29/08/2026
L'ultimo saluto a Giampiero Castelli dalla Segreteria Nazionale da parte di Marco Dalle, delegato espressamente dalla Segreteria Nazionale.
"Ciao Giampiero.
Non so quante volte ho provato a scrivere queste parole.
Le ho pensate, cancellate e riscritte mille volte, perché quando arriva il momento di salutare una persona importante, nessuna parola sembra mai abbastanza.
E oggi, più che salutare un dirigente, sono qui a salutare una persona che per me è stata molto di più.
Sei stato un maestro.
Un maestro di vita, prima ancora che di politica e di militanza.
Mi hai insegnato cosa significa avere dei valori, difenderli, crederci fino in fondo e, soprattutto, non tradirli mai per convenienza.
In un mondo dove troppo spesso si cambia idea a seconda di dove tira il vento, tu sei sempre rimasto te stesso.
E questa è forse la lezione più grande che mi hai lasciato.
Mi mancheranno le tue telefonate.
Quelle telefonate in cui potevamo parlare per ore della Fiamma, dei problemi, delle persone, del futuro… e magari iniziare una discussione per una cosa e finire a parlare di tutt’altro.
La Fiamma.
Quella Fiamma che per te non è mai stata soltanto un simbolo, ma una parte della tua vita.
E adesso che non ci sei più, una domanda viene spontanea:
come faremo senza il nostro condottiero?
La risposta, forse, ce l’hai già data tu.
La Fiamma continuerà a vivere nelle persone a cui hai trasmesso i tuoi valori, nelle battaglie che hai combattuto e in tutti quelli che continueranno a portare avanti ciò in cui hai creduto.
Perché il tempo potrà portarci via le persone, ma non potrà mai cancellare ciò che hanno lasciato dentro di noi.
Il tuo nome rimarrà.
Rimarrà nella nostra storia, rimarrà nella nostra memoria e, soprattutto, rimarrà nei nostri cuori.
E voglio dedicare qualche parola anche ad Anna.
Anna, oggi perdi il tuo compagno di vita, la persona con cui hai condiviso anni, gioie, difficoltà, battaglie e momenti che soltanto voi due potete conoscere davvero.
Noi abbiamo conosciuto Giampiero come dirigente, come Camerata, come amico e come maestro.
Tu lo hai conosciuto soprattutto come uomo.
Hai condiviso con lui la sua vita, lo hai sostenuto, lo hai accompagnato e, soprattutto, hai saputo stare al suo fianco anche nei momenti più difficili.
E noi tutti sappiamo quanto Giampiero potesse essere testardo.
Quando iniziava a discutere e non voleva saperne di smettere, arrivava immancabilmente quel suo:
“BABABABA…”
E spesso eri tu quella che riusciva a fermarlo.
Sono sicuro che anche da lassù continuerà a farlo.
E magari, ogni tanto, sentirai ancora quel suo “BABABABA”.
Ma oggi voglio dirti una cosa, Anna: da oggi sarai tu la nostra nuova luce nel Partito.
Sarai tu la nostra guida, la nostra nuova insegnante, quella che dovrà continuare a trasmetterci i valori e gli insegnamenti che Giampiero ti ha lasciato e che voi, insieme, avete portato avanti per tutta la vita.
Lo dobbiamo a te, ma soprattutto lo dobbiamo a Giampiero.
Perché il modo più bello che abbiamo per onorare la sua memoria è continuare il cammino che lui ha iniziato, con la stessa forza, la stessa coerenza e la stessa dignità che lo hanno contraddistinto.
E Anna, voglio che tu sappia una cosa: Giampiero non lascia soltanto un vuoto. Lascia una famiglia di persone che gli hanno voluto bene e che saranno accanto a te.
Perché se lui per tanti di noi è stato una guida, tu sei stata parte della sua forza.
E per questo ti diciamo semplicemente:grazie.
Grazie per aver condiviso con noi una parte di Giampiero.
Giampiero, oggi, nella mia veste di Segretario Regionale, voglio farti un ultima sorpresa, la segreteria di Como porterà ufficialmente il tuo nome.
Non sarà soltanto una targa o un nome scritto su una porta. Sarà il nostro modo per ricordarti ogni giorno.
Il nostro modo per dire che sei stato qui.
Che hai combattuto.
Che hai creduto.
Che hai insegnato.
E che quello che hai costruito non morirà insieme a te.
Adesso devo davvero salutarti.
E so già che, se potessi rispondermi, dopo tutti questi minuti mi diresti:
“BABABABA… oh, basta con ’sto discorso!”
E allora mi fermo qui.
Ciao Giampiero.
Grazie per tutto quello che ci hai insegnato.
Grazie per averci fatto capire che nella vita si può perdere una battaglia, si può cadere, si può sbagliare… ma non si deve mai smettere di combattere per ciò in cui si crede.
Porteremo con noi questa lezione per tutta la vita.
E porterò con me anche il tuo ricordo.
Ciao Giampiero.
Arrivederci, Camerata".