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QUESTIONE FEDOROV E CROSETTO: ITALIA SOCIALE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESALa nomina dell'ex ministro de...
02/09/2026

QUESTIONE FEDOROV E CROSETTO: ITALIA SOCIALE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA

La nomina dell'ex ministro dellla difesa Ucraino Fedorov come consulente per l'innovazione del ministro della Difesa Guido Crosetto non è un dettaglio tecnico da archiviare in fretta. È una scelta politica che pone interrogativi seri sulla sicurezza nazionale per le quali Italia Sociale chiede formalmente le dimissioni del ministro. Non mettiamo in discussione la competenza tecnologica maturata da Fedorov nel campo dei droni e della guerra digitale ma l'opportunità politica e le garanzie di sicurezza con cui questa collaborazione è stata realizzata, e il modo in cui il ministro ha gestito la comunicazione pubblica della vicenda....

La nomina dell’ex ministro dellla difesa Ucraino Fedorov come consulente per l’innovazione del ministro della Difesa Guido Crosetto non è un dettaglio tecnico da archiviare in fretta. …

È un problema di pianificazione del lavoro e di resilienza dei presìdi industriali strategici, non di scontro identitari...
01/09/2026

È un problema di pianificazione del lavoro e di resilienza dei presìdi industriali strategici, non di scontro identitario. E' un problema di equità di salari, di servizi sociali, di supporto alle famiglie italiane, di stipendio minimo. E'. un problema del quale in Italia sia a destra che a sinistra sembrano non voler piu affrontare; e pensare che nei decenni scorsi lo scontro politico e sindacale era spesso sul lavoro, sulla casa e su tematiche ALTE. Adesso la politica ha deciso di assecondare le richieste di confindustria ( FINCANTIERI) e delle associazioni di categoria ( il turismo) piuttosto che essere parte attiva e propositrice.

La vicenda della moschea di via Giustizia a Mestre al momento sembra essersi chiusa senza lo sciopero annunciato; meglio così. Ma il fatto che per giorni un’intera città porto, cantieri Finc…

29/08/2026

L'ultimo saluto a Giampiero Castelli dalla Segreteria Nazionale da parte di Marco Dalle, delegato espressamente dalla Segreteria Nazionale.

"Ciao Giampiero.

Non so quante volte ho provato a scrivere queste parole.
Le ho pensate, cancellate e riscritte mille volte, perché quando arriva il momento di salutare una persona importante, nessuna parola sembra mai abbastanza.
E oggi, più che salutare un dirigente, sono qui a salutare una persona che per me è stata molto di più.

Sei stato un maestro.
Un maestro di vita, prima ancora che di politica e di militanza.

Mi hai insegnato cosa significa avere dei valori, difenderli, crederci fino in fondo e, soprattutto, non tradirli mai per convenienza.

In un mondo dove troppo spesso si cambia idea a seconda di dove tira il vento, tu sei sempre rimasto te stesso.
E questa è forse la lezione più grande che mi hai lasciato.

Mi mancheranno le tue telefonate.
Quelle telefonate in cui potevamo parlare per ore della Fiamma, dei problemi, delle persone, del futuro… e magari iniziare una discussione per una cosa e finire a parlare di tutt’altro.

La Fiamma.

Quella Fiamma che per te non è mai stata soltanto un simbolo, ma una parte della tua vita.
E adesso che non ci sei più, una domanda viene spontanea:
come faremo senza il nostro condottiero?

La risposta, forse, ce l’hai già data tu.

La Fiamma continuerà a vivere nelle persone a cui hai trasmesso i tuoi valori, nelle battaglie che hai combattuto e in tutti quelli che continueranno a portare avanti ciò in cui hai creduto.

Perché il tempo potrà portarci via le persone, ma non potrà mai cancellare ciò che hanno lasciato dentro di noi.

Il tuo nome rimarrà.
Rimarrà nella nostra storia, rimarrà nella nostra memoria e, soprattutto, rimarrà nei nostri cuori.

