11/01/2025
Il termine genitorialità, dall’inglese parenting, rende un senso più ampio del costrutto: processo di diventare genitore o di prendersi cura di qualcuno. Negli anni 50 e 60 i primi studi inerenti al tema definiva il termine delineando gli stili genitoriali dei genitori definendo “buon genitore” colui che era in grado di favorire un sano sviluppo del bambino e promuovere il suo adattamento nell’ambiente circostante. Definire un genitore in base a stili di genitorialità significa ridurre questo costrutto alle competenze personali del genitore. La complessità del costrutto implica l’attivazione del genitore in termini di qualità personali che favoriscono rispondere alle esigenze dei figli e che garantiscono uno sviluppo psichico, affettivo, sociale e fisico. Il genitore svolge un ruolo di caregiver, ovvero si prende cura del figlio, instaura una relazione in funzione dell’obiettivo, mosso da sentimenti interiori e da aspettative. Perchè è importante trovare una definizione condivisa dalla comunità scientifica? Perchè in ambito civile il giudice può nominare, e lo fa sempre di più, un consulente tecnico di parte per coadiuvarlo nelle migliori decisioni da prendere riguardo l'affido dei figli. Dunque, la valutazione delle capacità genitoriali deve essere analizzata all'interno delle relazioni che caratterizzano le relazioni che i figli instaurano con i genitori.
Un modello di riferimento che spiega la complessità di ciò che si può definire genitorialità e che analizza le sue funzioni è stato sviluppato da Visentini (2006)8, che ha suddiviso in 12 funzioni genitoriali attraverso una meta- analisi della letteratura scientifica.
Segui un riassunto nelle slide.
Sittografia:Visentini: funzioni della genitorialità. In www.genitorialità.it