13/03/2026
LA CITTÀ POSSIBILE
Invito alle realtà attive in difesa dei propri territori e contro le speculazioni: confrontiamoci e organizziamoci per costruire un altro modello di città.
PARTIAMO DALL'ACQUA
Il 22 marzo è la giornata mondiale dell'acqua, elemento naturale fondamentale per la vita di tutto il pianeta.
Bene comune conteso sempre più spesso tra interessi privati e diritto fondamentale. Paradigma di lotte, bisogni
e desideri. Per noi un elemento fondante di rinaturalizzazione dell'area degli ex Mercati Generali. In quella
porzione di metropoli era previsto un futuro di cemento, ma l’incapacità e l’abbandono hanno fatto riemergere
l’alveo dell’Almone (con buona pace di chi pensa che sia solo acqua piovana), fiume sacro per gli antichi
romani, fastidio da interrare per vecchi e nuovi costruttori. Per noi simbolo di resistenza ma, soprattutto,
elemento per riflettere sul modello di città in cui viviamo e, soprattutto, in quella in cui vorremmo vivere.
IL CORTEO
Il 28 febbraio, il Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali ha convocato un corteo
contro la speculazione edilizia rappresentata dal progetto presentato dal fondo immobiliare Hines in accordo
col Comune di Roma. A quella chiamata hanno risposto migliaia di persone provenienti da tutta la città. Una
risposta chiara ad un’amministrazione che spiana la strada agli interessi finanziari, come letteralmente
avvenuto con il precipitoso abbattimento del bosco di salici e pioppi bianchi formatosi nell’area in questi anni,
e la gratuita devastazione della stessa zona umida. Interventi cui ha fatto seguito il crollo di una parte dello
storico padiglione del pesce.
VOCABOLARIO ESTRATTIVISTA
Ci siamo interrogati su come e dove si estrae valore dai nostri quartieri, dalle strutture e dalle relazioni che li
compongono. La gentrificazione sta arrivando a un nuovo stadio in cui le nostre città vengono pensate come
alberghi, le abitazioni come asset speculativi, gli abitanti come soggetti utili a produrre servizi ma relegati ai
margini. Questo modello è trainato proprio dagli studentati privati, come quello che si vuole costruire nell’area
degli ex-mercati e le altre decine di studentati che stanno invadendo le nostre città. In questo modello
mortifero, i territori rinaturalizzati vengono trattati come “vuoti urbani”, disconoscendo nella pratica il loro
valore ecosistemico, anche quando riconosciuto a parole da amministrazioni con aspirazioni “green”.
LOTTARE PER IL POSSIBILE
Con il corteo abbiamo portato nel dibattito pubblico il tema del futuro di un'area di quasi nove ettari e abbiamo
denunciato le speculazioni che anche in altri territori stanno producendo una mappa che disegna un'idea di
città escludente, asfissiante e profondamente classista. Tutte le realtà intervenute si sono impegnate per dare
voce a bisogni e desideri di chi vive nei territori. Hanno tratteggiato un'altra idea di città che sfida apertamente
i profitti delle multinazionali e gli attori istituzionali assenti quando non conniventi.
Mettiamo a disposizione uno spazio cittadino di confronto e di organizzazione tra chi si oppone, in difesa dei propri territori, contro le speculazioni e desidera un altro modello di città organizzando un’assemblea in cui ci si confronti tra le realtà in lotta.
Comitato Civico per la Tutela degli Ex-Mercati Generali