E voglio dedicare qualche parola anche ad Anna.
Anna, oggi perdi il tuo compagno di vita, la persona con cui hai condiviso anni, gioie, difficoltà, battaglie e momenti che soltanto voi due potete conoscere davvero.

Noi abbiamo conosciuto Giampiero come dirigente, come Camerata, come amico e come maestro.
Tu lo hai conosciuto soprattutto come uomo.

Hai condiviso con lui la sua vita, lo hai sostenuto, lo hai accompagnato e, soprattutto, hai saputo stare al suo fianco anche nei momenti più difficili.

E noi tutti sappiamo quanto Giampiero potesse essere testardo.
Quando iniziava a discutere e non voleva saperne di smettere, arrivava immancabilmente quel suo:
“BABABABA…”

E spesso eri tu quella che riusciva a fermarlo.
Sono sicuro che anche da lassù continuerà a farlo.

E magari, ogni tanto, sentirai ancora quel suo “BABABABA”.

Ma oggi voglio dirti una cosa, Anna: da oggi sarai tu la nostra nuova luce nel Partito.

Sarai tu la nostra guida, la nostra nuova insegnante, quella che dovrà continuare a trasmetterci i valori e gli insegnamenti che Giampiero ti ha lasciato e che voi, insieme, avete portato avanti per tutta la vita.

Lo dobbiamo a te, ma soprattutto lo dobbiamo a Giampiero.
Perché il modo più bello che abbiamo per onorare la sua memoria è continuare il cammino che lui ha iniziato, con la stessa forza, la stessa coerenza e la stessa dignità che lo hanno contraddistinto.

E Anna, voglio che tu sappia una cosa: Giampiero non lascia soltanto un vuoto. Lascia una famiglia di persone che gli hanno voluto bene e che saranno accanto a te.

Perché se lui per tanti di noi è stato una guida, tu sei stata parte della sua forza.

E per questo ti diciamo semplicemente:grazie.

Grazie per aver condiviso con noi una parte di Giampiero.

Giampiero, oggi, nella mia veste di Segretario Regionale, voglio farti un ultima sorpresa, la segreteria di Como porterà ufficialmente il tuo nome.

Non sarà soltanto una targa o un nome scritto su una porta. Sarà il nostro modo per ricordarti ogni giorno.

Il nostro modo per dire che sei stato qui.

Che hai combattuto.
Che hai creduto.
Che hai insegnato.
E che quello che hai costruito non morirà insieme a te.

Adesso devo davvero salutarti.
E so già che, se potessi rispondermi, dopo tutti questi minuti mi diresti:

“BABABABA… oh, basta con ’sto discorso!”

E allora mi fermo qui.

Ciao Giampiero.
Grazie per tutto quello che ci hai insegnato.
Grazie per averci fatto capire che nella vita si può perdere una battaglia, si può cadere, si può sbagliare… ma non si deve mai smettere di combattere per ciò in cui si crede.

Porteremo con noi questa lezione per tutta la vita.

E porterò con me anche il tuo ricordo.

Ciao Giampiero.

Arrivederci, Camerata".

Sindacato dei militari e l’esposto a Futuro Nazionale: o fai rappresentanza o fai politica.Abbiamo appreso dell'esposto ...
29/08/2026

Sindacato dei militari e l’esposto a Futuro Nazionale: o fai rappresentanza o fai politica.

Abbiamo appreso dell'esposto presentato presso la Procura della Repubblica di Roma dal Sindacato dei Militari nei confronti di Futuro Nazionale, col quale si ipotizzano tra le altre, violazioni della legge Scelba, istigazione a delinquere e diffusione dell'odio razziale, etnico e religioso. E perche mai un sindacato militare deve presentare questo esposto? Perche mai non entra nel merito politico del programma?...

