Storia della Scala Romana
Con la fine della costruzione della Basilica di S.Pietro prese avvio l’allestimento degli ornamenti interni (tendaggi, arazzi, affreschi ecc.). Queste necessità, oltre all’esigenza di piccole manutenzioni, posero il problema di avere a disposizione strumenti veloci e facili da usare in alternativa alla costruzione di ponteggi, castelli ed armature varie. Cosi nasce la s
cala romana, più comunemente chiamata “scala alla festarola”, usata dai paratori o festaroli della Basilica Vaticana. Questa scala, in uso a Roma fin dal XVIII secolo, viene lodata da Mastro Nicola Zabaglia, paratore e festarolo della Basilica Vaticana, in un suo libro del 1743 intitolato“Castelli e Ponti”, per l’impiego rapido che permetteva di lavorare “in posture scomode et ardimentose”. Nel suo libro si legge: “ Ed è veramente straordinaria l’invenzione ritrovata dai festajuoli di allungare la scala, con soprapporre uno o più pezzi al piede, e di scortarla con levarne gli aggiunti, e di lavorare da essa arditamente in positure scomode e pericolose, per fare con franchezza e sollecitudine qualunque sontuoso apparato”. La scala si prestava in oltre, al raggiungimento di punti difficoltosi per la presenza di cornicioni, nonché all’accostamento a pareti affrescate e particolarmente lavorate, o in presenza di grossi quadri senza appoggio sulle pareti in questione, ciò era consentito mediante il suo impiego “in briglia o in taglia”, più semplicemente la scala veniva controventata nella giusta inclinazione fino al punto desiderato. La straordinaria facilità d’utilizzo fece sì che i pompieri della città di Roma, in parte di professione festaroli, s’impossessassero di essa formandone uno dei più potenti mezzi per il soccorso. Con l’unita d’Italia, il servizio pompieristico passa ai comuni e l’Ingegnere Ettore De Magistris, ufficiale dei vigili, in un suo trattato dell’aprile 1895, si occupa della scala con le molteplici possibilità d’utilizzo, corredate dai vari calcoli matematici. Attualmente la scala romana non fà parte delle attrezzature necessarie per il soccorso tecnico urgente dei vigili del fuoco. Viene montata in particolari occasioni per ricordare la storia le
tradizioni e le antiche tecniche dei nostri predecessori. Come allora, gli uomini che oggi montano la Scala Romana danno prova di coraggio e particolare abilità, sviluppando doti di equilibrio e alta concentrazione psicofisica raggiungendo una quota di circa 30 mt da terra con un avvincente gioco di squadra per sostenere il vigile che si avventura nella salita.