Marco Pacciotti PD

Marco Pacciotti PD Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Marco Pacciotti PD, Via della Farnesina 37, Rome.

Ho 56 anni, sposato con due figlie, sono nella Direzione nazionale del PD e da sempre milito a sostegno dei diritti sociali e civili, in particolare mi sono impegnato a fianco dei cittadini migranti e contro ogni forma di discriminazione e razzismo.

UNA BELLA DOMENICA AL PARCO.Ieri ero invitato alla Festa del Sacrificio che il CIR ( Comunità Islamica Romana) ha organi...
01/06/2026

UNA BELLA DOMENICA AL PARCO.
Ieri ero invitato alla Festa del Sacrificio che il CIR ( Comunità Islamica Romana) ha organizzato nel parco di Villa Gordiani. Ho voluto esserci, conosco da molti anni diversi degli Imam presenti, mentre altri organizzatori solo da pochi mesi. Ho seguito con un misto di disgusto e ilarità le polemiche - montate ad arte sui social da qualche fascista in cerca di "like" e voti - che hanno accompagnato la realizzazione della giornata. Una pubblicità gratuita e insperata per gli organizzatori che ha contribuito sicuramente al successo dell'evento e rafforzato la mia voglia di metterci la faccia. La verità è che alla fine le strumentalizzazioni sono state marginali rispetto allo svolgimento e al clima festoso.
Si è iniziato con l'inno di Mameli e si è continuato con interventi dal palco che richiamavano alla convivenza e alla Pace. Belli anche i saluti dei consiglieri comunali Carmine Barbati, Tiziana Biolghini e Carla Fermariello che hanno ben fatto ad esserci e dell'amico e consigliere municipale Claudio Poverini anche lui presente fin dal mattino.
È stata una bella domenica perché una comunità si è riunita aprendosi al quartiere, anche a chi è venuto per provocare, a dimostrazione di come si possa essere e sentirsi italiani anche con origini, tradizioni e fedi differenti.
Una normalità che già esiste nel nostro Paese e che le nostre madri e padri costituenti avevano previsto e tutelato, ma che spesso viene ignorata o mostrata - in negativo - solo quando si verificano casi di cronaca che vengono usate con finalità politiche per letture stereotipate e razziste. Potrebbero essere molte le osservazioni positive da fare del mio punto di vista, ma voglio sottolinearne solo un paio, molto semplici ma significative credo. La prima è che le persone presenti, pur avendo tante origini diverse, parlavano fra loro italiano, spesso con un bell'accento romano. La seconda è che questa mattina, diversi di loro, erano ancora lì a prendersi cura del parco pulendo e sistemando tutto, perché - come mi hanno detto - erano contenti di aver potuto usufruire di uno spazio pubblico e che sentivano di doverlo restituire pulito alla città di cui si sentono e sono cittadini. E quindi grazie per la bella domenica al parco trascorsa insieme.

29/05/2026

Conosco Francesco Scoppola da tanto e sentire questa sua intervista mi ha emozionato. Accompagnare l'AGESCI ad una scelta così netta, è segno di intelligenza e coraggio. Non parlo solo da militante ma da padre di due ragazze, anche loro scout, che insieme ai loro amici cresceranno in una comunità da oggi ancora più aperta, inclusiva e in sintonia con la società.
C'è da sperare che in un futuro non lontano anche la scuola pubblica riesca a fare passi in avanti sull'orientamento affettivo e l'identità di genere.

La scorsa settimana ho avuto l'ardire di ringraziare Modena e i modenesi per essere scesi in piazza in solidarietà con l...
25/05/2026