Abbiamo appreso dell’esposto presentato presso la Procura della Repubblica di Roma dal Sindacato dei Militari nei confronti di Futuro Nazionale, col quale si ipotizzano tra le altre, violazi…

Questione moschea: Venezia e Mestre sotto ricattoQuando una comunità di 40mila persone minaccia di bloccare un'intera ci...
28/08/2026

Questione moschea: Venezia e Mestre sotto ricatto

Quando una comunità di 40mila persone minaccia di bloccare un'intera città per ottenere un permesso urbanistico, non siamo più nel campo della libertà religiosa ma siamo nel campo della pressione organizzata su un'istituzione democratica anche se parliamo di una istituzione che quella pressione se l'è cercata. La comunità bengalese di Venezia rivendica da anni la costruzione di una moschea a Mestre....

Quando una comunità di 40mila persone minaccia di bloccare un’intera città per ottenere un permesso urbanistico, non siamo più nel campo della libertà religiosa ma siamo nel campo della pres…

27/08/2026

Confcommercio: le spese obbligate mangiano il 42% dei consumi familiari..."Solo il 42%?"*
Il 41,7% della spesa delle famiglie italiane serve solo per avere una casa, pagare bollette, carburante, assicurazioni, trasporti e sanità. Trent'anni fa era il 37%. Il problema non è quanto consumano gli italiani. Il problema è quanto costa vivere.
E il restante 58% non è "denaro libero": dentro ci sono alimentazione, abbigliamento, istruzione, manutenzioni — spese che una famiglia può rimandare, ma non eliminare.
Una società in cui una quota crescente del reddito viene assorbita dai costi indispensabili è una società che restringe la libertà economica delle famiglie.

Non basta chiedere agli italiani di consumare di più. Bisogna far costare meno il vivere.

Italia Sociale — Socializzazione, Giustizia, Lavoro, Identità, Europa.

Questa mattina è andato oltre Giampiero Castelli, uomo di grande spessore morale, dirigente nazionale del Movimento Soci...
26/08/2026

Questa mattina è andato oltre Giampiero Castelli, uomo di grande spessore morale, dirigente nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Una grave perdita per il Movimento. In questo doloroso momento ci stringiamo forte alla affettuosa moglie, Anna Zolla, Componente della Segreteria Politica.
GIAMPIERO CASTELLI, PRESENTE!

COMUNICATO STAMPADa alcuni anni é sub iudice la questione relativa alla titolarità del Movimento Politico "Fiamma Tricol...
24/08/2026

COMUNICATO STAMPA
Da alcuni anni é sub iudice la questione relativa alla titolarità del Movimento Politico "Fiamma Tricolore" con tutto quanto consegue. Questa Segreteria Politica, atteso che nell'opinione pubblica potrebbe crearsi confusione anche a motivo di messaggi che potranno apparire contrastanti, ha deliberato di adottare in via provvisoria e nelle more della decisione finale in merito da parte della Autorità Giudiziaria, sul cui esito favorevole si confida, un simbolo secondario ai fini strumentali e propagandistici. Il simbolo ufficiale rimane, si sottolinea, quello sempre utilizzato e ideato da Pino Rauti.
Il nuovo e provvisorio simbolo raffigura un braccio che impugna una fiaccola bicolore e che spezza una catena e riporta nella curvatura in basso i cinque temi principali della mozione congressuale nazionale di Lametia Terme dello scorso aprile: Socializzazione, Giustizia, Lavoro, Identità, Europa.
"Italia Sociale", dunque, è la sintesi del progetto politico che è stato sempre del Movimento Sociale Italiano e della Fiamma Tricolore: lavoratore protagonista e non suddito, Stato giusto, dignità del lavoro, Europa delle Nazioni.
Nando Gambino (Vice Segretario Nazionale Vicario MSFT)

IDENTITÀ • NAZIONE • LAVORO • GIUSTIZIA SOCIALE •. EUROPA • SOCIALIZZAZIONE Per un’Italia sovrana, forte e protagonista del proprio futuro

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Rome

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