità che appartengono alla politica e alle proprietà.

Ma non basta fermare le lettere di licenziamento.

Bisogna cambiare strada.

L'ex ILVA deve tornare sotto il pieno controllo pubblico e lo Stato deve assumersi finalmente la responsabilità di una vera politica industriale: programmare gli investimenti, garantire il lavoro, risanare il territorio, tutelare la salute e guidare la riconversione tecnologica.

La nazionalizzazione non è per noi un feticcio ideologico né un punto di arrivo. È il punto di partenza per restituire alla Repubblica la capacità di decidere.

Non vogliamo scegliere tra lavoro e salute.

Non vogliamo scegliere tra ambiente e industria.

Non vogliamo scegliere tra Taranto e l'acciaio.

Vogliamo una politica capace di garantire insieme lavoro, salute, ambiente e sviluppo.

Perché il mercato non decide sulla base dell'interesse collettivo. Decide sulla base del profitto.

E quando il profitto non conviene più, il mercato se ne va.

Lo Stato, invece, deve restare. Deve governare. Deve decidere.

A Taranto è arrivato il momento di dirlo senza ambiguità:

BASTA CON I RINVII.
BASTA CON I RICATTI OCCUPAZIONALI.
BASTA CON LA SOCIALIZZAZIONE DELLE PERDITE E LA PRIVATIZZAZIONE DEI PROFITTI.

Il PCI è al fianco dei 2.500 lavoratori dell'indotto e di tutti i lavoratori dell'ex ILVA.

Nessun licenziamento deve essere accettato come inevitabile.

Perché il futuro di Taranto non può essere deciso dagli azionisti, dai mercati o dalle emergenze.

Il futuro di Taranto deve essere deciso dalla Repubblica, nell'interesse dei lavoratori e della collettività.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

08/09/2026

Enrico, ci manchi.✊🏻
Ma le tue parole sono ancora dalla parte giusta: dalla parte di chi non si arrende, di chi lotta, di chi vuole cambiare davvero le cose.

Da quando il Partito Comunista Italiano non è più in Parlamento, per il popolo italiano solo macerie.Da quel momento ogn...
06/09/2026

Da quando il Partito Comunista Italiano non è più in Parlamento, per il popolo italiano solo macerie.
Da quel momento ogni riforma ha sottratto qualcosa agli italiani in termini di pensioni, salari, diritti civili e sociali.
Nessuno finora è stato in grado di riaffermare quella gloriosa eredità.
Per questo oggi è giunto il momento di rilanciare e sostenere il PCI - Partito Comunista Italiano
Socialismo o barbarie.
Facciamo la nostra scelta, se non per noi, per i nostri figli.
Il PCI - Federazione di Roma invita tutti alla partecipazione attiva per riprenderci il ruolo di protagonisti e non più di spettatori nella scena politica cittadina e nazionale.

I nostri prossimi impegni a cui invitiamo tutti a partecipare:- lunedì 7 SIT IN contro l'inceneritore (come da locandina...
06/09/2026

I nostri prossimi impegni a cui invitiamo tutti a partecipare:
- lunedì 7 SIT IN contro l'inceneritore (come da locandina)
- mercoledì 9 PRESIDIO contro il DDL1004 (come da locandina)
- venerdì 18 presentazione PROGRAMMA a Marino (come da locandina)
- sabato 19 doppio appuntamento: manifestazione Spin Time
e congresso nazionale sulle alleanze per le prossime elezioni organizzato dal PCI - Partito Comunista Italiano
- domenica 20 Assemblea Spin Time
Inoltre la Federazione romana ha deciso di organizzare:
- iniziative in tutte le sezioni presenti sul territorio
- un incontro multietnico a cura della sezione Sezione Roma Città - Antonio Gramsci - PCI
- una serie di incontri con le altre realtà politiche e sociali presenti sul territorio romano per lavorare ad una proposta politica alternativa da presentare alle prossime elezioni 2027

Ciao a tutti e tutte,dopo la pausa estiva, è ora di riprendere l'attività politica su Roma.Molte saranno le iniziative n...
02/09/2026

Ciao a tutti e tutte,
dopo la pausa estiva, è ora di riprendere l'attività politica su Roma.
Molte saranno le iniziative nei prossimi giorni e nei prossimi mesi.
Tra meno di un anno si svolgeranno le elezioni politiche nazionali e amministrative di Roma. E' necessario rimboccarsi le maniche e lavorare per costruire la vera alternativa al duopolio politico che sta soffocando il Paese nel nome del neo-liberismo, delle multinazionali e dei fondi immobiliari.
Per questo sabato 5 settembre si terrà una riunione in presenza presso la nostra sede.
Invitiamo a partecipare tutti coloro che vogliono contribuire alla ricostruzione del PCI di Roma e alla proposta politica alternativa.
Chi volesse partecipare potrà inoltrare una mail o scriverci in chat per i dettagli.
Socialismo o barbarie.
Non possiamo lasciare ai nostri figli un mondo di barbarie.

Perché fare una lista alternativa antagonista al centro destra e al centro sinistra?Perché come nel resto del Paese, anc...
01/09/2026

Perché fare una lista alternativa antagonista al centro destra e al centro sinistra?
Perché come nel resto del Paese, anche a Marino quelle coalizioni hanno fallito.
Marino merita di più: più verde, più servizi, più valorizzazione, più spazi per i giovani.
Invitiamo tutti a partecipare alla presentazione degli elementi del programma della "lista alternativa" per dare una svolta all'amministrazione di Marino.

Indirizzo

Via Ponzio Cominio, 56
Rome
00175

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