La scorsa settimana ho avuto l'ardire di ringraziare Modena e i modenesi per essere scesi in piazza in solidarietà con le vittime dell'attentato e per dire NO all'odio e alle letture strumentali che da subito venivano proposte da destra.
Mi sembrava giusto e di buonsenso farlo, ma sbagliavo. In tanti - oltre tremila - hanno trovato il tempo di andare a commentare quel mio post. Chi vorrà li potrà leggere qui nel link che vi allego, https://www.facebook.com/share/p/1VcA8Ktmn6/ , sono impressionanti, non tanto per le offese personali - poche in verità e comunque secondarie - quanto per i ragionamenti carichi di disprezzo e odio che esprimono. Frasi che riportano a un immaginario funestato da paure, stereotipi e slogan preoccupanti, direttamente riconducibili a una destra estrema emergente che temo consegnerà a Vannacci un risultato elettorale insperato e all'Italia un problema da affrontare finalmente con la giusta attenzione e decisione. Continuo a sostenere che occorra una battaglia culturale diffusa e trasversale alle forze politiche per arginare questa deriva e ritrovare alcuni elementi comuni di civile convivenza sui quali costruire una società aperta e coesa indispensabile al nostro Paese.
Pensare che queste frasi siano solo il frutto di qualche cialtrone da bar è riduttivo, da anni infatti assistiamo alla crescita di episodi di razzismo e xenofobia, accompagnati sempre più da un crescente consenso ormai diffuso e con sempre meno freni.
Le ragioni di tale consenso e dello sdoganamento pubblico di simili posizioni e toni hanno origini diverse e complesse, di sicuro però i segnali sono stati sottovalutati né può essere solo la sinistra a farsene carico perché dovrebbe essere una battaglia di civiltà. Purtroppo la destra di governo continua ad ammiccare a questi mondi, ad esempio - per ricordare solo i due fatti più recenti - rimanendo in silenzio sull'assassinio di Sako Bakary o ricordando il fascistissimo Almirante come uno statista. Due segnali che rendono chiaro come questa evolizione delle destre in Italia non sia all'ordine del giorno e che lo sdoganamento andrà ancora avanti. Purtroppo per tutti Vannacci sarà un duro risveglio dal "sonno della ragione" e spero che a quel punto ci sia una reazione forte. A rischio non c'è qualche punto percentuale alle prossime elezione, ma la stessa idea del nostro Paese e del suo futuro, quella ben rappresentata dalle piazze di Modena e Taranto e quella carica di odio e astorica che traspare anche nei commenti sotto il post.
https://www.facebook.com/share/p/1VcA8Ktmn6/ Vedi meno

CRESCE LA POVERTA' MA PER IL GOVERNO LA PRIORITA' E' LA LEGGE ELETTORALE!L'ISTAT è un'istituzione seria e attendibile, d...
22/05/2026

CRESCE LA POVERTA' MA PER IL GOVERNO LA PRIORITA' E' LA LEGGE ELETTORALE!

L'ISTAT è un'istituzione seria e attendibile, da sempre indipendente dalla politica, un sensore fondamentale i cui rapporti andrebbero studiati con attenzione da chi guida il Paese.
Quello presentato ieri conferma una tendenza registrata da anni purtroppo, la crescita progressiva della povertà reale nel nostro Paese. Un dato negativo e preoccupate che sarebbe sbagliato addossare solo ai governanti di turno perché parte da debolezze strutturali del nostro sistema Paese e da fattori internazionali. Sicuramente però l'attuale governo è chiamato in causa per il ruolo che svolge e le contromisure che dovrebbe mettere in campo. Una responsabilità di governo appunto, ancora maggiore perche' - come abbiamo ascoltato ogni giorno da settimane in tv - questa maggioranza molto ampia e coesa ha garantito all'Italia un Governo fra i più longevi della Repubblica, secondo solo a quello di Berlusconi (dal 2001 al 2005).
È giusto quindi chiedere conto dell'operato e di come questa forza schiacciante in Parlamento con la conseguente continuità dell'esecutivo siano intervenute per sovvertire, o quantomeno mitigare, le cause e gli effetti di questa povertà crescente. La risposta è nei dati dell'ISTAT ed è semplice, poco o nulla e purtroppo c'è poco da sperare nell'immediato futuro poiché la preoccupazione principale sembra essere quella di una nuova legge elettorale, che non risollevera' l'Italia da questo declino ma potrebbe invece aiutare questa maggioranza ad arrivare a fine mandato (Salvini scalpita) e chissà a provare a vincere. Obiettivi di sopravvivenza minimi e lontani dai bisogni reali di quei 11 milioni di cittadini a rischio povertà.
In attesa di vedere cosa accadrà - sperando di essere smentito dai fatti - mi auguro almeno che l' ISTAT non entri nel mirino del governo per averci rappresentato una realtà assai diversa da quella raccontata da tele-Meloni.

Terribile il video che mostra il ministro Ben Gvir passare tronfio fra gli equipaggi della Flotilla costretti in ginocch...
20/05/2026

Terribile il video che mostra il ministro Ben Gvir passare tronfio fra gli equipaggi della Flotilla costretti in ginocchio a testa bassa. Ben Gvir e Smotrich non sono nuovi a simili comportamenti, nè a sostenere proposte vergognose. Sono due fascisti - inutile usare perifrasi - che hanno goduto finora di un potere enorme usato con crudeltà ai danni di migliaia di civili palestinesi, perseguendo con ogni mezzo l'obiettivo di rendere impossibile la nascita di uno Stato palestinese, radendo al suolo Gaza prima e favorendo l'annessione "de facto" di buona parte della Cisgiordania per mano dei coloni, sostenuti finanziariamente prima e sempre protetti dall'esercito nelle loro azioni violente. Spero che alle prossime elezioni verranno "spazzati" via insieme al loro sodale Nethanyahu e che quest'ultimo possa finalmente affrontare i processi che lo aspettano in patria, senza l'amnistia che da tempo prova a contattare. Sarebbe un bene per il mondo e anche per Israele ma temo che non accadrà, anche questa sfilata con tanto di bandiera fra le mani rientra in una campagna elettorale che si preannuncia durissima e nella quale i partiti di Ben Gvir e Smotrich puntano ad aumentare il loro peso per poter portare al termine il loro delirante disegno.

