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03/06/2026
Sabato 30 maggio si è tenuta la riunione pubblica organizzata dal Partito dei CARC per aprire un confronto sul processo ...
03/06/2026

Sabato 30 maggio si è tenuta la riunione pubblica organizzata dal Partito dei CARC per aprire un confronto sul processo di privatizzazione di un servizio pubblico essenziale come la nettezza urbana e sull’organizzazione della resistenza da opporre. Hanno risposto al nostro invito sia delegati dei dipendenti AMA attivi nei percorsi di lotta all’interno dell’azienda che il comitato Roma NO Profit, organismo che conduce un’attivita di inchiesta sui processi di messa a valore della citta e sulle misure di emergenza da intraprendere per fermarne i rovinosi effetti.

La discussione è servita ad inquadrare le dinamiche in corso all’interno di AMA ed in particolare l’accordo del 15 aprile scorso che impone il lavoro domenicale obbligatorio per tutti gli addetti al servizio di raccolta. Questa ed altre manovre aziendali peggiorative delle condizioni di lavoro segnano un’accentuazione dei preparativi, gia in corso da decenni, della messa sul mercato del servizio di nettezza urbana. In questo senso il peggioramento delle condizioni di lavoro, lo smantellamento delle conquiste e l’erosione delle concessioni e favoritismi frutto del sistema clientelare su cui AMA è stata fondata, non sono mosse fini a loro stesse. Così come non è fine a se stessa la decadenza del servizio, strutturalmente impotente nei mezzi e nelle risorse per provvedere alla pulizia di una città come Roma. Tantomeno lo è la costruzione, per tappe forzate, dell’inceneritore di Gualtieri.
La giunta Gualtieri e i manager assoldati nella gestione di AMA (e ieri chi li ha preceduti) lavorano a rendere il servizio di nettezza urbana un piatto prelibato per i voraci appetiti della speculazione finanziaria e pretendono di servire come contorno anche lo smaltimento dell’immondizia (tramite i dispendiosi e nocivi inceneritori). Direzione 2029, anno della messa a gara del servizio di nettezza urbana e tempo limite entro cui imbellettare la pietanza.
E’ un processo nient’affatto diverso e con molte similitudini con quello che ha interessato ad esempio Alitalia, nel corso dei decenni spolpata e rimaneggiata, fino a trasformarla in quel che il mercato del trasporto aereo civile voleva: una piccola compagnia aerea, per piccole tratte, con grandi risorse depredabili e a disposizione dei grandi monopolisti del settore. Analoghe sarebbero le conseguenze di un simile trattamento in AMA: occupazionali (molti “rami secchi” da tagliare come li chiamano i padroni), contrattuali (più lavoro e produttivita’ al minimo costo), ambientali (aumenterebbe ulteriormente il degrado urbano).

Che fare?
In primo luogo, bando all’attendismo!

Dalla discussione è emerso che di fronte alla scure privatizzatrice che si sta già abbattendo su AMA esistono almeno due tendenze che di fatto indeboliscono la preparazione della resistenza che è necessario opporre tra quanti si prodigano per il miglioramento della condizione dei lavoratori e la qualità del servizio ai cittadini,
-impegnarsi in battaglie di difesa del regime esistente in AMA senza mettere al centro o anzi tacendo la parola d’ordine e l’obiettivo di fermare la privatizzazione, che invece deve diventare il punto focale di ogni battaglia, da quella in corso contro la domenica obbligatoria alle altre che verranno: solo stoppando il processo di privatizzazione è possibile mettere fine agli attacchi aziendali contro i lavoratori e le lavoratrici AMA,
-rimandare l’avvio della mobilitazione a dopo l’annuncio aperto ed esecutivo della privatizzazione, con la conseguenza di non preparare i rapporti di forza per resistervi e quindi soccombere.
Il NO alla privatizzazione deve diventare la premessa e lo sbocco di ogni vertenza, agitazione, iniziativa contro le mille manifestazioni del peggioramento della condizione dei lavoratori in AMA. Ognuna delle quali deve diventare affluente di un unico fiume e di un’unica campagna generale: guastare la festa ai promotori della privatizzazione!

In secondo luogo, bando al settarismo, organizziamoci e coordiniamoci!

Dalla discussione è emerso che lo sviluppo della mobilitazione, dell’unità e soprattutto del protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici sono dei presupposti fondamentali per lo sviluppo di un movimento di lotta che punti a vincere. Occorre far emergere, costituire e coordinare tra loro gruppi di lavoratori che deposito per deposito e area per area, uniscano le forze dei lavoratori che, a prescindere dall’appartenenza sindacale, sono interessati ad organizzarsi e a resistere alla privatizzazione. E’ la rete che deve contribuire a tessere chiunque è seriamente interessato ad alimentare il movimento di lotta in AMA.
A questo fine, anche nel contesto AMA, le divisioni tra sigle sindacali sono un fattore di disturbo. Lo spirito di concorrenza e la tendenza ad anteporre l’allargamento della propria organizzazione sindacale a scapito dell’interesse collettivo dei lavoratori, contribuiscono al frazionamento dei lavoratori, ostacolano la costituzione degli organismi di base dei lavoratori che sono l’ossigeno per lo sviluppo di un movimento di lotta capace di affondare il processo di privatizzazione.

