14/04/2026
Care amiche, cari amici,
la situazione internazionale tiene tutti col fiato sospeso: nei paesi occidentali abbiamo paura del rialzo dei prezzi e della carenza di energia. Nel terzo mondo la situazione è molto più difficile e ha criticità di cui non siamo neanche al corrente. Qualunque sia la vostra posizione nei confronti della religione vi invito a leggere l’articolo recentissimo di cui vi invio il link: https://www.osservatoreromano.va/it/news/2026-04/quo-077/africa-la-crisi-che-arriva-da-hormuz.html
È stato scritto da Padre Giulio Albanese, missionario Comboniano con una vastissima esperienza giornalistica e geopolitica, collaboratore, tra l’altro, di Limes.
In Kenya si cominciano già ad avvertire i primi segnali di carenza di carburanti. Questo fatto, insieme alle dichiarazioni allarmanti delle aerolinee, ci induce a non partire, almeno per ora: per noi sarebbe grave non avere la certezza del ritorno ed ancor più trovarci nell’impossibilità di spostarci a Nairobi e verso la scuola di Hurara.
Stiamo cercando di mandare qualche soldo in più alle nostre missioni per aiutarle a far fronte all’incremento dei costi, sia del carburante sia del cibo: tutto legato all’attuale crisi.
Vi preghiamo, se potete, di ricordarvi de La goccia quando farete la prossima dichiarazione dei redditi: il 5 per mille è di grande aiuto per noi ma purtroppo è sceso in maniera allarmante negli ultimi anni.
Grazie ancora della vostra attenzione e solidarietà.
PACE.
Roma 14 aprile 2026
La goccia ETS
Marcello e Luciana
La chiusura dello Stretto di Hormuz, scattata il 2 marzo 2026 dopo l’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran il 28 febbraio, non è soltanto l’ennesimo capitolo di una crisi geopolitica. È un colpo secco al cuore della logistica mondiale.