L'INDIFFERENZA "UCCIDE" DUE VOLTE.La prima forma di indifferenza da condannare è senza dubbio quella del barista che vig...
19/05/2026

L'INDIFFERENZA "UCCIDE" DUE VOLTE.
La prima forma di indifferenza da condannare è senza dubbio quella del barista che vigliaccamente ha negato rifugio a Sako Bakary in fuga dai suoi assassini. La seconda occasione, in cui l'indifferenza si è avvertita in modo pesante, è quella della latitanza in piazza delle istituzioni locali e nazionali. Contrariamente da Modena infatti, non sono state accanto ai cittadini di Taranto scesi in piazza, né sono andate ad incontrare i famigliari della vittima e la comunità africana cittadina sconvolta dall'omicidio.
Spero che si presenteranno ai funerali per porre rimedio a questa grave assenza, per non lasciare spazio al sospetto che la morte di un lavoratore africano per mano di cinque italiani sia "solo" un fatto di cronaca nera e non il segno di una deriva culturale violenta e razzista. Un fenomeno crescente da contrastare a volte anche attraverso la presenza fisica delle Istutuzioni, perché anche i simboli hanno grande importanza in una battaglia di civiltà come questa, che è prima di tutto culturale.
Una consapevolezza che sembra ancora mancare purtroppo e che invece sarebbe necessaria. Una battaglia che ogni forza politica dovrebbe condurre senza esitazioni, andando oltre le divisioni politiche, pensando meno ai voti e più all'Italia e al suo futuro. Sarebbe un'inversione di rotta giusta e necessaria, perché come hanno dimostrato le belle piazze di Modena e Taranto, pur nelle differenze, accomunate dalla presenza di tanti cittadini non più disponibili a tollerare l'indifferenza, brodo di coltura dell'odio e del razzismo o a permettere basse speculazioni politiche di parte su simili tragedie.
La politica, soprattutto a destra, farebbe bene ad ascoltare quelle piazze composte e silenziose - più di tanti haters da tastiera - ma comunque eloquenti.




GRAZIE MODENA!Modena e i suoi cittadini vanno ringraziati. Quella piazza stracolma e composta mi ha trasmesso speranza e...
18/05/2026

GRAZIE MODENA!
Modena e i suoi cittadini vanno ringraziati. Quella piazza stracolma e composta mi ha trasmesso speranza e rinnovata la fiducia nel fatto che - anche davanti a simili tragedie - si possa rispondere con forza e pacatezza, senza cercare facili capri espiatori. Una lezione da tenere a memoria, non scontata e per questo più bella.
La legittima paura che certi episodio scatenano, se cavalcata in modo cinico da alcuni "avvoltoi", può generare rancore e scivolare nell'odio verso l'altro. Ieri invece Modena, i suoi amministratori e i modenesi hanno scelto di stringersi insieme per dire NO alla paura e all'odio, sentimenti che invece piu' facilmente maturano nella chiusura e l'isolamento.
È stata una risposta spontanea, corale e necessaria, come lo sarebbe stata in altre occasioni simili e invece è mancata.
Spero che quanto abbiamo visto ieri a Modena sia l'inizio di un risveglio civico e politico, della volontà di emarginare i seminatore d'odio e di rimettere invece al centro le comunità e i valori della convivenza civile, indispensabili per la nostra società e in generale per il nostro Paese.
Semplice buon senso che alcuni si ostinano colpevolmente ad ignorare provando a speculare sul dolore e le divisioni. Non mi illudo - letti anche i commenti vomitevoli sull'accaduto - che la reazione vista ieri sia quella di tutti, ma sono invece sicuro che ha rappresentato una parte importante di quei cittadini, modenesi e non, che non ammettono più strumentalizzazioni delle proprie paure e dolori e sono scesi in piazza per dare voce e visibilita' a una comunità che si dimostra più piu' forte della paura e che non vuole tornare indietro.

L'avvoltoio gode di una pessima fama, immeritata però perché svolge una funzione precisa - seppur sgradevole - in natura...
17/05/2026

L'avvoltoio gode di una pessima fama, immeritata però perché svolge una funzione precisa - seppur sgradevole - in natura. Irrisolto invece l'enigma su quale sia il compito di Salvini nella società oltre quello di alimentare paure e odio. Lo accomuna al più nobile volatile, l'abitudine di volteggiare sulle morti per trarne un beneficio. Per l'ennesima volta infatti non ha esistato ad invocare provvedimenti contro i migranti dopo la tragedia di Modena. Selettivamente ha pero' dimenticato che due cittadini stranieri sono fra quanti hanno bloccato l'attentatore rischiando la loro incolumità.
Una vergogna jnsomma e l'ennesima occasione persa..... eppure sarebbe bastato non dire nulla per fare una figura assai migliore.
Vicinanza e solidarietà ai cittadini di Modena e al mio caro amico Massimo Mezzetti che da Sindaco della città deve affrontare questo momento durissimo per la comunità che rappresenta.