La discussione ha infine centrato l'importanza di promuovere tra i lavoratori coscienza del quadro della situazione dentro cui la privatizzazione AMA si colloca. Una privatizzazione da regime di economia di guerra, nuovo pilota automatico del governo del nostro paese, imposto a sostegno e salvaguardia della nuova guerra mondiale di USA, UE e sionisti. Una privatizzazione che quindi chiama in causa il sistema politico di governo di Roma e del paese e il suo servilismo verso multinazionali e potentati economici vari. Questo è l'asse da spezzare per fermare il declino di quel che resta dell'apparato produttivo dei servizi pubblici, sempre più impoveriti, tagliati, venduti... Sempre più fondamentali per la gestione di società ad alto funzionamento collettivo cui deve anche corrispondere una direzione della politica sull'economia affinché questa ponga al centro interessi e scopi collettivi. Nulla di più lontano dal sistema politico delle larghe intese, della finta alternanza e della vera prostrazione della sovranità ai desideri e scopi dei ricchi e straricchi, di cui è esemplare l'asse Meloni-Gualtieri.

Cacciarli via è nell'interesse dei lavoratori AMA e di tutte le masse popolari: una questione di salute pubblica!

29/05/2026

Il nostro intervento con Andrea De Marchis in occasione del presidio davanti al MEF svoltosi oggi a Roma in occasione dello sciopero generale promosso da CUB, SI.COBAS, SGB e USI.

Vi aspettiamo sabato 30 maggio h.18, in via Calpurnio Fiamma 136 per un dibattito di approfondimento sui processi di pri...
27/05/2026

Vi aspettiamo sabato 30 maggio h.18, in via Calpurnio Fiamma 136 per un dibattito di approfondimento sui processi di privatizzazione in corso a livello cittadino. Tra questi spicca l'attacco al servizio pubblico di nettezza urbana. Sono infatti in atto plateali preparativi per rendere questo essenziale servizio pubblico "appetibile" per gli avvoltoi del profitto e della speculazione. Questi sono i reali interessi tutelati da teatranti e pupazzi del sistema di larghe intese, Giunta Gualtieri in testa, che sui social si raccontano come benefattori del bene comune... Il bene comune dei palazzinari e dei cementificatori, delle multinazionali che speculano sullo sviluppo turistico, dei fondi finanziari cui viene lasciato arraffare qualunque cosa possa portare loro profitti. A scapito dei lavoratori, di chi abita la città e di servizi pubblici già scadenti e la cui privatizzazione segnerebbe semplicemente la scomparsa di servizi che per la loro natura devono avere un accesso universale.

Di questi temi discuteremo con lavoratori e delegati AMA, Andrea De Marchis del P.CARC e Carlo De Felici di Roma No Profit, in un confronto finalizzato ad inquadrare la battaglia che i lavoratori AMA devono prepararsi ad affrontare nonché per discutere delle forme di organizzazione e lotta da impiegare dentro e fuori il perimetro aziendale.

Al termine del dibattito seguirà aperitivo di raccolta fondi a sostegno delle spese legali del P.CARC.

26/05/2026

La partecipazione dell'Italia alle guerre e ai genocidi compiuti nel mondo passa anche dalla base militare del Comando Operativo dei Vertici Interforze situata all'interno dell'aeroporto di Centocelle, nonché di un parco archeologico.
A tutti gli effetti si tratta di una base di guerra nascosta tra gli abitanti del quadrante Roma sud-est, una base NATO sotto copertura!

Incontriamoci e discutiamone,
ASSEMBLEA POPOLARE
MARTEDÌ 2 GIUGNO in piazza dei Consoli alle ore 18.30!

FUORI L'ITALIA DALLA NATO,
FUORI LE BASU USA E NATO DAI QUARTIERI POPOLARI!

Domenica 24 maggio alle ore 18.00 presso lo spazio popolare Roberto Scialabba in via Calpurnio Fiamma 136Presentazione d...
21/05/2026

Domenica 24 maggio alle ore 18.00 presso lo spazio popolare Roberto Scialabba in via Calpurnio Fiamma 136
Presentazione del Piccolo Manuele di Autodifesa Legale

Ogni attacco repressivo è la manifestazione della debolezza del nemico, ogni attestato di solidarietà a chi è colpito dalla repressione alimenta la lotta di classe, la resistenza, la lotta rivoluzionaria, tutto il campo delle masse popolari.
Il Piccolo Manuale di Autodifesa Legale nasce con lo specifico intento di offrire uno strumento formativo alle compagne e ai compagni per gestire efficacemente le situazioni più ricorrenti legate alle azioni repressive condotte dagli apparati dello Stato contro i comunisti, le avanguardie di lotta e il movimento di resistenza popolare.
Ne parliamo con Chiara Masini -P.CARC
Silvano Falessi – Rete Comitati e Collettivi di Lotta che presenta ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO- Opuscolo da battaglia

A seguire cena di sottoscrizione per le spese legali dei compagni e le compagne colpiti dalla repressione

15/05/2026

Lunedì 18 maggio sarà sciopero generale. Lo ha proclamato l’Usb raccogliendo l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla dopo l’abbordaggio illegale a largo delle coste di Creta di alcune delle sue barche da parte della marina sionista nella notte tra il 29 e il 30 aprile. Nemmeno un chio...

15/05/2026
15/05/2026

Il prossimo 15 maggio cade il settantottesimo anniversario della Nakba. Il 15 maggio del 1948 le forze sioniste guidate da Ben Gurion autoproclamarono la costituzione dello stato d’Israele e dettero impulso, con il piano Dalet, all’espulsione della popolazione palestinese da città, villaggi e ...

Indirizzo

Via Calpurnio Fiamma, 136
Rome

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