19/11/2025
Le tradizioni giuridiche consuetudinarie eritree, spesso trascurate nel dibattito contemporaneo su diritto e globalizzazione, contengono principi fondamentali che oggi costituiscono le basi dei moderni sistemi penali. Già prima dell’arrivo dei colonizzatori, queste leggi rappresentavano strumenti sofisticati per mantenere pace, sicurezza e ordine all’interno delle comunità, regolandone la vita sociale .
Tra i principi principali, il primo è la presunzione di innocenza. Le leggi Adkeme Mlgae e Adgena Tegelba stabiliscono che l’accusato è considerato innocente fino a quando la sua colpevolezza non è provata oltre ogni ragionevole dubbio, e che l’onere della prova spetta sempre all’accusatore. Questo principio assicura che le decisioni siano basate su evidenze chiare e testimonianze affidabili.
Il secondo principio è la partecipazione pubblica, che garantisce trasparenza e controllo collettivo. Le controversie si risolvevano con la presenza della comunità, spesso riunita nel Bayto sotto un albero di sicomoro. Le leggi Adgena Tegelba, Adkeme Mlgae e Logo Chwa prevedevano che ogni giudizio o arbitrato avvenisse davanti al Bayto o al Chiqa Adi (capo locale), assicurando così che le decisioni fossero visibili e condivise dalla comunità.
Il terzo principio è il diritto alla difesa. Le leggi consuetudinarie riconoscevano all’accusato la possibilità di essere rappresentato da un avvocato di sua scelta, con tempi precisi per la nomina del difensore e regole etiche chiare sul suo comportamento durante il processo. Questo diritto è presente nelle leggi Adkeme Mlgae, Adgena Tegelba, Logo Chwa e nelle norme del Sahel, che garantiscono la difesa anche a chi non può rappresentarsi da solo.
Il quarto principio è il processo rapido, fondamentale per evitare ritardi ingiustificati e possibili ritorsioni. La legge Shewate Anseba impone che le cause vengano risolte entro un mese e permette al giudice di procedere anche in assenza di una delle parti se questa non agisce nei termini stabiliti. Le leggi Dembezan richiedono inoltre che il risarcimento venga pagato rapidamente, per prevenire conflitti o ritorsioni tra le famiglie coinvolte.
La presenza di questi principi, alcuni dei quali risalenti a periodi precedenti al XV secolo, mostra come le comunità eritree avessero sviluppato un sistema giuridico avanzato, attento alla dignità umana e al rispetto del giusto processo. Questo patrimonio consuetudinario rappresenta una fonte preziosa di diritto, capace di riflettere la struttura sociale del Paese e di costituire le basi per una scuola giuridica eritrea autonoma e coerente con la propria storia.
Per saperne di più:
In the contemporary discourse on law and globalization, Africa’s rich tapestry of customary laws is often overlooked. Yet these deeply rooted legal traditions usually embody the principles that govern modern legal systems worldwide. Eritrea, an Afric