Ieri ho ripetutamente guardato il video nel quale il Sig. Kante viene immobilizzato da quattro agenti in divisa sotto gl...
12/05/2026

Ieri ho ripetutamente guardato il video nel quale il Sig. Kante viene immobilizzato da quattro agenti in divisa sotto gli occhi della sua famiglia e portato via ammanettato. L'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, dal video non si direbbe e anzi la scena ricorda molto quelle che ci hanno indignato e che vedevano come protagonisti gli agenti dell'ICE. Fortunatamente il finale non ha avuto un esito tragico ma sicuramente rimane alta l'indignazione per quanto visto. Grazie ai video dei presenti i giudici potranno verificare meglio e giudicare e chi dovrà pagare spero che verrà punito. Mi appare evidente che la condotta degli agenti sia eccessiva, ma quello che purtroppo appare ancora più chiaro è che se sei nero, non importa se cittadino italiano, incensurato e con famiglia al seguito, sei più sospetto degli altri e da identificare e guai a chiedere spiegazioni, potresti finire a terra con quattro agenti sopra e ammanettato. Si tratta di una condotta RAZZISTA nei criteri adottati e oltremodo violenta nell'esecuzione del fermo.
Qui si chiude l'aspetto di cronaca e non voglio "sb****re" la faccia del sig. Kante sul mio profilo, voglio invece fare pubblicità alla sua attività, perché di chi è e di cosa fa si parlerà invece poco e temo che la sua figura venga rappresentata unicamente alla luce del colore della sua pelle, che in questa vicenda è stata discriminante e nn va ignorata, ma che non dice tutto di lui e di centinaia di migliaia di persone come lui, che hanno scelto il nostro Paese come seconda patria, contribuendo quotidianamente - con il loro lavoro e le le loro storie - a renderlo più ricco culturalmente ed economicamente. In tal senso il sig. Kante è un esempio, uno fra tanti, suo malgrado protagonista in questo caso. Il sig. Kante è un artigiano, titolare di una ditta orafa https://www.lemetissage.it/ nella quale crea gioielli che nascono dall'incontro fra culture diverse, un'attività che porta avanti da anni con successo. Un artigiano di origine straniera quindi, come altri 200 mila presenti in Italia secondo il rapporto della Fondazione Moressa, parte dell'esercito di 800 mila imprenditori di origine straniera attivi in Italia. Un dato colpevolmente ignorato nella narrazione "mainstream" sui migranti ma invece rilevante anche statisticamente se si pensa che gli stranieri residenti in Italia sono circa 5.4 milioni. In Italia quindi negli ultimi anni è costantemente cresciuta la quota di imprenditori e professionisti di origine straniera accanto alla presenza ancora maggioritaria di lavoratori dipendenti. Un patrimonio sociale ed economico fondamentale per un Paese come il nostro da decenni in sostanziale stagnazione economica, in declino demografico e ancora troppo provinciale. Continuare a far finta che il razzismo non ci riguardi, non solo riecheggia il falso mito de "italiani brava gente" ma rende la nostra società meno aperta e coesa e il sistema Paese più debole e vulnerabile perché marginalizza o spinge ad andarsene uomini, donne e ragazzi che invece sono preziosi per l'Italia. Un'emorragia costante - anch'essa ignorata - che riguarda soprattutto giovani con background migratori e lavoratori stranieri che emigrano altrove a causa delle difficoltà in Italia legate ad aspetti legislativi ben noti e a un clima generale segnato anche da episodi simili. Fra questi purtroppo potrebbe esserci il sig. Kante che - in una intervista dopo il rilascio - si è dichiarato deluso e disorientato da quanto accaduto e indeciso sul suo futuro in Italia. Quanto accaduto a Milano, quindi, ci riguarda da vicino perché segnala un razzismo sempre più senza diffuso e la colpevole sottovalutazione di questo fenomeno. Una piaga difficile da combattere ma addirittura impossibile da affrontare se non riconosciuta. Spero che il sig. Kante decida di rimanere e che quanto accaduto non venga minimizzato e ci aiuti anzi a una discussione aperta senza filtri, premessa indispensabile per generare gli anticorpi necessari al razzismo.

https://www.lemetissage.it/

Bravissima Ellekappa a cogliere il momento!
05/05/2026

Bravissima Ellekappa a cogliere il momento!

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Rome
00135

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