27/09/2025
Oggi siamo a Grottaglie davanti alla Leonardo e al porto di Taranto. Il nostro intervento durante il corteo.
Da decenni lavoratorə, studentə insieme non si astenevano dal , non si mobilitavano per dare solidarietà alla di un popolo in lotta. È un momento storico, inimmaginabile fino a poco tempo fa, quando la parola genocidio non era pronunciabile in pubblico. Quando ad esempio il movimento giovanile dell' nella primavera del 2024 veniva represso, non considerato.
Non tuttə, però, possono permettersi di scioperare, scendere in piazza in maniera permanente. Cosa si fa per sopperire a questa difficoltà? Nel nostro piccolo in Solidaria Bari usiamo la di per coprire la giornata di paga di chi vive in un limbo tra la voglia di manifestare e la difficoltà nel rinunciare al reddito. Persone precarie, migranti, invisibili sotto ricatto, senza contratto.
Il di solidarietà alla resistenza palestinese e contro il genocidio è importante che abbia alcune caratteristiche. L'urgenza, perché Gaza sta bruciando adesso. L'efficacia, perché solo cambiando i rapporti di forza diamo il nostro contributo. La permanenza, perché i rapporti di forza non si cambiano in un solo giorno o con un solo sciopero.
C'è bisogno di agire con urgenza e anche attrezzarsi per dare continuità alla mobilitazione. Ma come? Prima di tutto è necessario relazionarsi, mettersi in contatto, ascoltare il popolo palestinese, le sue voci.
Contemporaneamente come reggiamo altri scioperi? Come reggiamo uno stato di agitazione permanente? Come ampliare la mobilitazione pensando a chi è sotto ricatto, precariə nella vita, sui posti di lavoro? Diventa necessario, se non indispensabile, istituire casse di resistenza, mutualistiche. Non solo localmente osul piano associativo, bensì casse nazionali diffuse, intersindacali.
E poi quale programma sociale alternativo all' di guerra, al capitalismo costruiamo? Insieme al boicottaggio, ai blocchi, alle sanzioni da agire e rivendicare, sono necessarie altre pratiche e lotte: produzioni fuori dalle logiche del profitto, contro e fuori la Grande distribuzione organizzata, produzioni . Produzioni tramite lavoro in . Riappropriarsi di terre, spazi pubblici, dei mezzi di produzione e di cura. Supportare le economie della resistenza palestinese, costruire economie della cura, , .
Per questo c'è da sostenere il movimento tarantino che pretende e lotta per la dell' , per dare vita al Piano Taranto, alla bonifica di un territorio anch'esso martoriato. Un piano dalla parte della classe operaia, della città, del diritto a respirare.
C'è da sostenere la lotta del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze e del movimento solidale per la ecologica per la produzione dei pannelli fotovoltaici e delle cargo bike.
Insieme ai blocchi, agli scioperi, alla solidarietà alla Global sumud flotilla, con queste economie alternative possiamo rompere con l'economia di guerra, possiamo fare esercizio e apprendimento concreto di contropotere, di ecosocialismo.
E c'è bisogno di solidarizzare con tutti i oppressi, i popoli che subiscono invasione del proprio territorio, morte, oppressione. Dal Congo al Sudan, all'Ucraina. Al Bread&Roses abbiamo costruito relazioni con realtà palestinesi, con collettivi di lavoratori e collettivi femministi ucraini. Siamo contro tutti gli imperialismi.
libera dal fiume fino al mare