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Per Ursula non ci sono dubbi: è stato Putin! Ma davvero, le cose sono andate così? Qualche giorno fa, un drone ha centra...
01/06/2026

Per Ursula non ci sono dubbi: è stato Putin! Ma davvero, le cose sono andate così?

Qualche giorno fa, un drone ha centrato un edificio residenziale a Galati, in Romania, ferendo alcuni civili, non lontano dal confine ucraino.

La Presidente della Commissione europea, non ha esitato un secondo ad accusare pubblicamente i russi, richiamando l’attenzione degli alleati NATO ad un più esteso e imminente conflitto con Mosca.

Ma perché questa fretta di attribuire ai russi l’incidente in questione? Forse non sono bastate le precedenti cantonate, la più clamorosa delle quali, quella del sabotaggio al gasdotto Nord Stream, nel 2022? Attacco inizialmente attribuito ai russi e poi rivelatosi dalle inchieste successive, atto deliberato, di matrice ucraina.

Un fatto talmente grave, da poter essere definito uno degli attentati più clamorosi degli ultimi decenni ad una infrastruttura energetica.

Eppure, oggi, alla luce delle responsabilità ucraine, se ne parla pochissimo. Fossero stati davvero i russi, così come la Von Der Leyen e i vertici europei ventilavano all’inizio, forse saremmo già tutti, non più formalmente, ma sul campo, in guerra con la federazione russa.

Oggi, così come allora, dinnanzi all’incidente in Romania, si punta subito il dito su Putin che, dal canto suo, smentisce e propone un’indagine per verificare se il drone possa essere effettivamente russo, o anche questa volta, un ordigno ucraino.

Insomma, in questo caso, così come spesso accade in un contesto internazionale caotico e frenetico, i vertici europei sembrano non aver imparato nulla dal passato. Ma per valutare la loro attendibilità, è sufficiente soffermarsi sulla postura del “due pesi e due misure” con Russia e Israele. La prima sempre colpevole. Il secondo, protetto da una miriade di alibi, tanto evanescenti, quanto vergognosi.

Noi ovviamente non possiamo affermare chi abbia provocato l’incidente in Romania. Ma possiamo affermare certamente che chi alimenta i venti di guerra contro Mosca, sia un totale irresponsabile. Oggi più di ieri.

🔴🔴🔴 Questo titolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”, già dice tutto. Ma fa riflettere il silenzio e la complicità che ...
29/05/2026

🔴🔴🔴 Questo titolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”, già dice tutto. Ma fa riflettere il silenzio e la complicità che ancora regnano in questo mondo indegno, rispetto alla catastrofe umanitaria che si consuma ai danni del popolo palestinese.

Ma anche il Libano è sotto un pesantissimo attacco sionista. A dimostrazione che Netanyahu e sodali stanno facendo di tutto per sabotare gli accordi USA-Iran.

Oggi più che mai, dovremmo tutti farci sentire e continuare, anche con i pochi mezzi che abbiamo, ad urlare forte e chiaro che questa vergogna non può e non deve continuare.

Non in nostro nome!

Ma quale pace? Trump ha ripreso a bombardare l’Iran. Benché ad oggi continui a sostenere che si tratti di un’azione di d...
27/05/2026

Ma quale pace? Trump ha ripreso a bombardare l’Iran. Benché ad oggi continui a sostenere che si tratti di un’azione di difesa. E la situazione nello stretto di Hormuz, con numerose petroliere ancora bloccate, si fa sempre più complessa.

L’accordo per il cessate il fuoco tra USA e Iran, sembrava ormai andato in porto. Ma a quanto pare, non è così. Il dato certo, è che mentre a Doha si svolgevano le trattative, lo Stato ebraico continuava a bombardare il Libano violando la tregua. E non solo. La catastrofe umanitaria che si consuma da tempo in Medio Oriente, dalla Palestina, alla Siria, passando oggi per il Libano, sta assumendo proporzioni e contorni terrificanti.

Non è un mistero che Netanyahu volesse continuare la guerra e cercasse di fare ulteriori pressioni su Trump, per evitare l’accordo.

