19/06/2026
L’accesso precoce ai oncologici rappresenta un’opportunità fondamentale per garantire rapidamente ai terapie innovative. Gli strumenti di early access sono ampiamente utilizzati dagli oncologi italiani, ma restano margini di miglioramento per semplificare ulteriormente procedure e percorsi autorizzativi, per renderli ancora più efficaci e tempestivi.
📍 Il tema è al centro della XXIV Conferenza Nazionale AIOM, che oggi e domani riunisce a Bologna rappresentanti di pazienti, clinici, istituzioni e stakeholder per confrontarsi su nuove soluzioni e proposte volte a ottimizzare l’accesso precoce ai trattamenti antitumorali.
🎤 Il Presidente Robert Nisticò: “Quando abbiamo a disposizione terapie innovative in grado di cambiare la vita dei pazienti, non possiamo permetterci di aspettare a lungo prima che arrivino nella pratica clinica. Garantire un accesso precoce è un dovere etico e morale, soprattutto nelle patologie oncologiche e neurodegenerative. Non si tratta solo di rispondere a un bisogno clinico insoddisfatto, ma anche di contribuire alla sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.
🎤 Il Direttore Tecnico-Scientifico di AIFA Pierluigi Russo: “L’Italia dispone già di diversi strumenti normativi per garantire l’accesso precoce ai farmaci a carico SSN, soprattutto in assenza di alternative terapeutiche. L’impegno deve essere quello del miglioramento continuo, attraverso la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, per assicurare ai pazienti l’accesso alle migliori cure possibili in un quadro di sostenibilità della spesa pubblica”.
https://www.medinews.it/comunicati/aiom-il-90-degli-oncologi-utilizza-laccesso-precoce-a-terapie-occorre-aggiornamento-tempestivo-ed-e-ancora-troppa-la-burocrazia/