22/06/2016
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
RAMPELLI, GIORGIA MELONI, CIRIELLI, LA RUSSA, MAIETTA, NASTRI, PETRENGA, RIZZETTO, TAGLIALATELA e TOTARO. – Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. – Per sapere – premesso che:
Roma capitale ha la rete di servizi all'infanzia per bambini di età compresa tra tre mesi e sei anni più ampia d'Europa, ma ciononostante non riesce a soddisfare appieno le necessità delle famiglie;
per tali servizi il corretto funzionamento e il rispetto degli standard di qualità sono caratteristiche imprescindibili anche in un momento storico come quello attuale, segnato dalle esigenze di contenimento della spesa;
il riconoscimento dei diritti dell'infanzia e la tutela dei minori si misurano anche nelle opportunità di cura e di educazione garantite all'interno dei nidi e delle scuole dell'infanzia pubbliche, sia a gestione diretta sia indiretta, e sono aspetti che passano attraverso la continuità e la stabilità delle figure di riferimento dei bambini, educatrici e maestre;
è da molto tempo che il comune di Roma non garantisce più queste condizioni e ha, anzi, creato un vero problema di precariato, aggravato dalla recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea in merito al divieto di reiterazione dei contratti a tempo determinato;
la legge n. 107 del 2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha affrontato il problema del precariato scolastico negli istituti statali, ma ha tralasciato la questione delle strutture educative e scolastiche degli enti locali;
l'attuale commissario dell'amministrazione capitolina ha deliberato un piano straordinario di assunzioni che sarà, tuttavia, insufficiente a risolvere la problematica in esame a causa dei vincoli imposti dalle norme sul turn-over negli enti locali;
in un'intervista rilasciata nei primi giorni di giugno 2016 il Ministro interrogato ha affermato che sarebbe in itinere un provvedimento volto a permettere le stabilizzazioni del personale precario del settore educativo e scolastico all'interno degli enti locali, dichiarando espressamente che «la norma sblocca il turnover e consente di attingere alle graduatorie comunali per assumere personale in base a un piano triennale; nelle more si può continuare a reclutare i precari con contratto a tempo determinato»;
un siffatto provvedimento è indispensabile al fine, da un lato, di rassicurare le famiglie in ordine alla continuità educativa nelle strutture frequentate dai propri figli e, dall'altro, per porre fine alla incertezza lavorativa delle educatrici e insegnanti, che svolgono un ruolo di fondamentale importanza –:
quando sarà adottato il provvedimento di cui in premessa. (3-02329)
(21 giugno 2016)
COMUNICATO STAMPA
PRECARIE MATERNE, RAMPELLI (FDI-AN): NECESSARIA STABILIZZAZIONE
“Sono anni che sosteniamo la necessità di stabilizzare il precariato storico delle scuole italiane utilizzato dallo Stato impropriamente per formare i nostri figli. In particolare oggi emerge l’esigenza di assumere le precarie delle materne e dei nidi che, soprattutto in aree urbane complesse come Roma, stanno vivendo una fase di drammatica della loro vita lavorativa, perché stanno rischiando di restare senza lavoro. Se ora il Governo Renzi e il ministro Madia se ne sono occupati è soltanto perché stanno cercando di tappare le falle di un sistema che noi abbiamo denunciato in tutte le sedi e sempre, non soltanto in campagna elettorale come ha fatto impropriamente il ministro Madia. Saremo i primi a gioire di questa stabilizzazione perché al centro di tutto ci sono i bisogni delle famiglie, quelli degli insegnanti e la necessità dei bambini di essere assistiti e formati”. È quanto ha replicato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli al ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia durante il question time sulla stabilizzazione delle maestre delle scuole materne romane.