Evidentemente, il lavoro sporco, come gli analisti suggeriscono da tempo, fatto di ricatti e pressioni legate all’affair Epstein, sta ancora una volta producendo i suoi malefici effetti.

Oggi ci domandiamo per quanto tempo ancora il mondo potrà restare appeso all”arroganza di uno stato criminale il cui governo sopravvive ormai, alimentandosi attraverso le azioni belliche.

Prima o poi qualcuno dovrà fermare tutto questo. Prima che sia troppo tardi.

Oggi tutti si scandalizzano per l’orrido comportamento di Ben-Gvir contro gli attivisti pro-Palestina. Ma dove erano qua...
22/05/2026

Oggi tutti si scandalizzano per l’orrido comportamento di Ben-Gvir contro gli attivisti pro-Palestina. Ma dove erano quando Israele massacrava un popolo? Ancora oggi, sui crimini contro l’umanità di Israele e sul genocidio in atto, buona parte della comunità internazionale (Italia inclusa), si mostra pavida e silente.

Ora che le tv di tutto il mondo hanno rilanciato il ministro israeliano estremista Ben-Gvir, mentre scherniva ferocemente gli attivisti della Flotilla sequestrati (illegalmente) dallo Stato ebraico in acque internazionali, maltrattati dopo essere stati legati come salami e fatti inginocchiare a terra, finalmente il governo italiano si esprime contro il governo Netanyahu.

Esternazioni amareggiate sono arrivate dalla Meloni e dal pavido Tajani che, una volta tanto, ha invocato sanzioni. Ma la domanda sorge spontanea: per quanto ancora Israele sarà libero di occupare, derubare e uccidere impunemente?

Quando qualcuno si porrà il problema e deciderà di affrontarlo, il sionismo estremista rappresentato dai Bwn-Gvir e dai Netanyahu avrà già devastato mezzo pianeta.

Grande soddisfazione per un misero risultato! Ecco come in Europa si festeggia il pacchetto di sanzioni approvato qualch...
13/05/2026

Grande soddisfazione per un misero risultato! Ecco come in Europa si festeggia il pacchetto di sanzioni approvato qualche giorno fa contro i coloni israeliani violenti in Cisgiordania. S

ono anni che Israele appoggia, finanzia e sostiene la colonizzazione delle terre palestinesi, ma tuttavia, ancora una volta, non si è giunti ad una presa di posizione seria contro il governo Netanyahu e le sue azioni criminali.

Il provvedimento sanzionatorio approvato di recente, è infatti un nonnulla, rispetto a ciò che sta subendo il popolo palestinese. Le sanzioni individuali contro alcuni coloni e organizzazioni estremiste, infatti, non incidono in minima parte in quello che dovrebbe essere il vero problema da risolvere: ovvero, l’occupazione illegale della Cisgiordania.

L’Europa si è dunque dimostrata ancora una volta pavida e inefficace dinnanzi allo strapotere dello stato ebraico. Nessun provvedimento è stato preso contro il leader Netanyahu, già condannato dalla Corte Penale internazionale per crimini contro l’umanità, né tantomeno contro i suoi ministri peggiori, gli estremisti Smotrich e BenGvir.

Nessun embargo sui prodotti delle colonie illegali della Cisgiordania e ancor meno, la sospensione degli accordi commerciali tra Ue e Israele, così come avevano proposto la Spagna e pochi altri.

Insomma, mentre i vertici europei si vantano di aver fatto chissà quali passi avanti, contro gli estremismi dello stato ebraico, anche grazie al nuovo governo ungherese che aveva revocato il veto contro le sanzioni, la realtà in terra di Palestina resta drammatica.

Nessuno sembra avere il coraggio di fermare il Genocidio. Ma il tempo è galantuomo e la storia non perdona. Prima o poi, il mondo dovrà rispondere di questa indifferenza. Ma soprattutto dovrà spiegare perchè sia stato permesso ad Israele, di imporre la legge della Jungla per le proprie mire espansionistiche mascherate da un cupo e anacronistico millantato diritto biblico alla terra.

Vi sembra giusto o umanamente accettabile? Una delle figlie dei coniugi Trevallion, è finita in ospedale qualche giorno ...
07/05/2026

Vi sembra giusto o umanamente accettabile? Una delle figlie dei coniugi Trevallion, è finita in ospedale qualche giorno fa, ma i suoi genitori sono stati avvisati solo il giorno dopo il ricovero.

L’unico tentativo di chiamata da parte degli assistenti sociali, è stato fatto con papà Nathan che aveva il cellulare irraggiungibile, mentre Catherine non è stata neppure presa in considerazione.

C’è chi continua a dire ancora che si stia dando troppa importanza alla ormai nota “famiglia nel bosco”. Ma a nostro avviso, la vicenda di Nathan, Catherine e dei loro tre bambini, allontanati dal nucleo familiare ormai da mesi, è l’emblema di un sistema creato attorno alla tutela dei minori, che presenta enormi falle sotto diversi punti di vista.

Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno appreso del ricovero della figlia per problemi respiratori a distanza di un giorno. E dopo questo spiacevole episodio, anche in ospedale possono vedere la figlia, solo per un’ora.

La vicenda di questa famiglia, sta diventando un caso nazionale perché alla luce di tutte queste assurdità, che mettono in primis a rischio la salute e la serenità di tre minori, non si capisce più il perché di questo accanimento da parte delle istituzioni.

Per quanto ancora questi genitori dovranno restare divisi dei loro bambini? Quale crimine hanno commesso per meritare una pena simile? Un modello educativo che non si adatta alle convenzioni della società attuale? Troppo poco!

Noi crediamo che ci debba essere un limite entro il quale lo Stato possa interferire in un nucleo familiare. Forse in questo caso, quel limite è già stato ampiamente valicato. Questi bambini vogliono stare con la loro mamma e il loro papà. Stanno soffrendo e ci sono evidenze già trapelate a riguardo.

Continuare a tenerli in una casa famiglia, privati dei loro affetti e del contesto familiare, con i loro animali e le loro abitudini, non è più tollerabile. Ora speriamo che qualcuno a livello istituzionale faccia le sue mosse e riesca ad intervenire in una situazione che di giorno in giorno si fa più drammatica.

Questa non è solo la storia di Nathan e Catherine, ma di tante famiglie che sono state separate. Talvolta in maniera ingiusta e frettolosa. Per valutazioni imprudenti e azzardate. Il tutto, a fronte di tanti altri casi di bimbi lasciati al contrario in contesti familiari insani e pericolosi, persino per la loro stessa vita.

🔴🔴🔴 Torta col cappio (in omaggio alla vergognosa legge sulla pena di morte per i palestinesi) per festeggiare il complea...
03/05/2026

🔴🔴🔴 Torta col cappio (in omaggio alla vergognosa legge sulla pena di morte per i palestinesi) per festeggiare il compleanno dell’estremista Ministro Israeliano Ben Gvir. Un’immagine che se non fosse stata divulgata dai media di tutto il mondo, potremmo interpretarla come uno scherzo di pessimo gusto.

Invece è la cupa realtà.

Siamo talmente immersi nell’orrore più totale, tra guerre e soprusi e nella brutalizzazione del linguaggio a tutti i livelli, che assistiamo attoniti agli orrendi siparietti di coloro che dovrebbero essere alleati dell’Occidente, e rappresentano il paese definito “Unica vera democrazia del Medio Oriente!” Lo Stato di Israele.

Un paese oggi in mano ad un governo di delinquenti. E tra questi, c’è anche questo figuro. Un tizio che gioisce alla sola idea di poter ammazzare qualcuno, privandolo persino del diritto a difendersi in un tribunale.

Costui è Ben Gvir, Ministro della sicurezza nazionale di Israele.

Quanti orrori e assurdità dovremo ancora tollerare prima che il nostro governo e tutto l’occidente prendano finalmente una posizione contro questa gente e i suoi delitti?

Se non ci fossero state le inchieste giornalistiche a svelare il caso della grazia concessa da Mattarella alla “Minetti”...
28/04/2026

Se non ci fossero state le inchieste giornalistiche a svelare il caso della grazia concessa da Mattarella alla “Minetti”, qualcuno nelle alte sfere si sarebbe agitato così, come sta facendo oggi? Dubitare è lecito, visto che dopo le prime rivelazioni giornalistiche su una questione che in un primo momento, era passata sottotraccia, nessuno aveva fornito risposte.

Poi però la questione ha subito in questi ultimi giorni una brusca accelerazione, per via delle nuove rivelazioni del Fatto Quotidiano che avrebbe ipotizzato bugie e omissioni, proprio nell’istanza presentata dai legali della Minetti.

Solo dopo questa ennesima inchiesta giornalistica dunque, finalmente dal Quirinale si sono affrettati a chiedere spiegazioni al Guardasigilli Nordio. Questo perché Il caso della grazia concessa nello scorso febbraio da Mattarella alla Minetti, ex igienista dentale di Berlusconi ed ex consigliera regionale in Lombardia, condannata per peculato e favoreggiamento della prostituzione, sta diventando uno scandalo a tutti gli effetti con coinvolgimento della Procura di Milano e persino dell’Interpol.

La Minetti era stata graziata lo scorso febbraio per motivi “umanitari” poiché, così come dichiarato attraverso i suoi legali, si sarebbe dovuta occupare col compagno (tale Cipriani oggi noto perché nominato anche negli Epstein Files) di un minore gravemente malato. Un minore che però non sarebbe neppure suo figlio biologico, ma certamente oggetto di una contesa legale in Uruguay risoltasi qualche anno fa, con una adozione da parte della coppia.

E qui arrivano le stranezze. Perchè pare che il bimbo avesse una madre biologica, attualmente scomparsa e prima che perdesse la patria potestà, pare che la donna fosse stata difesa in tribunale da un avvocato anch’esso poi deceduto in circostanze anomale, per la cui morte in Uruguay si starebbe indagando per omicidio.

Una vera e propria spy story attorno alla vita di un bambino che è stato determinante per il riconoscimento della grazia alla Minetti. Non a caso, dopo l’adozione, il bambino era stato curato con urgenza negli Stati Uniti, accompagnato dalla stessa Minetti che nella documentazione presentata al Ministero della Giustizia, dichiarava il diniego all’operazione, da parte delle strutture sanitarie italiane contattate in un primo momento.

Da qui la necessità di spostarsi all’estero della stessa Minetti. Peccato che quelle stesse strutture, oggi neghino fermamente di aver mai visto o curato quel bambino. E qui è d’obbligo un’altra domanda. Possibile che il Ministero prima e il Quirinale poi, non abbiano trovato strano che allegato alla domanda della Minetti, non vi fosse alcun referto o documento degli ospedali citati?

Essendo centinaia ogni anno le domande di grazia poste a Mattarella a norma dell’art.87 della Costituzione, e pochissime le risposte positive, appare ancora più strano che proprio ad un personaggio così noto come la Minetti sia stata concessa la Grazia con una leggerezza quasi disarmante.

Vero è che la domanda la riceve per primo il Ministero e che ci deve essere il parere del Procuratore Generale allegato, ma possibile che tutti questi soggetti e in ultimo Mattarella, non si siano posti un ragionevole dubbio? Chi dice che il Quirinale non poteva intervenire, sbaglia, perché l’ultima firma spetta proprio al Presidente che può anche rifiutarsi di porla e chiedere ulteriori documenti o verifiche.

Insomma. Più dettagli emergono e più la faccenda appare opaca e poco trasparente. Lo scaricabarile tra istituzioni competenti è già iniziato. Ma nel frattempo, bisognerà capire se sia il caso di sospendere o revocare un provvedimento che a conti fatti è stato perlomeno abbastanza “superficiale” fin dall'inizio.

🔴🔴🔴 Ogni giorno sia un 25 aprile! Perché la libertà viene troppo spesso data per scontata. Essere liberi è oggi una fort...
25/04/2026

🔴🔴🔴 Ogni giorno sia un 25 aprile! Perché la libertà viene troppo spesso data per scontata. Essere liberi è oggi una fortuna o un privilegio, se si paragonano le vite di pochi da una parte del pianeta, alle “non vite” di altri, dalla parte opposta. Ma la libertà, dovrebbe essere un diritto di tutti. In tutto il mondo.

Un diritto universale riconosciuto agli esseri umani e a tutte le creature del pianeta.

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